Top 5 – Super Bowl Half Time Shows

Picture 3La XLVII edizione del Super Bowl verrà giocata al Mercades-Benz Superdrome di New Orleans. Per questa partita i Baltimore Ravens affronteranno i San Francisco 49ers; gli allenatori delle due squadre sono fratelli di sangue; l’inno degli Stati Uniti verrà cantato da Alicia Keys; il giocatore che prenderà parte al match dal nome più divertente è Joe Flacco, QB dei Ravens.  E le vicende spotrive che siamo abituati a vivere noi Europei, per quanto queste possano essere di elevatissimo livello sportivo e mediatico, non hanno nulla a che vedere con la macchina spettacolare e spietata che muove gli ingranaggi dell’evento televisivo americano più seguito in televisione. Spettacolare perché mette al lavoro geni della produzione come Hamish Hamilton, Don Mischer e Radio City Music Hall. Spietata perché la potenzialità comunicativa del mezzo viene espletata in tutta la sua forza commerciale. Ecco 5 tra gli show più memorabili eseguiti durante la fine del primo tempo di una partita che, francamente, di sportivo ha molto poco e che, anzi, sembra una partita di Trenches of The World. Molto meglio l’Half Time Show.

Continua a leggere

Annunci

MasterChef: quando reality e irreality si incontrano in un piatto

Carlo Cracco

L’inarrestabile ascesa mediatica dell’arte culinaria, la moda più “alla moda” che i mie modesti 30 anni abbiano da testimoniare, si manifesta spesso in localucci trandy che sono molto piacevoli da sperimentare e che camminano leggiadri e leggeri sulle labbra della gente che è contenta quando fa scoprire ad un amico o ad un conoscente “quel posto carino per nulla pretenzioso, semplicissimo, praticamente non si vede dalla strada. Eppure te ne innamorerai“. Sono quei posticini col nome ammiccante tipo Biancolatte, Il Mazzetto Prezzemolino, Il Merluzzo Felice, La Spiluccheria (orribile) ecc… ad essere i protagonisti pacati di molte serate tra amici, quando la sbronza è fuoriquota e il calcio è a riposo. Ma meno male che questa moda alla moda del mangiar bene – che è esplosa oggi di pari passo con la “cultura” Hypster del vestirsi bene e pacati – ha qualcosa di fiammeggiante da dire, e che qualcuno si sia preso la briga di trasmetterlo, per di più, in televisione: Masterchef sarà cruento, reality, spettacolare, sfacciato, spocchioso e autoreferenziale, ma in fondo, è esattamente – metaforicamente – quello che succede nella cucina di un ristorante, per quanto sia serafico e placido il suo nome.

Continua a leggere

Frank Lampard, arrivederci e grazie

Lampard_Arsenal

Nevica fitto a Londra: Standford Bridge scoppia in un boato quando Frank Lampard rivolge il rabbioso grido liberatorio verso gli spalti gremiti. Ha appena segnato il gol del 2-0 su calcio di rigore in una delle partite più importanti della stagione dei Blues, il derby tra Chalsea e Arsenal. Frank chiude gli occhi e assorbe il boato del 45.000 che affolano gli spalti dello stadio di Fulham Broadway. Al suo braccio sinistro la fascia da capitano. Poi rivolge l’ultimo sguardo agli spalti e torna a metà campo. La partita continua e Lampard ha contribuito ad un altro successo del Chelsea, ha segnato il 195° gol in carriera con la maglia dei Blues ed è in scadenza di contratto. A luglio Frank Lampard dovrà trovarsi una squadra.

Continua a leggere

Il Pallone è una bolla di sapone

Picture 2Dalla scorsa stagione, il campionato di calcio – commercialmente – definito Serie A Tim porta una squadra di club in meno alla fase di qualificazione della Champions League, ma fatemelo dire: Meno Male! La situazione del calcio italiano è una limpida metafora della mentecatta condizione politica del paese. Ma quel che è peggio, è che non si intravedono nemmeno le basi per una ripartenza. Tant’è che per non lasciare speranze, su quelle poche zone fertili che erano rimaste sul campo è stato sparso il sale della rielezione di Abete a Presidente della Lega Calcio. Gli stadi vuoti, le qualità tattico-tecniche latitanti, il giornalismo inesistente e una cultura popolare dello sport estremamente bassa e con scarsa identità: tutti questi fattori (e altri) contribuiscono al lento e inevitabile declino del calcio in Italia; quello di cui tutti parlano, ma che nessuno vuole scongiurare veramente.

Continua a leggere

New York City via Lumix DMC-LX3

Da un po’ di tempo a questa parte si sta discutendo nella nostra redazione sulla possibilità di pubblicare, saltuariamente, post contenenti unicamente immagini. In sostanza si tratta di mini gallery che vorremmo sviluppare intorno a temi diversi, del quotidiano, personale e soggettivo che può caratterizzare il mio occhio da quello di Luca, Carlo, Francesca, Giulia, Andrea, Pietro e così via. Continua a leggere

Oscar 2013 – Le Nomination

Oscar-2013

Ieri pomeriggio, dal teatro Goldwyn di Los Angeles, Seth MacFarlane ed Emma Stone hanno annunciato le nomination ai prossimi Oscar. La cerimonia si terrà il 24 Febbraio, e la sensazione è che non ci piacerà affatto. Ecco le categorie maggiori, seguono alcune considerazioni. Continua a leggere

Messi e i quattro Telegatti

riveradoro

Tra quelli che hanno messo piede in campo almeno una volta, chi lo ha fatto per gloria e chi per piacere, ci sarà sicuramente qualcuno che vi confermerà la tesi secondo la quale il rettangolo verde è un luogo libero e leggero in cui quello che la tecnica può fare è lontanamente paragonabile a quanto possa stupire il libero arbitrio di andare di qua o di là, tirare, passeggiare, fare una finta e cacciare un urlaccio, fare gol oppure mancare clamorosamente il segno: tutto dipende dalle decisioni che si prendono. Per questo motivo si dice che il calcio è metafora perfetta della vita, sport democratico in cui non sempre il più forte, tantomeno il più corretto è destinato a vincere. Questa è la qualità tanto antidemocretica quanto giustissima che contraddistingue ogni fatto che capita nella vita di un individuo.

Continua a leggere