Isabeau consiglia: A CASA, di Toni Morrison

Marrison-Obama Grande 590Consiglio e recensione di Isabeau D.

Toni Morrison, premio Nobel per la Letteratura nel 1993 e vincitrice del premio Pulitzer nel 1988 con Amatissima, è la più importante scrittrice afroamericana contemporanea. Nel 2012 il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, le ha consegnato la Medal of Freedom, la massima onorificenza civile negli USA.
Nel suo nuovo romanzo, A casa, la Scrittrice ci racconta un altro pezzo di storia americana con la sua voce profonda e potente, che sa entrare nelle pieghe più nascoste dell’animo dei suoi personaggi e del loro mondo, per svelarne il dolore che li percorre, ma anche capace di rivelare una gioia di vivere che pare inesauribile, oltre ogni atroce violenza della storia. Continua a leggere

Weekend con il Morto – Nuto Revelli

Nuto Revelli_Alpini

La pagina Wikipedia di Nuto Revelli cita testualmente, «è stato uno scrittore, ufficiale e partigiano italiano». Tre titoli niente male per un uomo solo. Leggendo i libri di questo coraggioso Cuneo non è facile capire quale dei tre gli si attagli meglio. Ha dimostrato di essere un meraviglioso scrittore con le pagine sul Davai; è stato un ufficiale che tutti hanno descritto senza macchia e la cui attenzione ai dettagli delle persone si sono visti nel Disperso di Marburg; del partigiano siamo in grado di vedere i postumi pubblici che ne denotano lo zelo e la gentile ossessione verso la Libertà grazie a testi come La Badoglieide. Nuto Revelli una volta finita la guerra ha iniziato a camminare.

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Isabeau consiglia: UNA DONNA SPEZZATA, di Simon de Beauvoir

Simon de beauvoir che guevaraConsiglio e recensione di Isabeau D.

Una donna spezzataSimone De Beauvoir, scrittrice, filosofa e femminista francese, con Una donna spezzata ci conduce in un universo borghese in cui tre donne vivono un’esistenza all’apparenza normale e scevra da qualsivoglia problema. Il libro, uscito nel 1967 (traduzione italiana del 1969), comprende tre racconti distinti, le cui protagoniste sono chiamate ad affrontare tre difficili situazioni. Le donne sono, appunto,tre, ma il titolo ne indica una soltanto: Una donna spezzata. Eppure si tratta di tre personaggi molto diversi tra loro: una casalinga, una celebre studiosa di letteratura francese, una madre abbandonata a se stessa e alla sua solitudine durante la notte di capodanno. Quello che le tre protagoniste dei tre racconti hanno in comune, e che le rende in un certo senso “una”, è di essere colte in un momento di crisi e al tempo stesso di verità, decisivo per la propria vita. Che dopo quel momento sarà diversa. “Donne non si nasce, lo si diventa” è forse la frase più famosa della De Beauvoir. E le va riconosciuto che nella sua vita (1908-1986) si mostrò capace di diventare, come amava dire, “madre di se stessa”. Continua a leggere

Isabeau consiglia: LA PRIMA VERA BUGIA, di Marina Mander

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Consiglio e recensione dell’amica Isabeau D.

La prima vera bugia è un breve romanzo, pubblicato nel 2011 dalla casa editrice “et al.”, che comincia come una storia di ordinaria infelicità, ma che si trasforma ben presto nella cronaca dell’inimmaginabile. Luca, il piccolo protagonista del romanzo, ha una storia infelice: gli manca la figura paterna e descrive questa mancanza “come portare sempre un cappotto senza maniche”. Una mattina la mamma, a cui i sonniferi hanno rubato i sogni, non si sveglia: l’orrore è inaffrontabile. Agghiacciante è il senso di colpa che, istantaneamente, prende piede nella mente del bambino (“Forse non sono stato capace di farla restare nella mia vita, di farla vivere almeno per me”) e, all’incubo di essere diverso, subentra il pericolo reale di finire in un orfanotrofio. Allora Luca sceglie la prima vera bugia: fare come se non fosse successo niente. Continua a leggere

Top5 – Proverbi Erotici Lombardi

Piero Chiara. 1913/1986

Piero Chiara è da tempo uno dei miei scrittori preferiti. Il suo lavoro è apprezzabile per svariati motivi: il modo in cui descrive la vita della provincia lombarda sotto il fascismo, la grande abilità con la quale racconta vite profondamente storicizzate, profondamente radicate in un contesto, quasi che fosse quello stesso contesto a raccontarle e a donarle alla posterità. Altro grande merito del luinese è stato quello di lavorare per la conservazione e la diffusione della tradizione dialettale lombarda. I cinque proverbi erotici che seleziono oggi fanno parte di un libricino composto ed annotato da Chiara nel 1962 e oggi edito da ES. Dove presenti userò per la spiegazione le note dello stesso Chiara. Continua a leggere

Weekend con il Morto – David Foster Wallace

David Foster Wallace. •1962 – † 2008

Chi può negare lo straordinario, forse eccessivo talento di D. F. Wallace per la scrittura. Quello ampiamente dimostrato sia nel suo capolavoro Infinite Jest, che nel racconto contenuto in Interviste a uomini schifosi nel quale per liberarsi di un oggetto un uomo è costretto a mettergli un prezzo, a dargli un valore economico. Sarebbe inutilmente pretestuoso mettersi a demolire la qualità della scrittura di quest’uomo che nella letteratura americana corrisponde ad un indiscusso faro, che si staglia con discreta solitudine sia per le scelte stilistiche, sia per la decisiva disomogeneità della forma. La crescente e ora maestosa fama di cui gode il suicida americano è quindi qualcosa che non deve essere attaccato in quanto tale, ma solo affrontato a fini digestivi.

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Pagina 0 – Paul Auster, il narratore e New York: Trilogia di New York.

Paul Auster nasce a Newark, nel New Jersey, esattamente come Philip Roth, ma nel 1947. È autore de L’invenzione della solitudine, Trilogia di New York, composta da Città di vetro, Fantasmi e La Stanza Chiusa e altri bei libri di cui in questo momento non ci interessa ricordare i titoli.

Chiudi il libro a pagina 314, la sensazione agrodolce delle ultime due pagine e della copertina di cartoncino morbido è, appunto, agrodolce. Non è una di quelle menate sul fatto che ti dispiace aver finito un libro, perché oramai ti senti in relazione coi personaggi e ci vuoi tanto bene e non vorresti che ti lasciassero mai più. No.
Paul, carissimo Paul, tu vuoi proprio farmi saltare i nervi. Andiamo, vagamente, per gradi.
Inizi, maledetto, con un meta-trucco di meta-fiction e sai, perché lo fai apposta, sai di avere la mia attenzione di lettore stupidamente e morbosamente affascinato da tutto ciò che sta sopra o dietro lo strato narrativo. Sai che, quando, in un romanzo di Paul Auster, tutto l’ambaradan si apre su uno scrittore di romanzi polizieschi che riceve La Telefonata della Disperazione da un tizio che cerca Paul Auster, hai vinto. Bella mossa. Continua a leggere