Week end con il morto – Whitney Houston

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Siamo nel 1980, quando la supremazia delle case discografiche sta assumendo proporzioni mastodontiche. Whitney è una ragazza del New Jersey che – come fossimo in un film di Spike Lee – all’età di 16 anni aveva già una lunga carriera da corista, voce di sostegno e tournista presso molti artisti di fama internazionale. Ma a quell’età non avrebbe mai potuto immaginare quello che le sarebbe successo nel mondo della musica. Whitney fu la prima vera grande vittima della ‘globalizzazione musicale’, di quel vortice di successo professionale e fama mediatica che non tutti sono in grado di sopportare. Whitney Houston fu una di quella che sopportò il peso del clamore per molto tempo, per troppo tempo. E poi si stufò.

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Weekend con il Morto – Nuto Revelli

Nuto Revelli_Alpini

La pagina Wikipedia di Nuto Revelli cita testualmente, «è stato uno scrittore, ufficiale e partigiano italiano». Tre titoli niente male per un uomo solo. Leggendo i libri di questo coraggioso Cuneo non è facile capire quale dei tre gli si attagli meglio. Ha dimostrato di essere un meraviglioso scrittore con le pagine sul Davai; è stato un ufficiale che tutti hanno descritto senza macchia e la cui attenzione ai dettagli delle persone si sono visti nel Disperso di Marburg; del partigiano siamo in grado di vedere i postumi pubblici che ne denotano lo zelo e la gentile ossessione verso la Libertà grazie a testi come La Badoglieide. Nuto Revelli una volta finita la guerra ha iniziato a camminare.

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Weekend con il morto – Luigi Tenco

foto lastfm.it

foto lastfm.it

 

di Remo Ricchetti

Alle due e dieci del 27 gennaio 1967 Iolanda Gigliotti bussa alla camera 219 dell’Hotel Savoy di Sanremo perchè il suo fidanzato era stato visto rientrare dopo una brutta discussione e non dava segno di sé. il fidanzato di iolanda gigliotti, che era molto famosa all’epoca: la straordinaria Dalida, era Luigi Tenco.
Luigi Tenco, lo sappiamo tutti, si era suicidato quella notte di 43 anni fa.
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Weekend Con Il Morto – Camillo Golgi

Camillo Golgi. Primo Premio Nobel italiano. Terzo classificato alla Gran Premio Internazionale di baffi di Ozzero nel 1905

Camillo Golgi. Primo Premio Nobel italiano nel 1906. Terzo classificato al Gran Premio Internazionale di baffi dell’osteria “Trasù De Ciuc” di Ozzero nel 1907

Quanti esseri umani avranno abitato questa terra, da che esiste l’umanità? Non si può rispondere a questa domanda. Non si può rispondere perché si tratta di un calcolo impossibile da fare, e non si può rispondere perché manca, credo, un confine netto all’interno del quale far rientrare il concetto di umanità. I confini sono ancora aperti. L’uomo di Neanderthal che ci si immaginava negli anni ’20, era assai diverso dall’uomo di Neanderthal che ci immaginiamo oggi. E nulla mi impedisce di pensare che se incontrassi, uscendo di casa, un uomo di Neanderthal versione anni ’20, crederei di aver di fronte, forse, un essere umano. Probabilmente penserei a un essere umano non particolarmente ben riuscito. Molto probabilmente mi rifiuterei di comprare dal mio amico Neanderthal un’auto usata. Ma ci sono tanti esseri umani, fatti proprio come noi, da cui non comprerei mai un’auto usata. Continua a leggere

Weekend con il morto – James Joyce

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James Joyce non è solamente un uomo dal pennino raffinato, uno scrittore tra i più grandi della letteratura Mondiale e un irlandese (elemento che rappresenta un vantaggio ragguardevole). È soprattutto una vera e propra istituzione culturare e un punto di riferimento per il suo popolo. Nel 1954, in occasione del 50 anniversario della pubblicazione di Ulysses, venne istituita in Irlanda la festività del Lá Bloom, meglio conosciuta come il Bloomsday, che si celebra il 16 giugno per onorare Leopold Bloom, il protagonista del romanzo.

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Weekend con il morto – Rudolf Chametovič Nureyev

Rudolf Nureyev, foto sapereaudeo.blogspot.it

Rudolf Nureyev, foto sapereaudeo.blogspot.it

Anche coloro che odiano il balletto perchè troppo femminile e troppo teatrale, in quando forma di comunicazione del corpo libera, emotiva, travolgente, avranno sentito nominare Rudolf Nureyev. Persino chi non sa nemmeno che aspetto può avere un costume da ballo, un tutù, una punta o uno chignon, sarà comunque in grado di identificare Nureyev come un papà per questa disciplina. Verrebbe da dire papà ma anche padrino, nonno, figlio adottivo, maestro, guru, discendente, e potremmo rendere questo elenco infinito. Si, perchè nessun personaggio nella storia della danza classica ha avuto lo stesso peso, immagine, stile, carattere, storia, talento, passione di Nureyev. Portamento splendido, corpo statuario e splendidamente omosessuale.

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Weekend con il morto – Feiez

feiezC’è sempre un’amarezza particolare quando muore qualcuno che, da vivo, prendeva la vita con ironia; ci mette di fronte all’irrevocabile precarietà dell’ esistenza in modo spietato, inaspettato e inquietantemente sorprendente. Quando questo avviene ad un uomo di trentasei anni, poi, l’incredulità diventa prova della piccolezza e dell’impotenza dell’uomo. Continua a leggere