Film belli – Zero Dark Thirty, Kathryn Bigelow (recensione)

Zero Dark Thirty 590La dicitura “Film Belli” non vi deve trarre in inganno. Certo, dal punto di vista della fruizione e della realizzazione, siamo sicuramente davanti ad un buon film, ma anche (per tutto il resto) ad un’opera a metà, che fondamentalmente non convince del tutto. La signora Bigelow, infatti, è brava e dimostra (di nuovo) di saperci davvero fare dietro alla cinepresa, girando un film che, nonostante tutto, dopo oltre due ore e venti riesce ancora a tenerci incollati allo schermo per gli ultimi quaranta minuti (cosa che quest’anno, per esempio, non è eccezionalmente riuscita al buon Tarantino). Ancor più efficace il montaggio della coppia Tichenor-Goldenberg, per i quali sento puzza -o profumo- di Oscar. Continua a leggere

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Top 5 – Gli Oscar più ingiusti della (triste) storia di Hollywood

La mia avversione per le giurie risale all’ annus horribilis 1996. In principio fu il colpo basso al festival di Sanremo. Tutta Italia tifava per Elio e le Storie Tese, che con La Terra dei Cachi aveva accalappiato l’interesse giovanile in un festival per ottantenni. Vinse Rosalino Cellammare, in arte Ron, con la sua hit da Autogrill Vorrei Incontrarti Tra Cent’Anni. La notizia non fu accolta affatto bene nella mia scuola media. Poi l’inspiegabile Pallone d’Oro a Matthias Sammer dopo Euro 96: se Baresi e Maldini non hanno mai vinto questo premio, nessun altro difensore dovrebbe azzardarsi a farlo. Continua a leggere