Cavaliere, a che gioco giochiamo?

Berlusconi 3 febbraioNel 2013, per adesso, ci siamo occupati relativamente poco di politica. C’è una ragione precisa per cui questo è avvenuto, ed è da ricercare nel mio particolare rapporto con le campagne elettorali: mi piace seguirle e mi piace parlarne con gli amici al bar, ma non amo scriverne. Quel che di solito provo a fare -per il mio puro diletto e senza la presunzione di giungere a conclusioni trascendentali- è infatti cercare di analizzare, al di là della singola notizia, la situazione politica per quella che è e per come credo che potrebbe dipanarsi nell’immediato futuro, e questo (a parte rari casi, come quello di oggi) non lo trovo possibile nella battaglia della campagna elettorale. Voglio dire: non sono un giornalista, non voglio fare il giornalista e non voglio spacciarmi come tale, quindi non provo piacere nel riportare pedissequamente le dichiarazioni giornaliere dei vari leader come un bollettino di guerra e, inoltre, odio il concetto di endorsement.  Continua a leggere

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Arriva il quarto polo di Ingroia (per un totale di cinque).

Chigi - consiglio ministri - riforma giustizia

Questa foto non c’entra molto, ma non ho resistito…

Il 2012, dal punto di vista politico, si chiude con la definizione più o meno precisa di quella che sarà la situazione pre-elettorale dei prossimi due mesi; l’arrivo del Quarto Polo di Ingroia, le Primarie Parlamentari del PD, la creazione della Lista Monti, il solito Movimento Cinque Stelle e i colloqui tra Berlusconi e Lega determinano un sostanziale equilibrio a cinque. Prima di lasciarci per la pausa di Capodanno, proviamo a osservare queste forze, cercando di capirne pregi, difetti, punti saldi e punti deboli. Continua a leggere

Agenda Monti, Berlusconi e PD: considerazioni.

Monti conferenza 590Dal punto di vista logico, l’operazione che sta facendo Monti è assolutamente impeccabile. Gli amanti dei neologismi che non hanno nulla a che vedere con ciò di cui si parla, ma che suonano fighi, la chiamerebbero una mossa da post-politica: candidarsi senza candidarsi, costruire una coalizione senza costruire una coalizione, provare a vincere le elezioni senza prendere neanche un voto. Continua a leggere

La “Generazione Carter” e le Ricandidature Acrobatiche

JimmyCarter

“Le crisi energetiche non ci hanno ancora sopraffatto, ma lo faranno se non agiremo rapidamente. È un problema che non risolveremo nei prossimi anni, e probabilmente è destinato a peggiorare progressivamente per il resto del secolo. Non dobbiamo essere egoisti e timorosi se speriamo di avere un mondo decente per i nostri figli e nipoti.”

Jimmy Carter, presidente degli Stati Uniti d’America, 1980

Così parlava Jimmy, presidente democratico che espletò un unico mandato arrivando dall’ombra e andandosene al crepuscolo, verso l’ombra. E fu quello del presidente Carter il mandato con il quale l’America usciva dall’era Nixon (doppio con dimissioni, uniche nella storia degli Usa). Cosa c’è di simile tra quell’epoca e quella che stiamo vivendo noi ora, inetta epoca di poche idee? Nulla, se non il fatto che la classe dirigente di oggi è frutto di quell’epoca. Indolente e autoreferenziale in molti ambiti sociali. Io ho paura quando i miei genitori vanno a votare.

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Addio (o arrivederci?) Monti.

monti-napolitano 590Come tutti saprete, Mario Monti si è dimesso. O meglio, come quasi tutti saprete, Mario Monti ha preannunciato che le sue «irrevocabili dimissioni» giungeranno a breve, dopo che il suo mandato sarà concluso con l’approvazione della Legge di Stabilità e (probabilmente) anche con l’anticipazione del voto sulla Finanziaria, che in agenda era fissato per il 18 dicembre. L’annuncio arriva in coda alla tripla mossa di Berlusconi di ricandidarsi annullando le Primarie del Pdl, di astenersi (insieme ai suoi) sul decreto per la riduzione dei costi della politica e, infine, di sollevare una pregiudiziale di incostituzionalità per riordino delle Province. Continua a leggere

L’uomo (italiano) è una corda tesa tra Berlusconi e il dopo-Marchionne.

Padre Marchionne.

È indubbio che la vicenda FIAT debba far riflettere tutti quanti noi. Tuttavia, non credo che l’approccio più utile sia quello che porta agli schieramenti pro o contro Marchionne, e neppure che sia costruttivo giudicare le scelte aziendali di un’amministratore delegato il quale, visto che è pagato dalla proprietà, evidentemente farà in primis gli interessi di questa. Ovviamente, ciascuno può parlare di quello che crede nel modo in cui vuole, ma l’approccio “politico” che questa vicenda può (e a mio avviso dovrebbe) avere, sono convinto che debba essere di carattere logico-formale: non è una questione di torto o ragione, ma la constatazione di un fatto esistente da comprendere sulla base del quale bisogna re-agire.

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Il ritorno del Cavaliere Oscuro.

Dopo la strigliata di Napolitano settimana scorsa ai partiti, richiamati tutti a rispettare gli accordi presi a novembre durante le consultazioni che hanno formato l’attuale maggioranza, pensavo – con grande gioia – che oggi avrei parlato di legge elettorale. In effetti lo farò, ma l’angolatura da cui bisogna osservare, oggi, la questione fa passare la questione centrale in (quasi) secondo piano perché, come tutti sapete, Berlusconi è tornato. Continua a leggere