Provaci ancora, Mike!

Nba-i-Lakers-scelgono-D-Antoni.-Mamoli-E-l-allenatore-giusto_h_partbImmaginate di riportare l’Inter all’inizio della stagione 2011-2012, proprio nel momento in cui apparve chiaro che Leonardo non sarebbe stato l’allenatore per l’anno in questione. Immaginate che per qualche congiunzione astrale, Josè Mourinho si fosse reso disponibile a riprendere il timone di comando. Cori da stadio nei ritiri estivi di Riscone di Brunico che inneggiano al Vate di Setubal, che già tanta gloria portò in dote alla Beneamata, fermento nei bar e nelle caffetterie, il giornale rosa che fa la cronaca minuto per minuto dell’incontro in sede con Branca e Moratti per discutere il faraonico nuovo contratto da 15 milioni a stagione. Immaginate poi il tifoso interista, che dopo aver cavalcato un hype di proporzioni mastodontiche, apprenda tramite comunicato stampa che la società abbia invece scelto di puntare su Zdenek Zeman, il cui stile di gioco meglio si sposa con l’attuale parco giocatori a strisce neroblu. BUM. Personalmente sarei morto sul colpo, chiedendo lo scalpo del Presidente simpatico e pretendendo di cibarmi dei suoi discendenti per i mesi a venire.

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Il flop. Da Reggie Evans a Pippo Inzaghi.

Reggie Evans. The flopper.

Capita anche nelle migliori famiglie. Si dice così quando uno dei giocatori più coriacei, tutto muscolo-rimbalzi, si arrabatta con due flop pressoché consecutivi. E’ quello che è successo a Reggie Evans, una volta noto per la sua barba e per la veemenza con la quale andava a rimbalzo – famosa, in questo senso, la prestazione della stagione appena passata quando ha distrutto un inerme e liquefatto Andrea Bargnani. Adesso è the flopper (o se preferite field-man nella versione di Mike D’Antoni). E se perfino Metta World Peace, entrato a far parte dell’anagrafe americano come Ronald William Artest Jr., si permette di scherzarti su Twitter, significa che l’hai fatta grossa.

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Los Angeles Lakers 2012-2013. Showtime con vista sulle Finals

Per quelli di voi che vivono su Marte, lo Showtime è tornato a casa. I Los Angeles Lakers si sono riappropriati del palcoscenico, estremamente a loro agio con gli occhi di tutto il mondo puntati su di loro a mo’ di faro. Una sensazione famigliare, che li accompagnerà per i prossimi 8 mesi o giù di li. Si perché con il termine del Dwightmare, sancito con l’acquisizione del miglior centro NBA da parte del GM Mitch Kuptchak, i gialloviola sono riusciti nell’intento di mettere in quintetto 4 all star (sarebbero 5, ma l’altro si chiamava in un altro modo nel suo prime time) in grado di eclissare in popolarità qualunque altro line up della Lega, Florida inclusa. Bryant, Nash, Howard, Metta World Peace e soprattutto Gasol (il vero colpo dell’estate) sulla carta non hanno rivali. Che poi questo si traduca automaticamente in un titolo, è tutto da dimostrare. Io però mi gioco quel briciolo di credibilità che mi rimane e mi sbilancio: sarà finale.

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NBA FINALS 2012: pensierini in attesa di gara 5

Fedele al mio proposito, non farò pronostici per la partita di questa notte, gara 5 delle finali NBA. La sveglia l’ho già impostata (da anni ho imparato che è meglio dormire un paio d’ore prima e dopo il match in notturna, piuttosto che tirare dritto fino alla mattina seguente) e sono pronto alla battaglia con Morfeo, sperando che la serie torni in Oklahoma. Che poi tornare in Oklahoma non significa necessariamente auspicare una vittoria della squadra del Fulmine.

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NBA PLAYOFFS 2012 – Finali di Conference

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Giusto così, ho deciso di sfidare una volta di più il simpatico Belzebù per parlare delle prossime e recenti finali di conference NBA.  Non mi è bastato cimentarmi per la prima volta in pronostici petersoniani, condividendone peraltro gli esiti tradizionali (cioè una vera merda, sbagliandoli quasi tutti). Voglio andare avanti, proseguire sulla strada della perdizione e portare alle estreme conseguenze l’analisi di quelle che dovrebbero essere le ultime due partite della stagione NBA, al netto di una gara 6 e di una gara 7 da giocare.

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NBA PLAYOFFS 2012 – Pronostico per la Western Conference

E oggi, dopo il turno della Eastern, tocca al pronostico della Western conference degli NBA playoffs 2012. Bella forza, direte, siamo già al tip off di gara 3. Invece, nonostante tutto, ad Ovest i giochi non sono per nulla fatti.

Sia chiaro, i favoriti per il passaggio del primo turno rispecchiano più o meno fedelmente l’ordine di arrivo al tip off, per cui non dovrebbe esserci spazio per clamorose sorprese, anche se a oriente abbiamo già assistito ad un paio di grosse e grasse sorprese come la rottura del crociato di Derrick Rose, che rischia seriamente di pregiudicare il cammino di Chicago anche prima della finale di Conference, e la sospensione di Rajon Rondo, reo di aver sfiorato l’arbitro con il petto nel match inaugurale tra Indiana e Boston, che si è ad ogni modo ripresa gara 2 grazie alla prestazione monstre di Paul Pierce (36 punti, 14 rimbalzi). Continua a leggere

NBA PLAYOFFS 2012 : Pronostico per la Eastern Conference

"Post Season NBA"

Ci siamo. Finalmente i Playoffs NBA 2012 sono alle porte e le danze inizieranno ufficialmente giovedì prossimo. Si tratta del coronamento di una stagione di basket pro molto particolare, quella caratterizzata della serrata dei proprietari, in rotta col sindacato dei giocatori sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro.

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