Film molto belli – Django Unchained, Quentin Tarantino (recensione in anteprima).

Di caprio 590Recensione di Emiliano Dal Toso

Non posso certamente definirmi un tarantiniano. Se si eccettuano Le iene e Pulp Fiction (che considero due tappe fondamentali del cinema postmoderno per il modo di raffigurare e ridicolizzare la violenza sul grande schermo) e Bastardi senza gloria (un eccezionale e funambolico tributo alla forza del Cinema) la filmografia che va da ‘Jackie Brown’ a ‘Grindhouse’ non mi convince affatto. In modo particolare, i fortunati volumi di ‘Kill Bill’ non sono altro che un programmatico divertissement, concepito per diventare oggetto di culto sin dal momento della sua realizzazione. Questo per mettere immediatamente in chiaro che il mio non può essere considerato un giudizio di parte, dettato dalla venerazione nei confronti di Quentin Tarantino. Detto ciò, Django Unchained è un inno alla bellezza del Cinema inteso come la più alta forma di arte in grado di avere una forza popolare e universale. Non saprei esprimermi in altra maniera. Ma, probabilmente, non c’è molto altro da dire. C’è soltanto da godere.

Scrivere di un film atteso come Django Unchained a più di una settimana dalla sua uscita nelle sale è molto complicato, perchè, considerato il grado di sorpresa che ogni sequenza offre, mi sembrerebbe fare un torto a chiunque svelare anche il più minimo dettaglio. Mi limiterò a osservare che sono davvero pochi i punti di contatto col Django di Corbucci. Tarantino omaggia Django e tutto lo spaghetti-western, recuperandone lo stile ed anche parodiandolo, seppur con un rispetto e con un amore che potrebbe essere quelli di un figlio nei confronti del proprio padre. Ne riprende le musiche, alcuni aspetti tecnici (soprattutto, il raccordo sull’asse), ed alcuni topoi narrativi. Ma così come non era possibile definire il genere di ‘Bastardi senza gloria’, non è nemmeno possibile definire quello di ‘Django Unchained’. La base di partenza è il western, ovvero l’ABC del cinema. Da una parte i buoni, dall’altra i cattivi. Per il resto, c’è davvero di tutto. Se non di più.

WaltzA questo punto, posso soltanto consigliarvi in che modo approcciarvi a questo ‘Django Unchained’. Se fossi in voi, mi approccerei come quando eravate piccoli e aspettavate che la mamma vi raccontasse la vostra favola preferita per andare a dormire sereni. Non ve ne fregava assolutamente niente delle chiavi di lettura, del sottotesto, delle sottointerpretazioni, delle sovrainterpretazioni, delle allegorie e dei significati diretti o indiretti. Volevate la storia. Il racconto. Non vi chiedevate perchè vi piaceva. Vi piaceva. Punto. Un altro modo per approcciarvi potrebbe essere quello di quando andate in discoteca per rimorchiare, dopo che siete stati appena mollati. Anche stavolta, non ve ne frega niente del grado di istruzione della ragazza, di quanti libri abbia letto o di quali siano le sue posizioni politiche. Volete passare al sodo. Volete divertirvi come prima non vi eravate mai divertiti ed eccitati. Solo che in questo caso la ragazza si chiama Quentin Tarantino.

Puro Cinema. La ragazza si è lasciata andare e vi sta regalando Puro Cinema.

Concluderei questo pezzo, consigliando di andare a vedere ‘Django Unchained’ a tutti. In modo particolare, però, ci terrei a consigliarlo alle seguenti categorie di persone: 1) a tutti quelli secondo i quali il cinema è morto negli anni 70 (a questi ultimi, consiglio anche di andare a vedere La migliore offerta eThe Master); 2) a tutti quelli che sono convinti che andare al cinema sia una perdita di tempo, molto meglio rincoglionirsi di fronte alle serie televisive; 3) a tutti coloro che credono che il cinema debba essere per forza lento, pesante ed europeo; 4) a tutti coloro che non hanno mai visto un western, un horror, un action movie perchè sono delle cazzate e non ne vale la pena; 5) a tutti coloro che vanno soltanto allo Spazio Oberdan; 6) a tutti quelli che sono appena stati mollati dalla ragazza; 7) a chi, come me, vuole andare a dormire sereno.

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5 thoughts on “Film molto belli – Django Unchained, Quentin Tarantino (recensione in anteprima).

  1. Non ci siamo,vedete la recensione di Recchioni,per me il film è inaccettabile,stancante,stupido,non caratterizza i personaggi,stuprato dal doppiaggio,ha struttura sbagliata e non si capisce lo sviluppo caratteriale del protagonista,la scena finale del dentista che non vuole dare la mano a Candie è patetica!

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