Top 5 – Calciatori sopravvalutati della Serie A – Da non comprare al Fantacalcio

Metto subito le mani avanti e chiarisco fin da ora che in questa classifica rientrano unicamente i tesserati per la stagione 2012-2013. E’ forse un peccato, perché in testa ho abbastanza materiale per stilare una classifica degli ultimi vent’anni, ma in tempi di pausa per le nazionali mi è sembrato più corretto cavalcare l’hype crescente in vista del prossimo turno dello sport nazionale: il fantacalcio. Pertanto i riferimenti riguardano giocatori attualmente impegnati nella stagione in corso. Sempre campione di maniavantismo, mi permetto di suggerire un’ulteriore chiave di lettura: sopravvalutato non vuol dire brocco. Anzi, nella maggior parte dei casi si tratta di giocatori buonissimi, se non campioni di fama internazionale. Quello che qui viene dibattuto è se mai il loro valore in termini di efficienza, credito da parte della stampa nazionale e salario siano realmente compatibili con il loro impatto reale sul torneo e sulla squadra di appartenenza. E se sia il caso di puntarci al fanta…

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McCalebovsky e la Macedonia – Libere riflessioni sulla pallacanestro italiana

"Il Macedone"
Il primo macedone di rilievo..

Il personaggio più illustre della storia della Macedonia è chiaramente Alessandro Magno, nato a Pella nel 356 A.C., famoso tra le altre cose per i suoi riccioli biondi.  Più di 2000 anni dopo i personaggi di rilievo internazionale di questo staterello a nord della Grecia sono sostanzialmente due. Il primo è celebre per avere una foglia di capelli posata sulla fronte, è mancino e di mestiere fa il calciatore nei pressi del Vesuvio. Il secondo nella vita gioca a pallacanestro in Toscana, a Siena, è nato a New Orleans nel 1985, e il suo passaporto recita Lester “Bo” McCalebovsky.

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Inzaghi e Cannavaro: Campioni del Mondo a confronto.

INZAGHI: NO AL SIENA. CANNAVARO: Sì ALL’INDIA.

Ho un ricordo molto netto dei quarti di finale dei mondiali del 1998 in cui l’Italia perse contro la Francia ai rigori: uscii di casa incazzato nero per andare a giocare a pallone in piazza Mentana, da solo, tirando la palla contro il muro del liceo artistico pensando a Bruno Pizzul il quale, commentando il gol mancato da Roberto Baggio allo scadere, aveva detto che Roberto aveva colpito la palla troppo bene, e per questo aveva sbagliato. La Logica e la grappa friulana non sono mai andate d’accordo. Continua a leggere