Separati alla nascita. Rasheed Wallace e Mirko Vučinić

Il suo talento Vs Un anello.

Il suo talento Vs Un anello.

Al primo giorno alla Simon Gratz High School, si dice, – la dubitativa è d’obbligo con certi fenomeni – la signora Wallace rivolse a coach Ellerbie alcune parole significative e forse rivelatrici «Lo prenda a schiaffi, Coach». Il figlio Rasheed non ha mai brillato per continuità di rendimento e per desiderio nell’arrivare. Uno dei momenti più alti della sua carriera, anello a parte, è gara-7 di finale NBA il 17 Giugno 2010. Staples Center di Los Angeles, California, il figlio della città dell’amore con sei a falli a carico perde la partita e si ritira dal basket professionistico. Quel giorno era entrato in quintetto base per via dell’infortunio ai legamenti crociati patito in gara-6 da Kendrick Perkins, e molti dei suoi detrattori avranno avuto il cuore in gola nel vederlo segnare di tabella dopo un finto giro dorsale su Lamar Candyman Odom. Non proprio l’ultimo arrivato. Uno dei più famosi aneddoti della vita di Sheed, per capire l’uomo – o almeno provarci –, è sicuramente quello legato al suo ultimo anno di college. A Chapel Hill sulla porta d’ingresso c’è scritto Lux, Libertas. Di Luce nella vita dell’ometto di Philadelphia ce ne sarà poca, di Libertà molta di più, anche se spesso a sproposito. Per i Tar Heels gioca due anni prima di rendersi eleggibile al draft del 1995 e in quei 24 mesi ad allenarlo è il mitico Dean Smith.

Continua a leggere

Il flop. Da Reggie Evans a Pippo Inzaghi.

Reggie Evans. The flopper.

Capita anche nelle migliori famiglie. Si dice così quando uno dei giocatori più coriacei, tutto muscolo-rimbalzi, si arrabatta con due flop pressoché consecutivi. E’ quello che è successo a Reggie Evans, una volta noto per la sua barba e per la veemenza con la quale andava a rimbalzo – famosa, in questo senso, la prestazione della stagione appena passata quando ha distrutto un inerme e liquefatto Andrea Bargnani. Adesso è the flopper (o se preferite field-man nella versione di Mike D’Antoni). E se perfino Metta World Peace, entrato a far parte dell’anagrafe americano come Ronald William Artest Jr., si permette di scherzarti su Twitter, significa che l’hai fatta grossa.

Continua a leggere

Team USA: Verso Londra 2012 – Basket

La relazione tra la rappresentativa nazionale di pallacanestro degli Stati Uniti, o Team USA come si chiama oggi in vista di Londra 2012, ha sempre avuto un rapporto molto particolare nelle competizioni internazionali. Fino al 1989, la partecipazione ai giochi Olimpici era preclusa agli atleti professionisti americani, pertanto in ogni singola spedizione precedente sono stati impiegati dalla federazione americana unicamente atleti collegiali. Fu soltanto a Barcellona ’92 che USA Basketball decise di rompere con la tradizione per formare una rappresentativa dei principali giocatori NBA con la missione di conquistare l’oro, il famoso Dream Team di Jordan, Magic e Bird. Le limitazioni imposte dalla FIBA in materie di Olimpiadi non devono però trarre in inganno: in tutte le altre competizioni internazionali (Mondiali, campionati americani) la federazione americana avrebbe potuto schierare i migliori effettivi.

Continua a leggere

NBA PLAYOFFS 2012 : Pronostico per la Eastern Conference

"Post Season NBA"

Ci siamo. Finalmente i Playoffs NBA 2012 sono alle porte e le danze inizieranno ufficialmente giovedì prossimo. Si tratta del coronamento di una stagione di basket pro molto particolare, quella caratterizzata della serrata dei proprietari, in rotta col sindacato dei giocatori sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro.

