Champions League – Tirate i remi in Barça

L’invincibile Armada l’ha preso in culo ancora.

Quando l’Invincibile Armada si avvicinava alle coste britanniche la Regina Elisabetta – reggente Vergine – ordinò alla flotta reale di indietreggiare ed attendere che il tifone colpisse indisturbato i vascelli nemici, che infliggesse una dura vergata alle oltre cento navi da guerra ispaniche che si stavano dirigendo verso l’Inghilterra per colpire l’Impero, con la furia di un titano. Il 30 luglio del 1588, 424 anni fa, l’armata di Filippo II venne ricacciata indietro con enormi perdite. Oggi Celtic Park vibra al freddo e urla al cielo: “You’ll Never Walk Alone“. Il Barcellona cade come quell’Invincibile Armada che pensava di continuare il sogno di Carlo V. Il Sole, stavolta, batte caldo sui petti scozzesi. Andiamo!

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Champions League – Fase a Gironi – 1a Giornata

OVVERO, FINALMENTE IL GIOCO DEL PALLONE

Per avere indietro la nostra dignità, quella di uno sport che sembra decaduto nella mediocrità di un giochetto da provincia, almeno su un campo di calcio, non bisogna essere milionari, spargere grano su tutto come sale su Cartagine; serve soltanto giocare a pallone. Gli italiani sono scoraggiati, i giornalisti in primo luogo, i tifosi a ruota seguono le parole della stampa come fossero verità imprescindibili, sono convinti che il calcio italiano sia finito per via della mancanza di grandi investitori. Senza i soldi a pallone non si gioca, sembrano dire…

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Primavera Sound 2012

Juan, io ti odio. Juan, ti odio davvero. Non è stata di certo una giornata leggera. È cominciato tutto sul Malpensa Express. Un tizio, probabilmente un professore di qualche facoltà fuffa della cattolica (non voglio assolutamente dire che ci siano facoltà serie alla cattolica, n.b.), parlava al telefono. Porterò i miei studenti negli Stati Uniti. Non vengono tutti, certo (come rendere l’accento, e la o strascicata da “ io mangio il gelato da chocolat a Milano?”). Ma molti verranno. Molti verranno? Dio ne abbia la minima cura possibile. Che un male incurabile li colga!

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Primavera Sound 2012 – Prequel

Da oggi io e Manuela Puglisi siamo a Barcellona, aspettando che inizi il Primavera. Il nostro obiettivo è quello di scrivere un breve resoconto alla fine di ogni giornata di concerti e di caricare qualche fotografia. Qua sotto potete leggere la roba che scrissi un anno fa al terminal 2 di Barcellona di ritorno dallo stesso festival. Un pezzo dove me la prendo con gli hipster e con un paio di religioni del subcontinente indiano. Alla fine assegno premi. Sono convinto che i vincitori dell’anno scorso si ripeteranno. Ora siete obbligati a leggere tutto il pezzo, per sapere chi ha vinto. Vi ho fregati. Idioti. Continua a leggere

Barcellona Sushi


Quando il telecronista spagnolo Andrés Montes coniò per la prima volta il termine Tiqui-taka durante una partita della nazionale spagnola nel Campionato del Mondo di calcio del 2006 in Germania (quello, per intenderci, vinto dalla nostra nazionale che non giocava un calcio esteticamente irresistibile) non immaginava minimamente gli sviluppi che avrebbe avuto questo tipo di gioco. Il povero telecronista de ‘La Sexta’ è poi morto in circostanze misteriose nel 2009, senza riuscire ad assaporare del tutto la maturità di quella pratica calcistica che lui stesso aveva contribuito a rendere così famosa, cucendogli addosso un termine tanto onomatopeico quanto geniale . Continua a leggere

Weekend con il morto – Germano Mosconi

DAI, RICOMINCIAMO DA CAPO, DAI.

Un’immagine che non riuscirò mai a togliermi dalla testa: Shevchenko che segna, al Camp Nou, uno splendido gol nella semifinale di ritorno della Coppa dei Campioni 2005/2006. Il Milan aveva perso l’andata a causa di una rete messa a segno da un tizio, Giuly, con un nome da prostituta delle Ardenne. Quel gol fu annullato. Puyol si buttò a terra, e l’arbitro decise di cascarci. Da quel giorno il Barcellona è la squadra che odio di più al mondo. Nei secondi immediatamente successivi all’assurda decisione dell’arbitro, diedi sfoggio delle mie universalmente note abilità di bestemmiatore. Il mio repertorio, sputato fuori a una velocità impressionante, avrebbe fatto impallidire perfino Germano Mosconi. Germano si è spento in seguito ad una lunga malattia il primo marzo del 2012.  Continua a leggere

Coppa del Re – Una questione di Stato

La coppa del Rey

Mentre sciarpa al collo e calzettoni doppi Mourinho si prepara per la ‘trasferta artica‘ di Mosca contro il Cska, in uno stadio gelidamente gremito e ‘lupescamente‘ ululante, in Spagna, al sole delle 15.30 in un clima infuocato di siesta costante, si discute della prossima sede in cui si disputerà la Finale di Coppa del Re, una coppa che viene consegnata direttamente da mani Regie a mani popolane. Così come succede per il Nobel, con le dovute proporzioni.

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