Cosa passa nelle gallerie londinesi – cultural&tasting weekend

DAVID-BATCHELOR(H)-9c65f3e7-c2ce-4b7f-aa21-c494ab6b5b7f-0-605x412Un weekend a Londra, seppur breve, restituisce sempre delle energie.
Se vi piace l’arte e pensate che girare per gallerie e musei sia uno dei tanti modi per conoscere una grande metropoli, bene, eccovi i nostri suggerimenti per non perdervi le cose più interessanti, scartare quello senza il quale si sopravvive alla grande, e sentirvi “fichi” quando si accendono le luci della notte.
Se volete far condenta la fidanzata, avete un po’ di soldi da spendere o semplicemente vi piace trattarvi bene, allora alloggerete al Sanderson Hotel, di Berners Street, a pochi passi da Oxford Circus ma succifientemente defilato per non essere travolti dall’esercito di shopping lovers. Design Philip Starck, stile Cocteau per una sistemazione boutique-luxury di personalità e professionalità. Per i più tonici, consigliamo di valutare la possibilità di una deluxe king room with gym. Se di giorno sarete affascinati dalla quantità di luce che abita l’edificio grazie alle enormi vetrate trasparenti che caratterizzano tutta la facciata di ingresso, di sera, a partire dalle 17.30 circa, le luci ambrate del bancone creano l’atmosfera giusta per iniziare la serata con un ottimo cocktail e un po’ di buona musica di sottofondo. D’estate, non perdetevi il giardino.
Se il vostro itinerario parte da qui, non potrete non notare la galleria Allison Jacques proprio dirimpettaia all’ingresso dell’albergo. Fateci un salto, che vi costa, magari vi piace.
A poco più di 5 minuti a piedi, non perdetevi le mostre gratuite di The Photographers Gallery, in Ramillies Street. Oltre ad un bookshop sempre ben fornito di monografie, libri autografati e stampe in edizione limitata, i cinque piani di questa vera e propria palazzina della fotografia offrono mostre sempre molto curate, per intenditori, di fotografi e artisti internazionali alle volte molto interessanti. E’ il caso di Laura Letinsky, con i suoi delicatissimi collage-tromp l’oeil gastronomici e domestici, carichi di un’atmosfera quasi incantata.

Schermata 2013-02-04 a 15.02.40

Laura Letinsky

Oltrepassate Bond Street (magari buttando un occhio alle super boutique delle migliori griffe del mondo) e iniziate il tour tra Sadie&Coles (se amate la pittura contemporanea, spesso figurativa nel loro caso), e poco dopo Hauser & Wirth. Con ormai tre location a pochissima distanza uno dall’altro, vince forse il premio per la galleria con il miglior spazi espositivi di questa zona di londra, e forse della città. Impressionanti, adatti ad ospitare opere site specific, installazioni giganti, piccoli lavori scultorei e tradizionali tavole e dipinti. E’ il caso della luminescente mostra di Bruce Naumann, che ancora una volta delude per la scontatezza del lavoro, e Eva Hesse, un’artista che se non avete mai visto potete provare a conoscere. Al momento sono in mostra alcuni lavori a cavallo degli anni 70 di tecnica mista su tela, poco interessanti a nostro avviso, e alcuni disegni, più significativi anche per il periodo di produzione.

nauman1

Bruce Nauman

Se non avete ancora visto il loro nuovo spazio, la tappa successiva è David Zwirner. Aperto di recente, in occasione di Frieze 2012, il gallerista newyorkese non ha voluto mezze misure e i risultati si vedono. Dalle finiture, alla carta dei comunicati stampa. Evidentemente non sbaglia un colpo nemmeno sugli artisti, che però ci destano sempre alcune perplessità, come in questo caso, con la personale di Fred Sandback.
Novità rispetto al solito, il giudizio è positivo per White Cube, che in questo momento ospita una personale di Kris Martin con alcuni, non tutti, lavori interessanti. Evitate pure di salire le scale scrichciolanti della vetusta Thomas Deane, non vi regalerà nulla di interessante.
Fuori zona, ma da prenotare in anticipo è The Light Show, il nuovo progetto della Hayward Gallery del Southbank Centre che ancora una volta colpisce il bersaglio con scelte d’effetto e coerenti. Catalogo con testi molto migliorabili, ma di buona grafica.
Quando avrete finito di gustare il sapore della cultura in terra straniera, forse è arrivato il momento di bervi un cocktail. E allora per berne uno giusto e davvero buono, vi consigliamo di investire 15 £ e andare al Blue Bar del Berkeley Hotel in Wilton Place e ordinare un Pear &Ginger Martini. Non ve ne pentirete.

Il Blue bar del Berkely Hotel

Il Blue bar del Berkely Hotel

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...