Artissima 2012 – Torino invasa dall’arte contemporanea

Succede a partire da stasera fino a domenica: l’arte contemporanea invade la città della Mole a partire da una delle fiere più attese in Italia, Artissima 19, e da tutte le sue estensioni. Il calendario infatti prevede non una ma ben 2 fiere esterne al circuito, The Others e Photissima, la prima dedicata all’arte visuale emergente si terrà nelle ex-carceri Le Nuove mentre la seconda, è interamente dedicata alla fotografia e occupa gli spazi dell’ex Manifattura tabacchi. Per quelli che come macchine intendono farsi tutte e tre le fiere come dei veri martelli pneumatici, c’è anche da tenere a mente il molto intenso programma di eventi collaterali che fanno da cornice ad un simile appuntamento. Continua a leggere

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Rugby. Storia di una partita tra uomini.

Rugby. Una partita di uomini.

E’ molto difficile scrivere su qualcosa di serio, ha detto una volta Isaac Singer. Questo perché anche la scrittura, come l’espressione del pensiero visuale che siamo soliti chiamare arte, è un processo logico articolato, una meta-esistenza. E così, quanto è difficile parlare dei gesti degli uomini, che con la loro semplicità e quell’asciuttezza essenziale ti lasciano attonito e silente. Sabato 29 Settembre si è giocata una partita di rugby che molti giornalisti definirebbero «importante», «significativa», «bella», «emozionante», «socialmente utile». Non è che non sia stata una o tutte di queste cose, ma trovo preferibile chiamarla con un nome più apollineo, meno enfatizzante, eppure sincero: c’è stata una partita tra uomini.

E’ questo tra uomini che potrà crearvi dei problemi, ve lo assicuro.

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Il Cielo Su Torino (e quello sotto Milano)

Quando nel 2009 a Milano venne annunciata la prima edizione del Maximal Festival, un Festival di musica elettronica, molti gridarono evviva. Finalmente il meglio della musica campionata di fama internazionale si sarebbe esibito sotto i capannoni degli East End Studios – per l’occasione rimodellati dal team di designer fiammingo Takayama Katachi – e a Milano si sarebbe svolta una delle più grandi rassegne di questo genere musicale a livello europeo. In effetti per Milano fu una grande novità: per l’occasione gli organizzatori aprirono addirittura un’apposita pagina di Myspace, l’unico social ad essere fallito prima di diventare ‘network’ (l’acquisizione di Myspace nel 2005 da parte di Rupert Murdock fu addirittura considerata la peggiore operazione finanziaria del tycoon australiano). Il prezzo del biglietto era enormemente spropositato, ma dato che il festival si svolgeva a Milano, portabandiera della cultura modaiola di questa nazione, inclusa nel prezzo c’era la t-shirt dell’evento.

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Quattro pagine e finisce il Libro

Due giorni e mezzo al Salone del Libro di Torino.

Il Tempio industriale in cui a Torino hanno messo la Fiera Campionaria è il Lingotto, l’ex stabilimento della Fiat, con la pista di collaudo sul tetto. Eppure, anche se l’epoca dell’automobile come status symbol è forse conclusa, la Fiat rimane tuttora un punto di riferimento industriale del paese. C’è chi dice che la costruzione della metropolitana torinese, realizzata nel 2006 in occasione dei Giochi Olimpici Invernali, sia stata rinviata per decenni proprio in seguito a forti pressioni politiche del colosso degli Agnelli, che puntava a vendere un’automobile ogni due abitanti e, in quest’ottica, lo sviluppo della rete di trasporti pubblici avrebbe ostacolato la crescita della casa costruttrice. Al Lingotto di Torino oggi c’è il Salone Internazionale del Libro (Internazionale?), la fiera dedicata alla letteratura e alle pubblicazioni, ai librai e alle case editrici, un ambito commerciale che oggi non svolge proprio un ruolo centrale nell’economia del paese, come quello della Fiat. Il libro è in crisi nera di scrittori e di lettori. Continua a leggere

Salone del libro: racconto visivo

Nell’attesa che il nostro Bontempi scriva a proposito di questo argomento, eccovi alcune immagini “sbagliate” e non, di una giornata in mezzo a tonnellate di carta e inchiostro.

When the trains go marching in

Il problema del cappello, di qualunque cappello, sta nella sua totale assenza di un’utilità reale.
Gli adolescenti lo portano per istorto, con strane visierine piccole o enormi profili piatti. Gli adulti mostrano cilindri alle cerimonie e le donne lo indossano in maniera improponibile solo il giorno di ascot, ma devono essere inglesi.
Gli anziani, infine, calzano meravigliose coppole scozzesi per poter dimostrare il loro status. Solo così possono finalmente definirsi ”vecchi”, sbagliare le manovre in macchina e ricevere il dovuto rispetto dai passanti. Continua a leggere

Weekend con il morto – Vittorio Emanuele II

Gli adolescenti sono spesso perfidi ed io e i miei amici piu’ stretti chiaramente non facevamo eccezione. Uno dei ragazzi che per un periodo ci frequento’ assiduamente aveva tra molte colpe, quella di non essere un adone e di vivere fuori Milano. Dato che i suoi genitori e il fratello minore erano tutte persone di bell’aspetto, uno di noi giurava di conoscere il vero padre biologico del poverino e di identificarlo nella figura mitologica dell’Idraulico di Porta Romana, che a quanto pare ne condivideva le caratteristiche cromosomiche. Spassosissima perfidia adolescenziale, che ancora oggi mi stampa in faccia una smorfia da schiaffi. Continua a leggere