Eternit. La Legge è uguale per tutti – La sentenza.

Il Logo dell'azienda della Morte

Casale Monferrato si è svegliata con un pensiero diverso. Non è tornato indietro il tempo. Non sono tornati indietro i morti. E purtroppo non si arresteranno i dolorosi cicli del mesotelioma in quei polmoni infettati, in quelli che verranno travolti. E questo bisogna dirselo. Ripeterselo. Vivremo ancora nel silenzio delle camere ardenti e delle corsie d’ospedale, nel’ovattata solitudine che si trascina nei momenti che avvicinano la fine – che tutti noi abbiamo sperimentato nella nostra vita. Esisterà ancora, aggrovigliato e poroso, il momento della diagnosi , quello dell’acqua nei polmoni. Ma oggi, a pochi giorni di distanza da quella sentenza, faccio una domanda innanzitutto ai casalesi che leggeranno e al resto del mondo poi:

Quanto è distante il dibattito sui soldi della transazione?

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Eternit. Ancora e ancora. L’asse Casale – Roma – Niederurnen.

Eternit+Logo+Amianto
Il Logo Eternit dell’azienda della Morte

Casale Monferrato non trova ancora una soluzione per l’intricata vicenda Eternit. E come si potrebbe, d’altronde, parlare di appianamento o di chiusura in un caso a tal punto interrelato con i valori più inviolabili dell’umanità? Eppure qualcosa alcune settimane fa si era mosso, su tutti i fronti: quello del comune, con il Sindaco pronto ad accettare il risarcimento per i danni d’immagine ed i costi di bonifica da parte del socio svizzero Stephan Schmidheiny, quello della città e della AFEVA (Associazione Familiari Vittime Amianto), che, compatti oltre ogni immaginazione e ogni condizionamento, hanno subito reagito manifestando il loro dissenso nei confronti di questa scelta. Da lì, l’ingresso sulla scena del Ministro della Salute Balduzzi che, in una telefonata privata, avrebbe tentato di dissuadere il Sindaco Giorgio Demezzi dalla scelta di transare economicamente. E questa, in estrema sintesi, era la situazione sino a sette giorni fa in quel di Casale Monferrato – per un approfondimento rimando ai nostri articoli precedenti disponibili qui e qui.

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ETERNIT – Una storia che non può finire. Avanzamenti

Eternit+Casale+Monferrato+Slogan+Processo+Torino
Lo slogan di Casale Monferrato!

Casale Monferrato, 22 Dicembre 2011.

E’ di ieri sera la notizia che il Ministro della Salute Renato Balduzzi, autorevole docente ordinario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, da sempre uomo vicino per sensibilità e ragione alla Chiesa, alla dottrina come all’ambito clericale, ha chiamato il Sindaco di Casale Monferrato Giorgio Demezzi allo scopo di distogliere quest’ultimo dalla decisione di accettare il risarcimento di 18,3 milioni di Euro da parte di Stephan Schmidheiny per transare la posizione del Comune di Casale Monferrato nel processo civile per Eternit.

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Eternit a Casale Monferrato. La storia che non può finire.

Eternit+Logo+Amianto
Il Logo della’azienda della Morte.

Un uomo torna a casa con la tuta impregnata di polvere e la moglie gliela lava. Con l’amore zelante e vagamente conformista delle donne degli anni Sessanta – e oltre. Moriranno entrambi. Di mesotelioma, il cancro dei polmoni causato dal respirare con continuità le polveri d’amianto. E moriranno anche i nonni ed i cugini che hanno lavorato la terra e che sono stati impiegati nella concessionaria della zona industriale vicino all’autostrada, per il solo fatto di aver vissuto in una casa con una tettoia d’amianto. E morirà l’amico che era andato alle scuole elementari Martiri della Libertà prima che smantellassero l’Eternit. Morirà chi si è coperto di sacchetti di plastica sigillati alla bell’e meglio durante i turni di lavoro. E morirà tutta la gente di questo comune minuscolo, eppure così blasonato, che da decenni viene ripreso una volta l’anno dai telegiornali solo per ricordare che è capitale nera delle morti per mesotelioma. Moriranno le persone che sono cresciute lì; che sono andate al cinema Politeama a vedere l’ultima pellicola di Mel Gibson. Morirà la povera Paola che ha dormito tutta la vita sopra un piccolo ballatoio ricoperto d’eternit. E moriranno i suoi figli, forse i suoi nipoti.

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