La Musica Così Come La Trovai – Run, Come See Jerusalem

SlaveryIl discorso, in fin dei conti, è molto più semplice di quanto possa sembrare: il blues è una musica ripetitiva, spesso monotona, nella quale spesso ricorrono gli stessi temi, gli stessi giri, le stesse dinamiche. Eppure, paradossalmente, le differenze che possono intercorrere tra un bluesman ed un altro bluesman, sono tra le più variegate e numerose che possiamo trovare sotto il sole. Continua a leggere

La Musica Così Come La Trovai – Parliamo di Blues

Qualcuno, e ha le sue ragioni questo qualcuno, sostiene che il Blues sia incomprensibile a un occidentale con la pelle con poca melanina. Continua a leggere

La Musica Così Come La Trovai – Robert Johnson

Una delle poche foto di Robert Johnson

Poche figure nella storia umana sono divenute oggetto di venerazione, invidia, emulazione, mitizzazione, quanto lo fu quella di Robert Johnson. È assai facile vedere in lui il capostipite di una generazione di geni scomparsi prematuramente, a causa di una vita spesso travagliata e alle volte avvolta in una specie di carta gelatinosa dai connotati satanici, che avrebbe letteralmente invaso l’industria culturale a partire dall’immediato dopo guerra, fino ad arrivare a bussare alle porte del XXI secolo: da James Dean a Kurt Cobain, insomma. Continua a leggere

La Musica Così Come La Trovai – G-Fast

DOBRO MEANS GOOD IN ANY LANGUAGE. EVEN IN ITALIAN. 

La parola “dobro”, nella maggior parte delle lingue slave, significa “bello”, “buono”. Nel linguaggio musicale di tutto il mondo, la parola “dobro” è oramai diventata sinonimo di chitarra resofonica, di una chitarra, cioè, che al posto di una normale cassa armonica, usa un risuonatore in metallo per diffondere il suono. Molta gente è convinta che questo particolare tipo di chitarra sia stato inventato nelle isole Hawaii. Si tratta di un equivoco nato a causa del fatto che il dobro, come strumento, si sposa perfettamente con quel particolare stile chitarristico, lo Slack Key, molto diffuso nel cinquantesimo stato U.S.A.. Continua a leggere

La Musica Così Come La Trovai – Blind Willie Johnson

LET YOUR LIGHT FROM THE LIGHTHOUSE SHINE ON ME.

Dedicato alla memoria di Gilles Villeneuve, morto trent’anni fa, e di cui un paio d’anni fa scrissi: 

“Si tratta di credere e di agire perché si crede. Villeneuve andrebbe spiegato nell’ora di religione.

Così, quando la mia coscienza (pesante, stupido ed inutile fardello) se ne salta fuori con domande tipo “ma a che fine tutto questo? cosa speri di ottenere?” io le ricorderò sempre di Villeneuve.

Villeneuve non ha mai vinto un campionato del mondo, perché non aveva abbastanza coscienza da frenare il proprio entusiasmo e da calmare i propri bollori. C’è chi si accontenta, chi si ferma a calcolare, chi pensa ai risultati e vede un mondo fatto di scopi e di punti da realizzare. Poi ci sono i poeti, i pazzi, i sacerdoti: le persone che amano. Villeneuve ha dimostrato al mondo il significato della parola amore. “

La Musica dell’artista che vi presento oggi parla la stessa lingua del pilota canadese. Avrei voluto scrivere qualcosa di nuovo, sia per Villeneuve, che per Blind Willie, poi mi sono accorto che questo vecchio pezzo spiega abbastanza bene entrambi.

Mi sembra che fosse qualcosa tipo un assolato pomeriggio di metà giugno del duemilaesei, quando vidi per la prima volta “Paris, Texas” di Wim Wenders, rimanendone talmente impressionato da fare una cosa che generalmente punirei con la pena di morte: uscire di casa per andare alla Fnac a comprare l’ottima colonna sonora firmata dal grande Ry Cooder.

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La Musica Così Come La Trovai – Bo Diddley

Bo Diddley con la Square Guitar di sua invenzione.

Il Garage Rock è nato, negli Stati Uniti di metà anni sessanta, come il risultato di una riscoperta musicale. I giovani bianchi americani, ispirati da band britanniche come i Rolling Stones (che hanno “saccheggiato”, a inizio carriera, il repertorio del tizio di cui vi parlerò tra breve, cliccate su Rolling stones per aprire il link), e dai grandi rocker bianchi americani di fine anni cinquanta (Buddy Holly, Carl Perkins, Bobby Fuller, Eddie Cochran), s’erano resi conto che non c’era niente di male nel suonare la musica dei neri. Era iniziato, per usare i termini altamente retorici di Alan Lomax, “Il Secolo del Blues”.  Continua a leggere

La Musica Così Come La Trovai – Howlin’ Wolf

ANY TIME YOU THINKING EVIL, YOU THINKING ‘BOUT THE BLUES

Stai camminando per Milano, in una giornata non particolarmente buona, e ti ritrovi, in piazza Medaglie d’Oro, a respirare l’odore dell’asfalto bollente che viene steso sul marciapiede. Alza un vapore bianco e quasi statico che arriva a minacciarti il naso. Danza, si muove con cautela, non sai dire da che pianeta venga. È caldo, è bollente, lo puoi dire anche solo annusandolo, o vedendo in che modo si comporta nell’aria gelida della tua città: una specie di muro bianco che si avvicina a te con passo cadenzato. Continua a leggere