Film Molto Brutti: Studio Illegale, Umberto Carteni (recensione)

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Andrea Campi è un avvocato in carriera ma non troppo. Gli orari di lavoro sono impossibili e infatti il suo compagno d’ufficio, disperato, si getta dalla finestra centrando la sua 500 nuova (gli sceneggiatori devono essere rimasti molto toccati dalla vicenda Pessotto- macchina di Bettega). A questo punto Andrea dovrà accollarsi la pratica del collega- l’acquisto di un’azienda di Pinerolo da parte di uno sceicco di Dubai- e dall’altra parte della barricata troverà una francesina tutto pepe. Ovviamente, un po’ per sincera attrazione e un po’ per carpire qualche segreto alla concorrenza, i due inizieranno a quagliare. Continua a leggere

Film belli – Zero Dark Thirty, Kathryn Bigelow (recensione)

Zero Dark Thirty 590La dicitura “Film Belli” non vi deve trarre in inganno. Certo, dal punto di vista della fruizione e della realizzazione, siamo sicuramente davanti ad un buon film, ma anche (per tutto il resto) ad un’opera a metà, che fondamentalmente non convince del tutto. La signora Bigelow, infatti, è brava e dimostra (di nuovo) di saperci davvero fare dietro alla cinepresa, girando un film che, nonostante tutto, dopo oltre due ore e venti riesce ancora a tenerci incollati allo schermo per gli ultimi quaranta minuti (cosa che quest’anno, per esempio, non è eccezionalmente riuscita al buon Tarantino). Ancor più efficace il montaggio della coppia Tichenor-Goldenberg, per i quali sento puzza -o profumo- di Oscar. Continua a leggere

Film Carini – Les Misérables,Tom Hooper (recensione)

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Ho amato alla follia il romanzo di Victor Hugo, spietatamente propinatomi come compito delle vacanze da giovinetto. Passare un estate con Jean Valjean non era esattamente ciò che sognavo, ma dopo lo sconforto iniziale divorai avidamente quel tomo grosso quanto il Devoto- Oli, a costo di saltare qualche partitella in spiaggia e lasciando che fossero le chiappe di qualcun altro a tracciare la pista per le biglie. Devo molto a I Miserabili, perché quell’estate imparai che la Letteratura non è soltanto un feroce (e prolisso) nemico che tiene lontani amici e fidanzatine. Perciò sarò più clemente del solito nei confronti di un prodotto piuttosto kitsch, a tratti indigeribile, in cui i protagonisti stonano, steccano e a volte gracchiano ma che, di riffa o di raffa, alla fine ha commosso perfino me. Continua a leggere

Film Molto Brutti – Flight, Robert Zemeckis (recensione)

Flight

Il vulcanico pilota Whip Whitaker si presenta sul volo per Atlanta dopo una nottata da campione: frigo bar esaurito, cocaina, hostess ispanica nel letto. Puzza di distilleria, ha di fianco un insopportabile co-pilota secchione e piove a dirotto. Non solo, a quaranta minuti dall’arrivo l’aereo va in avaria. Il nostro si sveglia dalla pennichella e, noncurante del vice che fa la scena del matto, atterra con calma olimpica in mezzo alla Georgia, segando il campanile di una chiesa con l’ala destra e salvando 98 passeggeri su 102. Come parcheggiare una Smart. Un eroe americano, alla faccia dei salutisti della domenica. Purtroppo è un eroe americano ubriaco, e per colpa delle analisi del sangue rischia di finire in carcere per omicidio colposo. Continua a leggere

Film belli – Lincoln, Steven Spielberg (recensione)

Lincoln Day Lewis 590Dal ritmo altalenante (a tratti avvincente quasi come un thriller, in alcuni momenti un po’ lento e dispersivo) il film non comincia benissimo e ci mette tra i quindici e i venti minuti a rendere la visione interessante. A rompere l’imbarazzo ci pensa l’eccezionale Daniel Day-Lewis che, con il primo dialogo-monologo del film, ci fa comprendere che non abbiamo a che fare con un banale film su quanto era alto, quanto era buono e quanto era bravo Abramo Lincoln, ma con una pellicola ambiziosa, che cerca di ragionare -per lo meno apparentemente- sul significato della democrazia e sul tema della guerra civile. Continua a leggere

Film Belli – The Master, Paul Thomas Anderson (recensione)

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“I shot a man in Rheno”

Freddie Quell è reduce dalla Seconda Guerra Mondiale. È violento e malato di sesso, più per patrimonio genetico che per shock postbellico. È soprattutto un alcolista d’altri tempi, che si dedica con commovente abnegazione a preparare strani cocktail con materiale di recupero, dalla verza all’acquaragia, per dissetare sé stesso e i suoi colleghi occasionali. Cacciato dall’ennesimo lavoro e ormai alla canna del gas, Freddie si imbatte nella nave Alethia (variante un po’ così del greco Aletheia, “verità”) e nel suo eccentrico equipaggio: Lancaster Dodd viaggia con la famiglia e un ristretto gruppo di adepti, praticando su di essi un rivoluzionario metodo per la cura del corpo e della mente. Dopo un breve colloquio e un brindisi all’olio per motori, il leader della setta The Cause decide di accogliere Freddie sotto la sua ala protettiva.

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Film carini – Cercasi amore per la fine del mondo, Lorene Scafaria (recensione)

Cercasi amore

Recensione di Emiliano Dal Toso.

E’ uscito pressoché ovunque l’estate scorsa (dall’Estonia alla Slovenia, fino a Singapore) il film d’esordio della sceneggiatrice Lorene Scafaria, autrice del piccolo cult Nick e Norah. Da noi, era stato programmato per il 17 agosto ma i nostri distributori, evidentemente preoccupati dal fatto che gli spettatori potessero sentirsi urtati dal tema (la fine del mondo), hanno deciso di posticipare la data di uscita di esattamente cinque mesi, ovvero il 17 gennaio, per non temere che la paura di una eventuale catastrofe allontanasse il pubblico dalle sale. Superata indenne la fatidica data del 22 dicembre 2012, Cercasi amore per la fine del mondo arriva anche nei nostri cinema. Per ultimi, dopo tutti gli altri. Questo è il modo in cui funziona il mercato cinematografico nel nostro Paese (in Irlanda, il dvd è già disponibile nei negozi). Continua a leggere