La terza via di Monti

mario-monti4Mario Monti, qualche giorno fa, ha promesso che entro Natale avrebbe sciolto la riserva circa il suo futuro, decidendo se sarebbe sceso in campo o meno in vista delle prossime elezioni (che, tra l’altro, dovrebbero svolgersi il 17 febbraio o giù di lì). La settimana scorsa, avevamo analizzato la questione in termini di una doppia possibile alternativa: da una parte un Monti in campo come federatore dei moderati e, dall’altra, un Monti senatore-tecnico a vita che avrebbe potuto puntare al Quirinale. Ricordo solo che le due alternative, ponevano il Premier di fronte ad un bivio, tra la scelta togliersi la “macchia” di non-eletto giocandosi il suo futuro ruolo di fronte agli elettori (ma rischiando di non vincere) e quella di restare per sempre un nominato, ma con il vantaggio di non poter perdere. Continua a leggere

Annunci

La “Generazione Carter” e le Ricandidature Acrobatiche

JimmyCarter

“Le crisi energetiche non ci hanno ancora sopraffatto, ma lo faranno se non agiremo rapidamente. È un problema che non risolveremo nei prossimi anni, e probabilmente è destinato a peggiorare progressivamente per il resto del secolo. Non dobbiamo essere egoisti e timorosi se speriamo di avere un mondo decente per i nostri figli e nipoti.”

Jimmy Carter, presidente degli Stati Uniti d’America, 1980

Così parlava Jimmy, presidente democratico che espletò un unico mandato arrivando dall’ombra e andandosene al crepuscolo, verso l’ombra. E fu quello del presidente Carter il mandato con il quale l’America usciva dall’era Nixon (doppio con dimissioni, uniche nella storia degli Usa). Cosa c’è di simile tra quell’epoca e quella che stiamo vivendo noi ora, inetta epoca di poche idee? Nulla, se non il fatto che la classe dirigente di oggi è frutto di quell’epoca. Indolente e autoreferenziale in molti ambiti sociali. Io ho paura quando i miei genitori vanno a votare.

Continua a leggere

Addio (o arrivederci?) Monti.

monti-napolitano 590Come tutti saprete, Mario Monti si è dimesso. O meglio, come quasi tutti saprete, Mario Monti ha preannunciato che le sue «irrevocabili dimissioni» giungeranno a breve, dopo che il suo mandato sarà concluso con l’approvazione della Legge di Stabilità e (probabilmente) anche con l’anticipazione del voto sulla Finanziaria, che in agenda era fissato per il 18 dicembre. L’annuncio arriva in coda alla tripla mossa di Berlusconi di ricandidarsi annullando le Primarie del Pdl, di astenersi (insieme ai suoi) sul decreto per la riduzione dei costi della politica e, infine, di sollevare una pregiudiziale di incostituzionalità per riordino delle Province. Continua a leggere

Politica e Partiti dopo il successo europeo di Monti.

Giovedì scorso, avevamo detto che l’esito dell’incontro europeo sarebbe stato decisivo per la politica italiana – nell’immediato, ancor più che per quella europea –  e avevamo promesso che oggi avremmo proposto, per l’appunto, un’analisi dei suoi effetti sulla nostra politica interna. Facciamolo. Continua a leggere

Lega Nord: I Colori della Secessione

La lega secessionista e il Raduno di piazza Duomo.

In calce la fotogallery della nostra giornata da Infiltrati Speciali.
(le fotografie sono dei colleghi Fabrizio Bontempi e Margot Villebon)

22 Gennaio 2012, Milano. Fa caldo. I padani si radunano (come i bikers) in piazza del Duomo, ed è subito evidente che la Lega non è più forte come una volta. La gente non è tantissima, anche se me ne aspettavo di meno; per Calderoli sono 75mila, ma con lui bisogna stare attenti ai numeri (basti pensare alle 375mila  leggi inutili che sostiene di aver “bruciato). Per quanto mi riguarda saranno stati 40mila, compresi gli intrusi come me. Infiltrato Speciale.

Continua a leggere

Eternit. Ancora e ancora. L’asse Casale – Roma – Niederurnen.

Eternit+Logo+Amianto
Il Logo Eternit dell’azienda della Morte

Casale Monferrato non trova ancora una soluzione per l’intricata vicenda Eternit. E come si potrebbe, d’altronde, parlare di appianamento o di chiusura in un caso a tal punto interrelato con i valori più inviolabili dell’umanità? Eppure qualcosa alcune settimane fa si era mosso, su tutti i fronti: quello del comune, con il Sindaco pronto ad accettare il risarcimento per i danni d’immagine ed i costi di bonifica da parte del socio svizzero Stephan Schmidheiny, quello della città e della AFEVA (Associazione Familiari Vittime Amianto), che, compatti oltre ogni immaginazione e ogni condizionamento, hanno subito reagito manifestando il loro dissenso nei confronti di questa scelta. Da lì, l’ingresso sulla scena del Ministro della Salute Balduzzi che, in una telefonata privata, avrebbe tentato di dissuadere il Sindaco Giorgio Demezzi dalla scelta di transare economicamente. E questa, in estrema sintesi, era la situazione sino a sette giorni fa in quel di Casale Monferrato – per un approfondimento rimando ai nostri articoli precedenti disponibili qui e qui.

Continua a leggere

La pillola delle 13. Liberalizzazioni.

Non sono le 13, eppure scrivo alle 13. Un po’ come per il telegiornale. Le 13 sono orario di notizie, di approfondimenti poco seri. Louis de Funès in L’ala o la coscia?

Sciopero+Liberalizzazione+Roma
Legalización. No, quella era degli Ska-P.

Sono giorni, forse decenni, che in Italia si parla di liberalizzazioni. Parola strana, molto invocata, che in queste ore infiamma le pagine dei giornali e le bocche della gente. Si devono liberalizzare le licenze dei taxi, alcune mansioni dei notai, la vendita di farmaci, l’accesso a molti beni non di sussistenza che tuttavia impattano la qualità della vita dell’uomo nella società contemporanea e che tutt’oggi per i soliti o gabelli incomprensibili sono fuori dalla portata economica di molti. Quale non libertario consociativista che non sia il politico standard italiano, si opporrebbe a questo?

Continua a leggere