Cosa passa nelle gallerie londinesi – cultural&tasting weekend

DAVID-BATCHELOR(H)-9c65f3e7-c2ce-4b7f-aa21-c494ab6b5b7f-0-605x412Un weekend a Londra, seppur breve, restituisce sempre delle energie.
Se vi piace l’arte e pensate che girare per gallerie e musei sia uno dei tanti modi per conoscere una grande metropoli, bene, eccovi i nostri suggerimenti per non perdervi le cose più interessanti, scartare quello senza il quale si sopravvive alla grande, e sentirvi “fichi” quando si accendono le luci della notte.
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Macao all’ex macello di viale Molise – New Museum

La nuova facciata di Macao recita NEW MUSEUM

Vi ricordate di quando abbiamo parlato di MACAO? La Torre Galfa occupata, i Lavoratori dell’arte, la prima vera e propria ribellione al sistema culturale milanese e, in un certo senso italiano, la primavera scorsa? Bene, perchè oggi torniamo a parlare di questo gruppo di giovanissimi e giovani molto testardi che a differenza di migliaia di altri tentativi di cooperazione, associazionismo, collettivismo persi per strada, a nemmeno metà delle loro vite, a Macao si continua. A distanza di un anno le persone si sono ridotte, e oggi c’è un nucleo coeso, impegnato, organizzato. Continua a leggere

Narrare un luogo: Portobeseno Festival

Forse gli appassionati dei laghi, dell’arrampicata e di tutto ciò che è ordinato, pulito e funzionale, conosceranno il territorio della Vallagarina, in Trentino Alto Adige. Per tutti gli altri mi auguro, dopo aver letto questo articolo, che abbiate trovato un valido motivo per programmare un weekend.

SINERGIE LAGARINE. Un’azione sociale di coesione culturale dove la partecipazione di molte associazioni lagarine ha permesso di realizzare un evento straordinario. http://www.portobeseno.it/sinergielagarine2012.html

Quest’area geografica circonda Rovereto per arrivare a toccare anche la provincia di Verona. Guarda a Nord verso la Val d’Adige mentre a sud sfiora l’ultima punta della pianura Padana, presso la Chiusa di Ceraino. Se vi è capitato di trascorrere alcuni giorni di bianco-sci nelle Dolomiti abbacinanti, ebbene anche se non ve ne siete accorti sull’autostrada del Brennero avete passato i comuni di Ala, Isera, Calliano, Avio o Besenello.
E’ in questa zona, dove forse il tannino del vino o l’aria più pura fanno gli abitanti del luogo gente di ampie vedute, di grande iniziativa e organizzazione, che è nato PORTOBESENO.

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Case Museo: una Milano da scoprire

Mi è capitato spesso di parlare con amici e parenti di collezioni, ambienti, famiglie o  dei giardini delle case museo di Milano provocando, di conseguenza, una sbigottita perplessità. O sono case o sono musei, direte voi. In effetti è una definizione insolita, ma corretta, per descrivere prestigiose abitazioni di fine XIX e inizio XX secolo in cui quattro nobili famiglie milanesi hanno raccolto e collezionato oggetti, opere d’arte, complementi di arredo e manufatti di vario genere. Una passione, alimentata ovviamente dalle ampie risorse finanziare a disposizione, che è oggi patrimonio del Comune di Milano. Una ricchezza unica non solo per la qualità delle opere, ma per il contesto in cui è possibile vederle. Il circuito delle Case Museo è composto dalle quattro dimore originarie in cui hanno vissuto i proprietari delle collezioni. Aperte al pubblico ormai da diversi anni, in queste case si possono vedere le opere nella loro collocazione originale, all’interno delle architetture e dei volumi concepiti per loro. Abitazioni di lusso in cui è ancora possibile percepire l’atmosfera di quella parte della nobiltà Milanese attenta alla bellezza e ai beni materiali. Continua a leggere

Fabio Mauri a Palazzo Reale. Mostre gratis a Milano

Dettaglio dell’opera Il muro occidentale o del pianto, 1993

Dopo aver parlato di Addio Anni 70, vi avevo promesso che avrei parlato di un’altra significativa mostra, visibile gratuitamente al pian terreno di Palazzo Reale a Milano fino a settembre.
Credo che Fabio Mauri The End, se paragonata ad altre realizzate con lo stesso format e dalla medesima istituzione in anni passati, conterà più visitatori. Oltre allo zoccolo duro dei normali habitués di questa sede, i critici, i curatori, gli artisti e chi del settore si sente in qualche modo vicino a Mauri, comparirebbe – potendolo verificare – una piccola percentuale aggiuntiva di pubblico “nuovo”. Come mai? Continua a leggere

Palazzo Reale dice Addio Anni 70. Mostre gratis a Milano

Negli ultimi anni il mio atteggiamento entrando a Palazzo Reale a Milano ha oscillato spesso tra la svogliatezza e pessimismo per le mostre che stavo andando a vedere. All’uscita, il mio dispiacere era ancora più marcato perchè per l’ennesima volta non mi ero sbagliata: non ne era valsa la pena. Oggi finalmente, dopo essere mancata per alcuni giorni in città e aver ricevuto parecchi commenti positivi in merito, ho riscoperto quella sensazione di curiosità, serenità e piacevolezza nel poter andare a vedere una mostra che – secondo varie voci – ha della qualità. Sono uscita soddisfatta e appagata. Vuoi che nel settore Cultura del nostro Comune stiano avvenendo piccoli cambiamenti verso un mondo migliore? Forse è ancora presto per dirlo, tuttavia, mi unisco alle persone che hanno consigliato a me di andare a vedere Addio Anni ’70 Arte a Milano 1969-1980, aperta fino al 2 settembre nelle sale di Palazzo Reale a Milano.
Che tipo di mostra?

Silvestri Loconsolo, Sciopero dei lavoratori della Pirelli, 22 Ottobre 1968. Fondo Silvestri Loconsolo in Archivio del Lavoro, Sesto San Giovanni.

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Fondation Henri Cartier-Bresson – cultura nascosta a Parigi

Forse voi che state leggendo conoscerete Parigi meglio delle vostre tasche. Capita spesso, di visitare città straniere e provare una curiosità spasmodica per loro, molto più che per i luoghi ove abitualmente si vive. Chissà perché poi!
Forse il gusto della novità, della mini vacanza, il sentirsi ancora più europeo solo perchè si sta visitando una capitale dell’Unione; insomma le motivazioni sono svariate e tutte ci dicono in ogni caso che siamo sempre più pigri a casa nostra che oltre il confine. Proprio per questo, durante l’ultimo weekend trascorso nella Ville Lumière, ho voluto ritentare la visita alla Fondation Henri Cartier Bresson, che avevo tentato invano durante l’ultima mia tappa parigina di due anni fa, alla quale non era riuscita ad accedere. All’epoca inaugurava una grande retrospettiva del più noto fotografo reportagista di tutti i tempi, Henri appunto, mentre oggi mi aspettava un fotografo giapponese di tutto rispetto: Yutaka Takanashi.

L’ingresso da una porticina tipicamente francese, anonima e in un vicolo minuscolo

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