Io Parto – sentire con gli occhi

Monument Valley. Luoghi senza confini.

Dopo il mio ultimo post di giovedì scorso mi è tornata la voglia di parlare di viaggi. Più che di destinazioni e mete per nuove peregrinazioni, mi piace riflettere sull’esperienza dello spostamento, della migrazione da un posto all’altro, anche mentale più che fisica. Così come in GranTouristas ci siamo detti che è il processo ad acquisire importanza e significato lungo il percoso, più che non la destinazione finale, anche le mie riflessioni si sposano questa teoria. Spesso sentiamo mancarci spazio vitale, mare, montagna, nuovi villaggi, intrugli orientali speziati e puzze di varia natura. Spesso però mi rendo conto che a mancare è uno spazio mentale, una stanza di decompressione per il pensiero, per l’anima e quindi per il corpo. Basterebbe poco, anche meno di quello che pensate e ci guadagneremmo tutti. Tempo, pazienza, passione, amore, serenità e potrei continuare a lungo. Continua a leggere

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Zuppa Urban Project – ZUP

Dopo una settimana di break, eccomi di nuovo con voi, per parlarvi di un nuovo progetto scoperto di recente anche dalla sottoscritta e che mi ha subito conquistato. Per me, appassionata di cucina e impegnata a fare e a innescare processi relazionali e partecipativi, è stata un mezza rivelazione..dato che anche io stavo lavorando ad un’idea davvero molto simile in questi giorni. Oggi mettiamo sul banco non solo un progetto ben strutturato, corrdinato con abilità e con le giuste risorse (apparentemente), ma anche un certo contesto e una certa area di ricerca / interesse che meriterebbe maggior attenzione, diffusione e discorsi in merito. Pensando a quanto è importante il cibo per l’uomo e quante e quali forme egli abbia per rapportarsi ad esso, 4 ragazze hanno ideato ZUP, uno Zuppa Urban Project.
Evvai che se magna!

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Art Around: arte pubblica nel Nord Milano

ART AROUND – IMMAGINI PER LO SPAZIO PUBBLICO
24 aprile – 10 maggio 2012

Oltre alle innumerevoli fabbriche, stabilimenti, laboratori, magazzini e imprese che popolano il territorio delo Nord Milano e si espandono senza pietà fino alla Brianza, questo territorio è in perenne fermento. Le tante e diverse attività culturali che animano il territorio metropolitano del capoluogo lombardo, sono spesso troppo poco conosciute. Vuoi per mancanza di risorse finanziarie, vuoi per la debolezza delle istituzioni coinvolte oltre che per il totale abbandono da parte delle forze politiche. Chi potrebbe e dovrebbe battersi per questi territori è tendenzialmente un abilissimo oratore, incantatore di parole senza riuscire MAI a concludere alcun che. Tuttavia, da parte di chi nella “Milano grande città” ci ha sempre sperato e creduto, non mancano idee, ambizione e voglia di lavorare.

Art Around Immagini per lo spazio pubblico, un articolato progetto promosso dal Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, ne è un esempio calzante.

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La maschera del malinteso – considerazioni sul comunicare

La comunicazione, che ci rende uomini e che in qualche modo ci eleva su un gradino più alto rispetto a una bestia, è un processo noto a tutti in linea generale e a pochissimi nello specifico. Ogni giorno incappiamo nelle incomprensioni da conversazioni via mail, toni improbabili via bbm o whatsup ed eterni scambi di opinioni via text messages: si tratta di una macro dinamica delle relazioni che noi stessi generiamo, consapevolmente e non, senza poterci sottrarre, senza poter farne a meno. Il nostro chiacchiericcio, le nostre discussioni, il nostro continuo parlare non fanno altro che procedere per malintesi. Il misunderstanding conferisce un ritmo al nostro continuo dialogare con il mondo esterno.

Ma come funziona questo meccanismo e qual’è la sua natura?

Roberto Marossi, Senza Titolo, 2011. Fondo Idea di Metropoli, Museo Fotografia Contemporanea Cinisello Balsamo

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Eternit. La Legge è uguale per tutti – La sentenza.

Il Logo dell'azienda della Morte

Casale Monferrato si è svegliata con un pensiero diverso. Non è tornato indietro il tempo. Non sono tornati indietro i morti. E purtroppo non si arresteranno i dolorosi cicli del mesotelioma in quei polmoni infettati, in quelli che verranno travolti. E questo bisogna dirselo. Ripeterselo. Vivremo ancora nel silenzio delle camere ardenti e delle corsie d’ospedale, nel’ovattata solitudine che si trascina nei momenti che avvicinano la fine – che tutti noi abbiamo sperimentato nella nostra vita. Esisterà ancora, aggrovigliato e poroso, il momento della diagnosi , quello dell’acqua nei polmoni. Ma oggi, a pochi giorni di distanza da quella sentenza, faccio una domanda innanzitutto ai casalesi che leggeranno e al resto del mondo poi:

Quanto è distante il dibattito sui soldi della transazione?

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Arte Pollino: quando l’arte pubblica fallisce

Il Parco Nazionale del Pollino è la più vasta area protetta del nostro paese nonché la seconda in Europa. Sviluppandosi tanto sul versante lucano che su quello calabro, interessa le province di Potenza, Matera e Cosenza per un totale di circa 193.000 ettari (considerate che il Gran Sasso ne conta 141.000, il Gran Paradiso 71.000 e il Circeo solo 5.000).

Parco Nazionale Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino

Nonostante il valore naturalistico e vegetale intrinseco al verde del parco, per anni ormai la conservazione, gestione e manutenzione dell’area ha subito sempre più noncuranza e disaffezione generando povertà, degrado, abbandono del territorio. Non solo da parte delle comunità locali, ma anche dal punto di vista turistico e del settore terziario per anni non si è riusciti a fare del parco e delle sue ricchezze una meta prestigiosa non solo dal punto di vista naturalistico ma anche archeologico,
antropologico-culturale e storico. E dunque, come valorizzare questo territorio dalle enormi potenzialità, così vasto, vario e complesso?

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Arte pubblica, quella vera — Salviamo la luna

Il sito di Salviamo la luna contiene tutta la documentazione di due anni di lavoro di Jochen Gerz e del Museo di Fotografia Contemporanea

Alcuni giovedì fa, nei post relativi all’approccio museale partecipativo e all’importanza del pubblico nei processi di produzione e fruizione culturale, ho promesso a voi lettori che vi avrei presentato esempi concreti di cosa può essere realmente definito “arte pubblica”.
Tra gli innumerevoli esempi a disposizione, anche stavolta ho preferito restare molto vicino allacittà da cui vi scrivo, Milano, spostandomi di qualche chilometro nel nord-ovest, a Cinisello Balsamo per immergermi nella realtà di Villa Ghirlanda, sede del Museo di Fotografia Contemporanea.

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