Alberto Garutti a Milano. Didascalie.

Alberto Garutti. Piante e foglietti volanti.

Si parla spesso dell’ingombranza di Alberto Garutti nell’arte contemporanea e nel contesto italiano. Molti artisti intelligenti sono ingombranti. E tuttavia chi lo conosce, lo ha sentito parlare, è solito aggiungere che questa nota d’ingerenza esiste. Non a caso i grandi detrattori hanno l’abitudine a mettere in relazione l’abuso con quello di un altro maestro del Novecento italiano cui Garutti deve molto, Luciano Fabbro. Accade sovente, adesso che gli orizzonti economici – parola non casuale – del sistema si stanno restringendo ancora, che le persone si ritrovino a sottolineare le presunte tendenze sociali degli artisti. Come se Merz fosse stato un uomo semplice. Ecco perché l’idea migliore su Alberto Garutti è parlare del lavoro.

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Mercati della Terra: Fast food & fast life

Direttamente dall’orto

Molti, forse non di persona, ma attraverso le proprie famiglie, si recano al mercato a fare la spesa. Per mille ragioni diverse: prezzo, qualità, divertimento, comodità, freschezza, varietà, simpatia. Ma oltre ai mercati rionali, in cui Milano è ben fornita ma – vi assicuro – mai come Torino, esiste un secondo tipo di mercato, che avviene ogni terzo sabato del mese:  Mercato della Terra di Via Procaccini 4 (Fabbrica del Vapore).

Non un mercato qualunque. Continua a leggere

HUBOUT – giovani creativi al lavoro nel Nord Milano

Per quelli che ancora sostengono che i giovani non hanno voglia di lavorare e tantomeno di mettersi in gioco, vi diciamo: avreste dovuto esserci! Dove? A Creatives by Profession, un weekend interamente dedicato alle professioni della cultura organizzato a Cinisello Balsamo presso il nuovo Centro Culturale ilPertini.

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Tomás Saraceno e Hangar Bicocca. Stupire e non pensare?

Tomas Saraceno.

Nel giro di pochi giorni ha fatto il giro d’Italia. La Lettura del Corriere della Sera così come il Domenicale del Sole24Ore hanno dedicato, omaggiato, il suo progetto per l’Hangar Bicocca. E’ On space time foam il titolo del lavoro che l’artista di San Miguel de Tucumàn sta per portare a Milano. Alla lettera la perifrasi scelta non ha un significato traducibile; è piuttosto una sequenza di parole che afferisce ad un ambito semantico: In-schiuma-spazio-tempo.

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GranTouristas – 1. from genesis to rev0lootion

Quando a giugno, col mirti e la gioia presentammo in Bocconi una ricerca interessante sulla digital sociability nel design (di cui devo ricordarmi di parlarvi, una volta) non è che ci immaginavamo che sarebbe andata a finire così.

da “Italian Designers. How (digitally) sociable are they?” G.Guerzoni, S. Mirti, R. Ricchetti, giugno 2012

Quella piccola indagine fatta a botte di excel (quanto è influente sulla rete e come usa i social network chi oggi si occupa di design) andava verificata in vivo: si potevano coinvolgere che ne so, dieci? venti? dei nostri contatti più cari che non ci avrebbero detto di no e poi s’andava a mangiare una pizza; li si invitava (costringeva) in un gruppo su facebook e lì l’avremmo messi l’uno contro l’altro a produrre delle idee meravigliose sulle nuove forme di produzione del design per vedere chi rivelasse lo spirito del guru e chi del faticoso gregario e chi dell’inerte suspicioso e sonasèga, si poteva fare. Continua a leggere

Fabrizio Prevedello (Verde). Un atto di fede.

Fabrizio Prevedello. Un giorno anche a te piacerà il marrone, 2012.

Alla Galleria Cardelli & Fontana c’è una mostra di Fabrizio Prevedello, si intitola Verde. E’ curata da Ilaria Mariotti e in catalogo – un bel catalogo con una copertina che mi ricorda le edizioni Einaudi degli anni Ottanta- c’è un testo di Luca Bertolo, amico e compagno di studio. La mostra dovrete vederla e in questo articolo non troverete nessun conforto critico, né alcuno stralcio che vi possa condensare un qualche menomato concetto estetico. Nella sala di destra, superati i tre gradini, nella parete subito incombente al vostro fianco troverete tre bassorilievi.

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Massimiliano Gioni. L’intelligenza intermittente.

In uno dei tanti brevi monologhi delle Invasioni Barbariche, Pierre Courzi dice: L’intelligenza non è una caratteristica individuale. È un fenomeno collettivo, nazionale e intermittente.

Massimiliano Gioni, re delle relazioni umane, in una posa intelligente.

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