Parlami di te – cercasi storie a Cinisello Balsamo

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Anche se negli ultimi tempi sembra quasi andare di moda autoprodurre manufatti, in particolare libri, penso sia comunque interessante che vi metta al corrente di Parlami di te. Un nuovo progetto realizzato dal Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e dal Centro Culturale ilPertini, sede della nuova biblioteca civica proprio nel cuore della città. In parallelo all’apertura della mostra dell’artista tedesco Joachim Schmid – il quale si serve delle fotografia degli altri, del mondo, della rete per la sua ricerca – ha inizio un progetto di creazione di libri mediante l’uso di materiali già esistenti: fotografie, cartoline, racconti, immagini di famiglia, ritagli di giornale. In fondo, tutti siamo detentori di una storia.Con piacere, vediamo che la tradizione del Mufoco di lavorare nel lungo periodo non è andata persa. Con i progetti degli ultimi tempi come il Fotoromanzo o il più recente Art Around, anche Parlami di te si svolge nell’arco di un anno di lavoro. In questo periodo museo e biblioteca civica lanciano una serie di workshop ideati e coordinati da 4 artisti che porteranno alla realizzazione di una collana di libri autoprodotti. I volumi o volumetti sono realizzati in copia unica e resi disponibili in consultazione presso la biblioteca del museo.
Ogni workshop si svolge durante il fine settimana, se ne si perde uno c’è la possibilità di partecipare alla seconda tornata, dato che verranno ripetuti due volte.
Gli appuntamenti prevedono temi differenti, scelti dagli artisti, che in un certo senso chiedono ai partecipanti di arrivare “preparati”: chi munito di immagini, ricordi, oggetti, fotografie personali, trovate per strada o sul fondo di un cassetto. Claude Marzotto, Ilaria Turba, Giulia Ticozzi e Tiziano Doria sono i quattro artisti scelti per lavorare con i cittadini di Cinisello Balsamo, il pubblico di Museo e IlPertini e tutti quelli che vogliono partecipare. Forse alcuni di voi si ricordano di Giulia Ticozzi vicino all’ambiente biblioteche e libri, in quanto di lei abbiamo parlato in occasione di Art Around, e del suo progetto Il mio libro sei tu, realizzato presso la Biblioteca Tilane di Paderno Dugnano. Ilaria Turba ha una formazione anche lei fotografica e una certa esperienza in progetti relazionali in stretta connessione con territori e/o contesti specifici. Claude Marzotto è forse più conosciuta come Alexisromestudio un laboratorio di progettazione grafica, editoriale, di comunicazione con base a Milano e Barcellona. Tiziano Doria è un giovane artista fotografo che vive e lavora a Milano.

Nuove generazioni che si trovano a confrontarsi con un pubblico che va dai 18 ai 100 anni. Ancora non sono in grado di dirvi che età hanno i primi iscritti al progetto ma di certo non è un compito facile quello che toccherà a questi giovani autori. Non tanto nella conduzione del workshop, quanto nella gestione delle aspettative, volontà, credenze di coloro che vi prendono parte. Il rischio, che poi spesso si manifesta, in progetti partecipati come questo, è di coinvolgere sì il cittadino, ma sembrare per lui una sorta di servizio assistenziale fornito dal Comune o chi per lui – tendenzialmente si tratta di iniziative gratuite che confluiscono subito in una sfera “pubblica”. Ed ecco che quindi ognuno viene a portare le proprie lamentele, i propri sogni mai realizzati, manie e idee che non c’entrano nulla con i temi e gli obbiettivi del progetto. Il normale cittadino vede invece la possibilità di avere una persona a disposizione per il suo fine. Che forse è anche un fine di grande qualità e delle migliori intenzioni, anzi sicuramente, ma che chiaramente non accetta il compromesso e non contempla il rientrare all’interno di un progetto artistico-culturale, dove vi sono artisti e non assistenti sociali, realmente incaricati di una mediazione di contenuti e di forma. «Non siamo piscologi». Questo è uno dei rischi maggiori che si possono incontrare lavorando con i cittadini, a livello pubblico. Tuttavia è anche uno dei modi più interessanti per far arrivare l’arte a chi di solito non la percepisce; là dove l’arte che per forza deve essere chiamata arte non penetra. Capite anche voi quindi come il tempo, sia fondamentale per lo svolgersi di processi lenti, complessi, articolati che implicano dinamiche soggettive, personali, che vogliono scardinare preconcetti e idee arroccate di una vita.

Se volete saperne di più http://www.mufoco.org/parlamidite/
Per partecipare progetto.parlamidite@gmail.com | Tel. 026605661
Se non sapete cos’è il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo www.mufoco.org
Se non avete ancora visitato il centro IlPertini
www.ilpertini.com

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