Parlami di te – cercasi storie a Cinisello Balsamo

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Anche se negli ultimi tempi sembra quasi andare di moda autoprodurre manufatti, in particolare libri, penso sia comunque interessante che vi metta al corrente di Parlami di te. Un nuovo progetto realizzato dal Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e dal Centro Culturale ilPertini, sede della nuova biblioteca civica proprio nel cuore della città. In parallelo all’apertura della mostra dell’artista tedesco Joachim Schmid – il quale si serve delle fotografia degli altri, del mondo, della rete per la sua ricerca – ha inizio un progetto di creazione di libri mediante l’uso di materiali già esistenti: fotografie, cartoline, racconti, immagini di famiglia, ritagli di giornale. In fondo, tutti siamo detentori di una storia. Continua a leggere

Macao all’ex macello di viale Molise – New Museum

La nuova facciata di Macao recita NEW MUSEUM

Vi ricordate di quando abbiamo parlato di MACAO? La Torre Galfa occupata, i Lavoratori dell’arte, la prima vera e propria ribellione al sistema culturale milanese e, in un certo senso italiano, la primavera scorsa? Bene, perchè oggi torniamo a parlare di questo gruppo di giovanissimi e giovani molto testardi che a differenza di migliaia di altri tentativi di cooperazione, associazionismo, collettivismo persi per strada, a nemmeno metà delle loro vite, a Macao si continua. A distanza di un anno le persone si sono ridotte, e oggi c’è un nucleo coeso, impegnato, organizzato. Continua a leggere

Zuppa Urban Project – ZUP

Dopo una settimana di break, eccomi di nuovo con voi, per parlarvi di un nuovo progetto scoperto di recente anche dalla sottoscritta e che mi ha subito conquistato. Per me, appassionata di cucina e impegnata a fare e a innescare processi relazionali e partecipativi, è stata un mezza rivelazione..dato che anche io stavo lavorando ad un’idea davvero molto simile in questi giorni. Oggi mettiamo sul banco non solo un progetto ben strutturato, corrdinato con abilità e con le giuste risorse (apparentemente), ma anche un certo contesto e una certa area di ricerca / interesse che meriterebbe maggior attenzione, diffusione e discorsi in merito. Pensando a quanto è importante il cibo per l’uomo e quante e quali forme egli abbia per rapportarsi ad esso, 4 ragazze hanno ideato ZUP, uno Zuppa Urban Project.
Evvai che se magna!

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Arte Pollino: quando l’arte pubblica fallisce

Il Parco Nazionale del Pollino è la più vasta area protetta del nostro paese nonché la seconda in Europa. Sviluppandosi tanto sul versante lucano che su quello calabro, interessa le province di Potenza, Matera e Cosenza per un totale di circa 193.000 ettari (considerate che il Gran Sasso ne conta 141.000, il Gran Paradiso 71.000 e il Circeo solo 5.000).

Parco Nazionale Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino

Nonostante il valore naturalistico e vegetale intrinseco al verde del parco, per anni ormai la conservazione, gestione e manutenzione dell’area ha subito sempre più noncuranza e disaffezione generando povertà, degrado, abbandono del territorio. Non solo da parte delle comunità locali, ma anche dal punto di vista turistico e del settore terziario per anni non si è riusciti a fare del parco e delle sue ricchezze una meta prestigiosa non solo dal punto di vista naturalistico ma anche archeologico,
antropologico-culturale e storico. E dunque, come valorizzare questo territorio dalle enormi potenzialità, così vasto, vario e complesso?

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Arte pubblica, quella vera — Salviamo la luna

Il sito di Salviamo la luna contiene tutta la documentazione di due anni di lavoro di Jochen Gerz e del Museo di Fotografia Contemporanea

Alcuni giovedì fa, nei post relativi all’approccio museale partecipativo e all’importanza del pubblico nei processi di produzione e fruizione culturale, ho promesso a voi lettori che vi avrei presentato esempi concreti di cosa può essere realmente definito “arte pubblica”.
Tra gli innumerevoli esempi a disposizione, anche stavolta ho preferito restare molto vicino allacittà da cui vi scrivo, Milano, spostandomi di qualche chilometro nel nord-ovest, a Cinisello Balsamo per immergermi nella realtà di Villa Ghirlanda, sede del Museo di Fotografia Contemporanea.

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Quali utenti per la cultura oggi?

Quante e quali tipologie di pubblico per l'arte esistono ad oggi?

Nel 1995 sulla rivista Documents, Nicolas Bourriaud parla per la prima volta di esthétique relationelle, un binomio che, in poco tempo e negli anni, ha avuto grande fortuna tanto nelle teorie quanto nelle pratiche artistiche. Etichetta di moltissimi gruppi, creativi e persino designer che hanno fatto della relazione e del dialogo il loro modus operandi. Quali rapporti intrattiene l’arte con la società, la storia, la cultura? Una domanda che lo studioso e critico francese si pone alla fine degli anni novanta e conserva oggi, dicembre 2011, tutta la sua attualità. Suona come un’urgenza, un fuoco ardente di un’arte – la trendy e mondana contemporary art – e di una produzione artistica – al limite del commerciale – che da troppo tempo ormai viaggia con l’ovatta nelle orecchie e le fette di finocchiona sugli occhi.
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