Continua a leggere

TOP 5 –Film sportivi della mia infanzia

"Licantropia e pallacanestro"

Ok ragazzi, per il nostro appuntamento fisso del week end, ho intenzione di stilare una  classifica dei migliori film dedicati allo sport che hanno accompagnato la mia infanzia. Non si tratta nella maggior parte dei casi di lavori magistrali, che sarebbero mai stati preso in considerazione da qualche Accademy per una qualsivoglia tipologia di premiazione. Si tratta al contrario di lavori che hanno avuto il pregio di accompagnarmi nel lento e inesorabile percorso verso la pubertà, che mi hanno intrattenuto in quei sabati pomeriggio sotto la pioggia passati sul divano, che ho registrato in cassetta, che mi hanno fatto travestire (!) come i loro protagonisti o costretto a imitarli davanti allo specchio mascherati. Storie di sport, di vita e di valori (americani), che hanno influenzato l’intera generazione cresciuta negli anni 90.

Continua a leggere

Basket e Crisi – L’editoriale

Marco Belinazzo, giornalista del Sole 4 Ore e Marco Atripaldi durante l'intervento di quest'ultimo.

Lunedì sera nella cornice del PalaFerraris di Casale Monferrato si è svolta la tavola rotonda Crisi economica: Per il basket minaccia o opportunità, che abbiamo avuto modo e piacere di seguire in prima persona con un’approfondita diretta tweet.

All’evento, organizzato da Gruppo Zenit e Creogest e ospitato nella “casa sportiva” del presidente della Junior Casale Giancarlo Cerutti e moderato da Flavio Tranquillo, hanno partecipato il presidente di Lega Valentino Renzi, il vicepresidente federale Gaetano Laguardia, il presidente di Legadue Marco Bonamico e l’ad di Biella Marco Atripaldi. Ospite “esterno” il giornalista del Sole 24 ore Marco Bellinazzo, con il compito di portare una prospettiva diversa rispetto a quella degli addetti ai lavori circa il prodotto basket. Si è trattato di un incontro semi istituzionale pressoché unico nel suo genere, in primis perché a volerlo fortemente è stato il vertice di una società neopromossa (e attualmente ultima in classifica). In secundis perché si è trattato di un’occasione importante per far sedere attorno allo stesso tavolo i vertici della pallacanestro italiana, alla vigilia di una riforma dei campionati incapace di mettere d’accordo tutti ancor prima di essere entrata in vigore.

Continua a leggere

Basket e Crisi – La Nazionale italiana.

Crisi economica per il basket minaccia o opportunità?

L’altro ieri in un silente e attentissimo Pala Ferraris, a Casale Monferrato, si è consumato un altro, interessante, atto della lunga e spesso degradata e ragliante dialettica tra federazione, leghe, proprietari. L’esperimento valeva la pena. Sul palco allestito nel centro del campo da gioco Flavio Tranquillo ha quindi moderato tutti gli strati ed i livelli concorrenti nella composizione gestionale della pallacanestro italiana nell’ambito della tavola rotonda Crisi economica: per il basket minaccia o opportunità? Dai vertici federali con Gaetano Laguardia – Vice Presidente FIP -, al Presidente di Legabasket Valentino Renzi, al Presidente di Legadue Marco Bonamico, per passare al Presidente della Novipiù Junionior Casale Monferrato Giancarlo Cerutti, all’Amministratore Delegato di Angelico Pallacanestro Biella Marco Atripaldi, alla voce fuori campo dell’economista e giornalista del Sole24Ore Marco Bellinazzo.

Il risultato di quella che molti nei giorni precedenti aveva arrischiato a chiamare una sbrodolata all’italiana è stato, invece, stranamente proficuo.

Nei prossimi giorni passeremo in rassegna le varie tematiche trattate – tenetevi forte, sono moltissime-, per cercare di porre in luce gli aspetti più compromettenti, delicati e sentiti del sistema basket in Italia.

  Continua a leggere