La Biennale di Kochi: dove sta l’India?

La prima Biennale di Kochi, India.

La prima Biennale di Kochi, India.

La prima edizione della Biennale di Kochi-Muziris è un evento lungo tre mesi. In questo assomiglia in tutto e per tutto alle Biennali al di qua dell’Oceano indiano. A quella di Venezia, che vede un fiume di gente camminare verso l’arsenale, sulla lingua di pietra prima dei canali, o alla quinquennale Kassel così fredda e germanica anche d’estate. Cochin ben si presta ad ospitare la prima Biennale di Arte Contemporanea dell’India, perché è una città che ha tutto un suo fascino. Gli europei la amano, molto spesso infastiditi e provati da Chennai e Madras arrivano sull’Oceano e trovano l’aria che hanno lasciato e un ayurveda che di fatto non c’entra più nulla con l’India e proprio per questo li accomoda. La città ha un volto occidentale e per la prima volta i muri scrostati delle case, aggrediti e sbranati dal sale marino, assomigliano a quelli del bosforo o della Grecia. I turisti lo leggono tra le pagine sgualcite delle Lonely Planet: qui ci sono stati i portoghesi e poi gli olandesi. Adesso è un posto con l’atmosfera decadente e agrodolce, e con qualche elemento di forte contemporaneità.

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GranTouristas – Pictures at an Exhibition (bonus track)

Finissage a Venessia

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GranTouristas – 8. Fever

Ultimi giorni prima della chiusura folks, questo weekend è l’ultimo della Biennale di quest’anno e chissà martedì prossimo cosa leggerete su queste prestigiose colonne.
(perchè non vengo a seppellire cesare)

Altresì giova ricordare che questo è solo l’inizio e che con tutta probabilità GranTouristas riciccerà nelle vostre teste, nelle agende e, per queli che credono, anche sotto l’albero di Natale (una GBxGT è per sempre).

GBxGT contribution di Elisa Ossino

Facciamo un po’ i seri oggi:
Una (apprezzabile) critica interna a GranTouristas è stata che non c’era progettualità, che è tutto un gran parlare, che è una gigionata piacionica mitopoietica e autoreferenziale per vanesi artistazzi e insopportabili creativòni (non che con questo se ne sia voluto dir male).
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GranTouristas – 7. The b0at goes on

Count down per la zarzuela finale:
la ghenga di aficionados GT compra galosce e gonfia ciambelle salvagente perchè da qui a una settimana iniziano i giorni conclusivi del primo giro di GT e solo ieri l’acqua alta era a 120 sul medio mare.

Certo che lo troverete di giovamento eccovi un memorandum per uso interno ed esterno.

courtesy of luca lardera

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GranTouristas – 5. Runnin’ on empty

disclaimer: questo post potrebbe essere superato dagli eventi in poche ore perchè a me mi tocca il martedì mattina ed oggi pomeriggio succederanno le cose, cionondimeno mi è venuto bene (febbricitante, guénonico e brancaleonico) e pertanto ve lo puppate as well, affezionati PPBBmaniacs.

courtesy of rachele storai

Grandi cose succedono all’ombra del GranTouristas.
Sembra – allora – si vivacchi eppure, come Sally Mara quando non succede niente continua a non succedere niente, appena ne accade una ecco che ne succedono tante.

Da due settimane a questa parte ci s’avvede che novembre e le sue brume s’avvicinano, e l’acquealte alla laguna: e ‘l dì di festa e la sua sera, l’ora legale, giù la clèr, non gioco più me ne vado.

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Brighton Photo Biennial 2012 – by Photoworks

Dista solo un’ora d treno dalla capitale britannica e forse molti di voi non hanno nemmeno mai pronunciato il suo nome. Forse molti di voi ci sono stati, una sola volta, in una gita di giornata durante un’estate di vacanze studio da sedicenni, in un qualche paesino sperduto del Cotswolds inglese.
Brigthon, questo il suo nome, è una cittadina che potrebbe tranquillamente essere scambiata per Nashville (Tennessee), per il paese dei balocchi, o per una grande e inesauribile fiera del colore, delle piume, della lana cotta e della pelle usurata. Un posto «very arty and very gay» come lo definiscono gli inglesi stessi, che conserva ancora un’impronta più che alternativa, un’aria selvaggia e un forte odore di fish and chips. Di fatto, Brighton ha per davvero una forte tradizione nel campo delle arti visive, in particolare della fotografia, tanto che dal 6 ottobre al 4 novembre va in scena la quinta biennale di fotografia. Ma c’è dell’altro. Continua a leggere

GranTouristas – 4. Road to nowhere

Facciamo un passo indietro, gentili ascoltatori della fascia della tarda mattinata: GranTouristas, l’esperimento che non si sapeva dove andava a parare e che si basava sulla comunità generatrice di idee contenuti e direzioni, pochi giorni prima della sua presentazione a Venezia tira fuori un’idea ovvia quanto sconsiderata:

ma quale viaggio nell’immaginario! facciamo un viaggio vero: GT diventa un’agenzia di viaggi per organizzare un tour fantastico di tappe straordinarie per tutta l’Italia.

il sorpasso

le curve del romìto

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