Esonerarti è una scoreggia lunga un sogno

La faccia dell'esonero è come la morte: ce l'hai su senza rendertene conto.

La faccia dell’esonero è come la morte: ce l’hai su senza rendertene conto.

Ogni anno è la stessa storia. Gli allenatori vanno e vengono e i giornali, di solito appena prima delle Idi di Marzo, stilano una poco galante classifica sull’utilità di aver cambiato il responsabile tecnico. Si parla di media punti, ovviamente. Se in una delle peggiori stagioni della storia della Vecchia Signora il primo allenatore Ciro Ferrara – che quest’anno nemmeno ha avuto il lusso di allenare da ex allo Juventus Stadium e, non solo, ha pure dovuto rosicare alla vista dell’inaspettata vittoria dei suoi, si fa per dire, blucerchiati – tenne alla fine una media punti superiore a quella del suo subentrante Alberto Zaccheroni, altre volte si sono viste risalite intrepide. Il tono della cosa, però, è sempre lo stesso. De Carlo salvò un Chievo Verona apparentemente condannato alla serie cadetta per poi venire esonerato dallo stesso Chievo che lo aveva richiamato dopo la sua non felice parentesi di Genova sponda Samp. E di esempi simili ce ne sono a bizzeffe.

Continua a leggere

No alla cucina per tutti: il caso gnammo

Di recente sono venuta a conoscenza di un’iniziativa alquanto bizzarra.
Chi si crede bravo ai fornelli, amante della cucina, dello stare insieme e meglio se con un bicchiere di vino e un buon filetto sotto i denti, da oggi ha anche l’occasione di farsi conoscere e ottenere successo. Da qualche tempo a questa parte è nato Gnammo, un sito che «offre a tutti, semplici appassionati o professionisti, la possibilità di organizzare pranzi cene ed eventi in casa propria». Continua a leggere

GranTouristas – 6. Boxer(s)

Una settimana fa eravamo rimasti che succedeva qualcosa, che c’era da capire come tutta questa giostra potesse celebrare il finale di partita veneziana senza morire troppo e sbilanciandosi verso un altro giro un’altra corsa.

Certo di non dover ancora riperticare le modalità eterodirette, anarcoidi e virali di GranTouristas ché ormai le conoscete bene, eccomi dunque ad aggiornarvi su come sta procedendo: in una settimana – ponte o non ponte – è partito (operativo) il progetto del catalogo di GT.

Doppio scopo:
1.concretizzare una prima memoria del GT e 2.sovvenzionare o carnaval che chiuderà i giochi il 25 di questo mese con la Biennale 2012.

Continua a leggere

Baci dalla provincia – arte in cartolina

L’Italia è uno dei paesi più noti al mondo per la propria cultura e la propria arte. Raccontata a parole, immagini, attraverso le sue ricette o i suoi dialetti, è un territorio ricco di icone e immagini simbolo di una cultura millenaria. Quando Luigi Ghirri nel 1984 decise di realizzare il progetto Viaggio in Italia, si era forse stufato di fotografare i soliti soggetti e vedere sempre una sola Italia – perlomeno, sempre un solo volto. Il Bel Paese, possiede una realtà minore, un fascino del discreto e sbiadito che ancora vive ben saldo in certe tradizioni, nei racconti di alcuni vecchietti delle poche borgate rimaste, negli Alpini, nell’arte di certi maestri artigiani, nella pasta al forno di mia nonna Teresa. Così come le immagini di Ghirri e degli altri fotografi coinvolti sono silenziose, un po’ sospese nel tempo e rappresentative di un paesaggio italiano spesso più defilato, provinciale. E’ in questo quotidiano, avvolto in un’atmosfera simile, che Simone Massera ha iniziato il suo progetto, Baci dalla Provincia.

L’erba del vicino è sempre più verde. Arte a Parigi.

Il Palais de Tokyo di Parigi.

E’ vero ho meno di ventisei anni e sono sempre entrato gratis (o con il biglietto ridotto) alle mostre in Parigi. E se mi volto a guardare il parallelo con Milano il confronto è disarmante: neppure uno studente dell’Accademia di Belle Arti di Brera ha il privilegio di un ingresso gratuito a Palazzo Reale che, dall’ateneo meneghino, dista meno di un chilometro. E’ anche vero che la densità di musei, piccoli e grandi, tutti ben registrati e in assetto in comunicazioni di livello e in immagini coordinate che non sfigurano della Ville Lumière batte di gran lunga l’offerta culturale, se non per numero sicuramente per qualità del pacchetto-visita, dello stivale. Eppure non sempre l’erba che dalla distanza poco rassicurante della staccionata, prima delle irte Alpi e Dolomiti, è davvero verde.

Continua a leggere

Tra Vaticano e Coverciano, un Viaggio nell’Italica Magione

“Pronte sono le biciclette lustrate come nobili cavalli alla vigilia del torneo. Il cartellino rosa dal numero è fissato al telaio coi sigilli. Il lubrificante le ha abbeverate al punto giusto. I sottili pneumatici lisci e tesi come giovani serpenti”.

Dino Buzzati al Giro d’Italia, Corriere della Sera 20 maggio 1949

Prima o poi ci si doveva aspettare che il Papa venisse fregato dal Maggiordomo. È una questione di stato, dopotutto. Paolo Gabriele, dal nome santifico e dalle reminiscenze bibliche, ha trafugato carte riservate, ha sgraffignato sotto al naso del Santo Padre alcuni documenti legati alla sicurezza nazionale dello Stato Vaticano. Ora le grazie di Benedetto Sedicesimo saranno irrigidite. Nel contempo, a Coverciano, entrano in azione i poliziotti – termine oramai arcaico, li chiamano agenti ora – che perquisiscono armadietto e camera di Mimmo Criscito mentre quello ancora dorme, chiamano Demetrio Albertini e lo informano che verrà consegnato un’Avviso di Garanzia al giocatore della Nazionale – che ancora dorme – indagato per il secondo round dell’inchiesta Last Bet – che con lungimiranza è stata ribattezzata ‘New Last Bet’.

Continua a leggere

I Crucchi e il Nucleare

Alla luce del dibattito sull’energia che è finalmente – nel senso di ‘tardivamente’ – approdato anche a Montecitorio, vediamo come stanno evolvendo le cose in un paese che è stato storicamente all’avanguardia in Europa. Continua a leggere