Film Molto Brutti: Studio Illegale, Umberto Carteni (recensione)

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Andrea Campi è un avvocato in carriera ma non troppo. Gli orari di lavoro sono impossibili e infatti il suo compagno d’ufficio, disperato, si getta dalla finestra centrando la sua 500 nuova (gli sceneggiatori devono essere rimasti molto toccati dalla vicenda Pessotto- macchina di Bettega). A questo punto Andrea dovrà accollarsi la pratica del collega- l’acquisto di un’azienda di Pinerolo da parte di uno sceicco di Dubai- e dall’altra parte della barricata troverà una francesina tutto pepe. Ovviamente, un po’ per sincera attrazione e un po’ per carpire qualche segreto alla concorrenza, i due inizieranno a quagliare. Continua a leggere

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Film belli – Zero Dark Thirty, Kathryn Bigelow (recensione)

Zero Dark Thirty 590La dicitura “Film Belli” non vi deve trarre in inganno. Certo, dal punto di vista della fruizione e della realizzazione, siamo sicuramente davanti ad un buon film, ma anche (per tutto il resto) ad un’opera a metà, che fondamentalmente non convince del tutto. La signora Bigelow, infatti, è brava e dimostra (di nuovo) di saperci davvero fare dietro alla cinepresa, girando un film che, nonostante tutto, dopo oltre due ore e venti riesce ancora a tenerci incollati allo schermo per gli ultimi quaranta minuti (cosa che quest’anno, per esempio, non è eccezionalmente riuscita al buon Tarantino). Ancor più efficace il montaggio della coppia Tichenor-Goldenberg, per i quali sento puzza -o profumo- di Oscar. Continua a leggere

Film Molto Brutti – Flight, Robert Zemeckis (recensione)

Flight

Il vulcanico pilota Whip Whitaker si presenta sul volo per Atlanta dopo una nottata da campione: frigo bar esaurito, cocaina, hostess ispanica nel letto. Puzza di distilleria, ha di fianco un insopportabile co-pilota secchione e piove a dirotto. Non solo, a quaranta minuti dall’arrivo l’aereo va in avaria. Il nostro si sveglia dalla pennichella e, noncurante del vice che fa la scena del matto, atterra con calma olimpica in mezzo alla Georgia, segando il campanile di una chiesa con l’ala destra e salvando 98 passeggeri su 102. Come parcheggiare una Smart. Un eroe americano, alla faccia dei salutisti della domenica. Purtroppo è un eroe americano ubriaco, e per colpa delle analisi del sangue rischia di finire in carcere per omicidio colposo. Continua a leggere

Film belli – Lincoln, Steven Spielberg (recensione)

Lincoln Day Lewis 590Dal ritmo altalenante (a tratti avvincente quasi come un thriller, in alcuni momenti un po’ lento e dispersivo) il film non comincia benissimo e ci mette tra i quindici e i venti minuti a rendere la visione interessante. A rompere l’imbarazzo ci pensa l’eccezionale Daniel Day-Lewis che, con il primo dialogo-monologo del film, ci fa comprendere che non abbiamo a che fare con un banale film su quanto era alto, quanto era buono e quanto era bravo Abramo Lincoln, ma con una pellicola ambiziosa, che cerca di ragionare -per lo meno apparentemente- sul significato della democrazia e sul tema della guerra civile. Continua a leggere

La Musica Così Come La Trovai – Ramones

Importante, per me, quasi quanto il leone della Fossa.

Importante, per me, quasi quanto il leone della Fossa.

precedentemente apparso qui due anni fa

Proprio stamattina, mentre passeggiavo tutto tranquillo con i nervi ben rilassati dopo una sana ed assai soddisfacente cacata mattutina, mi trovai a dover affrontare un problema con il quale, penso, ognuno di voi che abbia una pur minima competenza musicale, avrà sicuramente fatto i conti innumerevoli volte nel corso della propria vita.
Intendiamoci: credo che avere un i-pod sia una gran cosa, ma ogni tanto succede che di fronte ad una possibilità di scelta così vasta, vasta quanto può essere vasto l’abisso che separa gli AC/DC da Wreckless Eric, ci si trovi quantomeno interdetti e si provi un senso di inesplicabile fatica al solo pensiero di dover optare per uno degli artisti compresi all’interno di questa smisurata libreria. Insomma, non è come andare in pizzeria. Quando vado in pizzeria, so benissimo che al massimo dovrò scegliere tra due o tre tipi di pizza. Il discorso I-pod è estremamente più complicato.

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Film carini – Cercasi amore per la fine del mondo, Lorene Scafaria (recensione)

Cercasi amore

Recensione di Emiliano Dal Toso.

E’ uscito pressoché ovunque l’estate scorsa (dall’Estonia alla Slovenia, fino a Singapore) il film d’esordio della sceneggiatrice Lorene Scafaria, autrice del piccolo cult Nick e Norah. Da noi, era stato programmato per il 17 agosto ma i nostri distributori, evidentemente preoccupati dal fatto che gli spettatori potessero sentirsi urtati dal tema (la fine del mondo), hanno deciso di posticipare la data di uscita di esattamente cinque mesi, ovvero il 17 gennaio, per non temere che la paura di una eventuale catastrofe allontanasse il pubblico dalle sale. Superata indenne la fatidica data del 22 dicembre 2012, Cercasi amore per la fine del mondo arriva anche nei nostri cinema. Per ultimi, dopo tutti gli altri. Questo è il modo in cui funziona il mercato cinematografico nel nostro Paese (in Irlanda, il dvd è già disponibile nei negozi). Continua a leggere

Film molto belli – Django Unchained, Quentin Tarantino (recensione in anteprima).

Di caprio 590Recensione di Emiliano Dal Toso

Non posso certamente definirmi un tarantiniano. Se si eccettuano Le iene e Pulp Fiction (che considero due tappe fondamentali del cinema postmoderno per il modo di raffigurare e ridicolizzare la violenza sul grande schermo) e Bastardi senza gloria (un eccezionale e funambolico tributo alla forza del Cinema) la filmografia che va da ‘Jackie Brown’ a ‘Grindhouse’ non mi convince affatto. In modo particolare, i fortunati volumi di ‘Kill Bill’ non sono altro che un programmatico divertissement, concepito per diventare oggetto di culto sin dal momento della sua realizzazione. Questo per mettere immediatamente in chiaro che il mio non può essere considerato un giudizio di parte, dettato dalla venerazione nei confronti di Quentin Tarantino. Detto ciò, Django Unchained è un inno alla bellezza del Cinema inteso come la più alta forma di arte in grado di avere una forza popolare e universale. Non saprei esprimermi in altra maniera. Ma, probabilmente, non c’è molto altro da dire. C’è soltanto da godere. Continua a leggere