TOP 5 – Propaganda elettorale televisiva

Fantozzi politica

Ringrazio (di esistere) innanzitutto il sito-archivio www.archivispotpolitici.it, del quale mi sono avvalso per creare questa TOP 5 e che, con il cuore in mano, vi invito a visitare nei vostri pomeriggi di noia e/o durante le notti di insonnia. Gli spot che ho scelto sono stati selezionati tra quelli che sono riuscito a vedere (cioè praticamente tutti causa recenti pomeriggi di noia e notti insonni) e il criterio di selezione è stato uno solo, cioè l’involontaria ilarità che certa retorica stimola in me, soprattutto se osservata con il famoso senno di poi.

Giuro che ero partito con l’idea di rispettare la par condicio, ma, dato il materiale, non mi è proprio stato possibile. Continua a leggere

Top 5 – Dei migliori posti a New York per un boccone (ristoranti e non solo).

Schiller's non è in classifica. Ma un salto per un drink fatecelo.

Schiller’s non è in classifica. Ma un salto per un drink fatecelo.

Mangiare a New York è una cosa seria. Come ogni città che si rispetti offre molto e di ottimo livello. Chiunque voglia parlare di cucina nella Mela, poi, non può prescindere dalla Zagat, rigorosamente in formato cartaceo. Tutta inadeguata con le sue recensioni citazionistiche e costretta in una rilegatura bordeaux oggi rinforzata e ispessita. Pat Bateman la usava per i numeri di telefono dei suoi locali notturni, sognando il Dorsia. Il ristorante lì per davvero, dove andava il suo mito Donald Trump. Mangiare a New York non è (solo) una questione di gusti, perché la cena risente anche dell’atmosfera e della gente che hai attorno. Molto più che qui in Italia. E allora ecco la classifica dove si deve andare. Per mangiare. Per un boccone veloce. Per un gusto superlativo.

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Top 5 Momenti fastidiosi della giornata.

Mi infastidisce vedere due che limonano per strada, ecco perchè

Mi infastidisce vedere due che limonano per strada, ecco perchè

Ecco, le 8 del mattino. Con la prima neve che scende a grande falde a Milano, mentre mi rigiro nel tepore del mio letto nel giorno sacro ai Milanesi che precede l’Immacolata Concezione, penso a quanto sarà bello portare fuori il cane a pascolare. Mi alzo, metto la tuta, e finalmente esco per strada a fare il giro dell’isolato con la mia fida compagna al guinzaglio.  Dopo aver raggiunto l’obiettivo, stordito dal freddo, dirigo la mia fedele compagna verso la strada deserta verso casa, passando davanti al Tabacchi per comprare il tabacco. Inutile dire che la tuta è sprovvista di monete, figurarsi del portafogli. Allora tiro dritto fino al portone, non incrociando un solo passante causa festività municipale. Mano in tasca alla ricerca delle chiavi, ecco il tintinnio tipico che stavo cercando. Il cane si fa impaziente, vuole rientrare il più in fretta possibile. Un attimo cazzo, fa freddo e sta nevicando. Appena provo ad inserirle nella toppa, capisco di essere uno stronzo. Ho preso le chiavi del motorino.

Così, mentre mi appresto a svegliare il mio vicino per rientrare in casa senza riuscire nemmeno a fumare una sigaretta, mi vengono in mente tutti quei momenti della giornata che riescono a innervosirmi e guastarmi qualunque cosa mi appresti a fare di li a poco.

Eccoli.

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Top 5 – Le canzoni sotto la doccia

Cantare sotto la doccia è come bere un caffè, una pratica comune a tutti noi. E ognuno di noi ha la propria playlist di canzoni che canta a squarciagola mentre si insapona i capelli, si passa la spugna sotto le ascelle e fa tante altre cose che non si possono scrivere. Così come voi, io ho la mia personale playlis di 5 canzoni che dura il tempo di una doccia. Dalla prima, quella che canto mentre faccio riscaldare l’acqua, all’ultima, mentre m’infilo l’accappatoio e mi asciugo i capelli.

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TOP 5 – Migliori inseguimenti nei film

L’idea di scrivere questa Top5 mi è venuta qualche sera fa quando, incrociando per puro caso in televisione il film Il domani non muore mai (che non avevo mai visto), ho assistito all’inseguimento più inaccettabile e ridicolo di mia conoscenza. Vi metterei il link per condividere con voi uno dei punti più bassi del cinema, ma non l’ho trovato da nessuna parte. Continua a leggere

Top 5 – Sigarette

Sono un fumatore molto tardivo. Ho iniziato all’età di 19 anni, quando tutti, a scuola, fumavano già da almeno cinque o sei. La prima sigaretta la fumai per colpa di un’amica di mia madre che dimenticò il pacchetto in casa in seguito ad una cena. Mi dissi: “chissà perché molti se le fumano quelle cose. Vediamo un po’ cos’avrebbero di tanto irresistibile.” Mi fumai una sigaretta che mi fece schifo, anche perché era un Marlboro Light, le bionde che fumano tutti come tutti comperano il Corriere della Sera in edicola perché bisogna prendere il giornale. Per questo ne parlo qui, fuori classifica. Nella mia vita da fumatore, che si protrae fino ad oggi dopo una decina d’anni di onorato servizio, posso dire di aver cambiato solamente due o tre marche di sigarette, ma intorno a me le persone fumano diversamente. Ecco come vedo le sigarette in qualità di status symbol che non tramonta mai, non come il cellulare (che oggi è arrivato l’iPhone e la battaglia è chiusa) o l’automobile (perché costa troppo e allora adesso tutti dicono che bisogna rispettare l’ambiente e vanno in bici o in metro).

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Top 5 – Migliori scene di sesso del cinema.

Indimenticabili Anna Falchi e Rupert Everett (ma non sono in classifica).

Purtroppo, il rapporto tra cinema e sesso – non considero in questo discorso il cinema pornografico – ha iniziato a sussistere molto tardi; sia il cinema che il sesso, infatti, hanno vissuto la maggior parte della loro esistenza separati e poi, anche da quando si sono incontrati, il loro legame è stato sempre conflittuale. Credo sia stata colpa soprattutto del cinema, che ha deciso di attendere fino a dopo il Concilio Vaticano II (1965) per considerare il suo caro amico degno di attenzione. Continua a leggere