Week end con il morto – Whitney Houston

whitney

Siamo nel 1980, quando la supremazia delle case discografiche sta assumendo proporzioni mastodontiche. Whitney è una ragazza del New Jersey che – come fossimo in un film di Spike Lee – all’età di 16 anni aveva già una lunga carriera da corista, voce di sostegno e tournista presso molti artisti di fama internazionale. Ma a quell’età non avrebbe mai potuto immaginare quello che le sarebbe successo nel mondo della musica. Whitney fu la prima vera grande vittima della ‘globalizzazione musicale’, di quel vortice di successo professionale e fama mediatica che non tutti sono in grado di sopportare. Whitney Houston fu una di quella che sopportò il peso del clamore per molto tempo, per troppo tempo. E poi si stufò.

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La Musica Così Come La Trovai – Run, Come See Jerusalem

SlaveryIl discorso, in fin dei conti, è molto più semplice di quanto possa sembrare: il blues è una musica ripetitiva, spesso monotona, nella quale spesso ricorrono gli stessi temi, gli stessi giri, le stesse dinamiche. Eppure, paradossalmente, le differenze che possono intercorrere tra un bluesman ed un altro bluesman, sono tra le più variegate e numerose che possiamo trovare sotto il sole. Continua a leggere

La Musica Così Come La Trovai: Orrori Musicali

ti odio

ti odio

Pubblico qua di seguito una lista di orrori musicali. Di cose che non sopporto. Di cose che eliminerei dal mondo. Cose che mi ribaltano lo stomaco e mi gettano nella più nera disperazione. Se non siete d’accordo, tanto peggio per voi.  Continua a leggere

La Musica Così Come La Trovai – Bury Me Not On The Lone Prairie

 JohnnyCashPremessa: non sono credente, nel senso che non credo in nessuna religione rivelata, nel senso che non credo in nessun Deus. Non sono nemmeno ateo, perché la stessa definizione di ateo ha bisogno, come contraltare, di quel Deus in cui non credo. Non direi nemmeno di essere agnostico, perché un semplice “non lo so” non aiuta a spiegare il mio atteggiamento nei riguardi della deitas, o del mistico, perché comunque trovo convincenti, in questo senso, cose come i tramonti, il Peloponneso, le belle donne, il vino rosso, la Birra Moretti, Franco Baresi, Johnny Cash, e diversi passi di tutti i testi sacri della storia dell’uomo, dai Veda al Sutra del Diamante, dalla proto ermeneutica dei due ladroni del Vangelo secondo Luca ai dubbi risolti in fede della Baghavad Gita. Bene, possiamo proseguire senza che mi si dia del clericale (il mio idolo di quando avevo nove anni era Garibaldi. Il mio idolo di quando avevo dieci anni era Napoleone. Il mio idolo di quando ne avevo quindici era Bukowski. Voglio dire, non scherziamo.).

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La Musica Così Come La Trovai – John Fahey

FARE FORWARD VOYAGERS

(sub specie aeterna)

Qualche giorno fa, un amico di un mio amico, tramite Facebook, mi ha chiesto se potevo consigliargli qualche pezzo Country/Folk per andare a mettere insieme la colonna sonora di un video che sta girando, o che ha già girato, o che presto girerà.

In breve tempo, il poveretto, si è ritrovato completamente sommerso dai miei suggerimenti, dalle mie indicazioni, dalle mie specificazioni. Ho iniziato a mandargli pezzi a raffica, dimostrando con sufficiente chiarezza cosa significhi esattamente “non avere un lavoro”. Continua a leggere

La Musica Così Come La Trovai – Chuck Berry

La famosa duckwalk di Chuck Berry. Utile quando devi pisciare e non puoi farlo.

Certi piacevoli discorsi fatti qualche tempo fa, verso l’ora di pranzo, mi hanno spinto ad iniziare questa specie di elogio, utilizzando un esempio che non è di mia ideazione, ma che va fatto risalire ad uno dei maggiori studiosi e storici della guerra fredda, il signor Gaddis. Continua a leggere

Case Discografiche e Talent Show: il fast food della musica

Ho sentito che i Pooh si stanno rimettendo in marcia. I quattro tappi hanno annunciato una nuova serie di concerti che è andata sold out in poco più di una settimana. Il vecchio gruppo che ha lanciato il nuovo disco Opera Seconda non molla un centimetro. I milestone della musica italiana, dunque, continuano a macinare note e chilometri. Come 40 anni fa, tutto uguale. Nel 1977, quando il ‘gruppo meltinpot italiano‘ era all’apice della propria carriera discografica, nessuno sapeva cosa fossero i Talent Show, nessuno avrebbe mai immaginato che i professionisti della musica del nuovo millennio sarebbero usciti da processi di selezione volti a creare icone musicali con l’aiuto del grande pubblico. Chi voleva farsi largo doveva farsi le ossa. Eppure i Pooh per come li conosciamo oggi sarebbero potuti essere usciti da Amici di Maria De Filippi, testimonial: Marisa Laurito.

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