Matrimoni gay lato B, quello opportunista

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La decisione di legalizzare le nozze tra ‘esponenti’ dello stesso sesso in Gran Bretagna è stata indubbiamente una rivoluzione sociale. Il partito conservatore, trascinato alla decisione dal suo leader nonché primo ministro David Cameron, ha subito uno ‘scossone ideologico’. L’ideale conservatore di questo partito si è corrotto, ha detto qualcuno commentando l’esito della votazione. C’è qualcun altro, invece, che vede questa apertura da un lato molto più pratico: a molti potrà sembrare materialistico e superficiale, ma in alcuni ambiti, quelli in cui ci sono capitali da capogiro e investimenti d’altri tempi – per intenderci, il design, il fashion, la sfera creativa e accattivante dell’attuale ‘realtà trendy’ – le posizioni più importanti sono presidiate da diverso-sessuali (qualsiasi definizione si utilizzi potrà essere tacciata d’intolleranza, tanto vale usarne una inventata). Gli inglesi, che storicamente hanno sempre allargato il cerchio di diversità all’interno del quale fanno crescere e prosperare la loro società, l’hanno capito e ancora una volta hanno colto la palla la balzo.

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Cavaliere, a che gioco giochiamo?

Berlusconi 3 febbraioNel 2013, per adesso, ci siamo occupati relativamente poco di politica. C’è una ragione precisa per cui questo è avvenuto, ed è da ricercare nel mio particolare rapporto con le campagne elettorali: mi piace seguirle e mi piace parlarne con gli amici al bar, ma non amo scriverne. Quel che di solito provo a fare -per il mio puro diletto e senza la presunzione di giungere a conclusioni trascendentali- è infatti cercare di analizzare, al di là della singola notizia, la situazione politica per quella che è e per come credo che potrebbe dipanarsi nell’immediato futuro, e questo (a parte rari casi, come quello di oggi) non lo trovo possibile nella battaglia della campagna elettorale. Voglio dire: non sono un giornalista, non voglio fare il giornalista e non voglio spacciarmi come tale, quindi non provo piacere nel riportare pedissequamente le dichiarazioni giornaliere dei vari leader come un bollettino di guerra e, inoltre, odio il concetto di endorsement.  Continua a leggere

TOP 5 – Propaganda elettorale televisiva

Fantozzi politica

Ringrazio (di esistere) innanzitutto il sito-archivio www.archivispotpolitici.it, del quale mi sono avvalso per creare questa TOP 5 e che, con il cuore in mano, vi invito a visitare nei vostri pomeriggi di noia e/o durante le notti di insonnia. Gli spot che ho scelto sono stati selezionati tra quelli che sono riuscito a vedere (cioè praticamente tutti causa recenti pomeriggi di noia e notti insonni) e il criterio di selezione è stato uno solo, cioè l’involontaria ilarità che certa retorica stimola in me, soprattutto se osservata con il famoso senno di poi.

Giuro che ero partito con l’idea di rispettare la par condicio, ma, dato il materiale, non mi è proprio stato possibile. Continua a leggere

Ecco la nuova Agenda Bankitalia.

VISCO, TERZO GOVERNATORE LAUREATO IN ECONOMIA ALLA SAPIENZA

Come tutti sapete, due giorni fa Bankitalia ha pubblicato i dati delle previsioni per il 2013. Prima di parlarne, vediamoli, postulandone naturalmente la veridicità e la buona fede: le stime sulle crescita del 2012 indicano un tasso del -2,1% (quelle definitive arriveranno nella seconda metà di marzo, ma dovrebbero attestarsi intorno a questa cifra) e anche le previsioni per quest’anno solare hanno segno negativo (-1% di PIL, con un picco  di disoccupazione vicino al 12%, cioè qualcosa come 7milioni di persone), il tutto a dispetto di quelle di dodici mesi fa, che parlavano di un potenziale +1,3%. Ahinoi, invece, per rivedere un “+” davanti al dato della crescita annua, dovremmo (e dovremo) aspettare il 2014, per il quale si parla di un +0,7% (dato comunque piuttosto basso, ma se non altro di segno inverso rispetto ad oggi).

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Arriva il quarto polo di Ingroia (per un totale di cinque).

Chigi - consiglio ministri - riforma giustizia

Questa foto non c’entra molto, ma non ho resistito…

Il 2012, dal punto di vista politico, si chiude con la definizione più o meno precisa di quella che sarà la situazione pre-elettorale dei prossimi due mesi; l’arrivo del Quarto Polo di Ingroia, le Primarie Parlamentari del PD, la creazione della Lista Monti, il solito Movimento Cinque Stelle e i colloqui tra Berlusconi e Lega determinano un sostanziale equilibrio a cinque. Prima di lasciarci per la pausa di Capodanno, proviamo a osservare queste forze, cercando di capirne pregi, difetti, punti saldi e punti deboli. Continua a leggere

Agenda Monti, Berlusconi e PD: considerazioni.

Monti conferenza 590Dal punto di vista logico, l’operazione che sta facendo Monti è assolutamente impeccabile. Gli amanti dei neologismi che non hanno nulla a che vedere con ciò di cui si parla, ma che suonano fighi, la chiamerebbero una mossa da post-politica: candidarsi senza candidarsi, costruire una coalizione senza costruire una coalizione, provare a vincere le elezioni senza prendere neanche un voto. Continua a leggere

La terza via di Monti

mario-monti4Mario Monti, qualche giorno fa, ha promesso che entro Natale avrebbe sciolto la riserva circa il suo futuro, decidendo se sarebbe sceso in campo o meno in vista delle prossime elezioni (che, tra l’altro, dovrebbero svolgersi il 17 febbraio o giù di lì). La settimana scorsa, avevamo analizzato la questione in termini di una doppia possibile alternativa: da una parte un Monti in campo come federatore dei moderati e, dall’altra, un Monti senatore-tecnico a vita che avrebbe potuto puntare al Quirinale. Ricordo solo che le due alternative, ponevano il Premier di fronte ad un bivio, tra la scelta togliersi la “macchia” di non-eletto giocandosi il suo futuro ruolo di fronte agli elettori (ma rischiando di non vincere) e quella di restare per sempre un nominato, ma con il vantaggio di non poter perdere. Continua a leggere