Film Molto Brutti: Studio Illegale, Umberto Carteni (recensione)

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Andrea Campi è un avvocato in carriera ma non troppo. Gli orari di lavoro sono impossibili e infatti il suo compagno d’ufficio, disperato, si getta dalla finestra centrando la sua 500 nuova (gli sceneggiatori devono essere rimasti molto toccati dalla vicenda Pessotto- macchina di Bettega). A questo punto Andrea dovrà accollarsi la pratica del collega- l’acquisto di un’azienda di Pinerolo da parte di uno sceicco di Dubai- e dall’altra parte della barricata troverà una francesina tutto pepe. Ovviamente, un po’ per sincera attrazione e un po’ per carpire qualche segreto alla concorrenza, i due inizieranno a quagliare. Continua a leggere

Film Molto Brutti – Flight, Robert Zemeckis (recensione)

Flight

Il vulcanico pilota Whip Whitaker si presenta sul volo per Atlanta dopo una nottata da campione: frigo bar esaurito, cocaina, hostess ispanica nel letto. Puzza di distilleria, ha di fianco un insopportabile co-pilota secchione e piove a dirotto. Non solo, a quaranta minuti dall’arrivo l’aereo va in avaria. Il nostro si sveglia dalla pennichella e, noncurante del vice che fa la scena del matto, atterra con calma olimpica in mezzo alla Georgia, segando il campanile di una chiesa con l’ala destra e salvando 98 passeggeri su 102. Come parcheggiare una Smart. Un eroe americano, alla faccia dei salutisti della domenica. Purtroppo è un eroe americano ubriaco, e per colpa delle analisi del sangue rischia di finire in carcere per omicidio colposo. Continua a leggere

Film belli – Lincoln, Steven Spielberg (recensione)

Lincoln Day Lewis 590Dal ritmo altalenante (a tratti avvincente quasi come un thriller, in alcuni momenti un po’ lento e dispersivo) il film non comincia benissimo e ci mette tra i quindici e i venti minuti a rendere la visione interessante. A rompere l’imbarazzo ci pensa l’eccezionale Daniel Day-Lewis che, con il primo dialogo-monologo del film, ci fa comprendere che non abbiamo a che fare con un banale film su quanto era alto, quanto era buono e quanto era bravo Abramo Lincoln, ma con una pellicola ambiziosa, che cerca di ragionare -per lo meno apparentemente- sul significato della democrazia e sul tema della guerra civile. Continua a leggere

Film Belli – The Master, Paul Thomas Anderson (recensione)

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“I shot a man in Rheno”

Freddie Quell è reduce dalla Seconda Guerra Mondiale. È violento e malato di sesso, più per patrimonio genetico che per shock postbellico. È soprattutto un alcolista d’altri tempi, che si dedica con commovente abnegazione a preparare strani cocktail con materiale di recupero, dalla verza all’acquaragia, per dissetare sé stesso e i suoi colleghi occasionali. Cacciato dall’ennesimo lavoro e ormai alla canna del gas, Freddie si imbatte nella nave Alethia (variante un po’ così del greco Aletheia, “verità”) e nel suo eccentrico equipaggio: Lancaster Dodd viaggia con la famiglia e un ristretto gruppo di adepti, praticando su di essi un rivoluzionario metodo per la cura del corpo e della mente. Dopo un breve colloquio e un brindisi all’olio per motori, il leader della setta The Cause decide di accogliere Freddie sotto la sua ala protettiva.

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Film carini – Cercasi amore per la fine del mondo, Lorene Scafaria (recensione)

Cercasi amore

Recensione di Emiliano Dal Toso.

E’ uscito pressoché ovunque l’estate scorsa (dall’Estonia alla Slovenia, fino a Singapore) il film d’esordio della sceneggiatrice Lorene Scafaria, autrice del piccolo cult Nick e Norah. Da noi, era stato programmato per il 17 agosto ma i nostri distributori, evidentemente preoccupati dal fatto che gli spettatori potessero sentirsi urtati dal tema (la fine del mondo), hanno deciso di posticipare la data di uscita di esattamente cinque mesi, ovvero il 17 gennaio, per non temere che la paura di una eventuale catastrofe allontanasse il pubblico dalle sale. Superata indenne la fatidica data del 22 dicembre 2012, Cercasi amore per la fine del mondo arriva anche nei nostri cinema. Per ultimi, dopo tutti gli altri. Questo è il modo in cui funziona il mercato cinematografico nel nostro Paese (in Irlanda, il dvd è già disponibile nei negozi). Continua a leggere

Film molto belli – Django Unchained, Quentin Tarantino (recensione in anteprima).

Di caprio 590Recensione di Emiliano Dal Toso

Non posso certamente definirmi un tarantiniano. Se si eccettuano Le iene e Pulp Fiction (che considero due tappe fondamentali del cinema postmoderno per il modo di raffigurare e ridicolizzare la violenza sul grande schermo) e Bastardi senza gloria (un eccezionale e funambolico tributo alla forza del Cinema) la filmografia che va da ‘Jackie Brown’ a ‘Grindhouse’ non mi convince affatto. In modo particolare, i fortunati volumi di ‘Kill Bill’ non sono altro che un programmatico divertissement, concepito per diventare oggetto di culto sin dal momento della sua realizzazione. Questo per mettere immediatamente in chiaro che il mio non può essere considerato un giudizio di parte, dettato dalla venerazione nei confronti di Quentin Tarantino. Detto ciò, Django Unchained è un inno alla bellezza del Cinema inteso come la più alta forma di arte in grado di avere una forza popolare e universale. Non saprei esprimermi in altra maniera. Ma, probabilmente, non c’è molto altro da dire. C’è soltanto da godere. Continua a leggere

Film belli – La migliore offerta, Giuseppe Tornatore (recensione in anteprima).

la-migliore-offerta1Parlare di questo film facendo trasparire che è un bel film, ma senza svelare ciò che non va svelato, non è impresa semplice. Iniziamo con il dire che, indipendentemente da quel che ci racconta, Tornatore gira un film esteticamente bellissimo, ricco di dettagli e girato con un precisione quasi manieristica (che in questo film non è mai un difetto, come ho sentito dire da qualcuno fuori dalla sala). Continua a leggere