Film Molto Brutti – Lo Hobbit, Peter Jackson (recensione in anteprima).

Scritto con la collaborazione di Bettina Puddu

un viaggio inaspettato

Devo ammetterlo, non è la prima volta che parto prevenuto. Il mio cuore sanguina davanti al successo de Il Signore degli Anelli, Harry Potter o Le Cronache di Narnia. Guardo al fantasy con smarrimento e disprezzo, qualcosa di simile a ciò che prova mia moglie vedendomi fare la formazione del Fantacalcio (oh, sublime croce e delizia del sabato pomeriggio). Aborro gli elfi e lo stramaledetto elfico, i nani e le barbe con la treccia, i folletti gioiosi e i goblin putrescenti. Odio gli adolescenti coi brufoli, l’alitosi e l’Invicta grossissimo che giocano a Magic e non hanno mai parlato con una ragazza. O quelli che vanno alle prime di Star Wars vestiti da Ciubecca. Insomma, sono state tre ore d’inferno, e mi pare che il resto della sala abbia sofferto quanto me.

Lo Hobbit è il primo romanzo di Tolkien, scritto diciassette anni prima della più celebre

Trilogia. Per creare continuità con la pluripremiata saga cinematografica, il film inizia con Bilbo da vecchio (Ian Holm per intenderci, che passerà il testimone al quarantunenne Martin Freeman) mentre scrive le sue memorie per Frodo. Ovviamente fa la sua comparsata anche Elijah Wood, guadagnandosi una generosa citazione in locandina. Inoltre, nonostante il libro sia uno solo, la produzione ha deciso di trarne tre lunghissimi episodi, il che significa altre sei ore di ordalia diluite negli anni a venire.

Comunque. Erebor è una città prospera e felice abitata dai nani, abilissimi nell’estrazione e nella lavorazione dei preziosi. Un drago è attratto dall’oro e prende possesso del regno, costringendo i piccoletti all’esilio. A questo punto il povero Bilbo viene scelto da Gandalf per accompagnare tredici di loro a riprendersi il maltolto. Incontrerà orchi, goblin, elfi e Gollum col suo anello- e il vizio di ripetere “tesssoro” senza un attimo di tregua. Da uomo medio paciarotto e abitudinario si scoprirà eroe, legittimando l’inspiegabile interesse che Gandalf aveva riposto in lui: a differenza dei pacifici hobbit i nani sono arditi combattenti, vichinghi in miniatura, e inneggiano continuamente alla patria, all’onore e alla fedeltà. Molto curioso, perché si tratta pur sempre di una razza barbuta e di piccola statura, molto attaccata al denaro, lontana dalle proprie terre e che tutti cercano di sterminare. Buon divertimento a chi vorrà trovare nuovi, sorprendenti significati politici nell’opera di Tolkien, dopo il neo- paganesimo hippie e i campi estivi di Gasparri.

Maurizio Gasparri, il Demostene dell'Acqua Acetosa. A lui sembrerà di vedere I Sette Samurai.

Maurizio Gasparri, il Demostene dell’Acqua Acetosa. A lui sembrerà di vedere I Sette Samurai.

L’intreccio è molto basico, tant’è che il climax è una gara di indovinelli tra Bilbo e Gollum (a

livello di stratagemmi, Omero aveva fatto di meglio con la non irresistibile trovata di Ulisse-Nessuno, e l’uomo era appena sceso dagli alberi). Grande imbarazzo quando i nani si mettono a cantare e viene in mente “Hei-Ho”, fortunatamente l’allarme- Biancaneve viene scongiurato dalla successiva gara di rutti. Esatto, rutti. Lo Hobbit è un libro per bambini, ma si è cercato di rendere il prodotto più adatto agli adulti con alcuni accorgimenti, tra cui un mago che, giuro, mangia funghi allucinogeni. Ma è tutto inutile, questa volta papà e mamma non saranno così felici di andare al cinema.

Tolti i camei delle star resta il solo Ian McKellen, mentre il resto del cast viene dalla

televisione. Se il piano era proporre una sorta di quarto episodio de Il Signore degli Anelli, beh, l’effetto è quello che provai da piccolo davanti a The Mask 2 senza Jim Carrey. A tratti sembra davvero di vedere Xena-  Principessa Guerriera o altre meraviglie del sabato mattina Mediaset, e non solo per questioni di recitazione: le luci, in questo rivoluzionario 3D a quarantotto fotogrammi al secondo, sembrano quelle di un telefilm a basso costo. E allora perché farsi del male, implorate i vostri figli di aspettare il Dvd.

Graziano Biglia

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48 thoughts on “Film Molto Brutti – Lo Hobbit, Peter Jackson (recensione in anteprima).

  1. Mah… ognuno ha la sua opinione, ma mi sembra davvero eccessivo bollare così un film che, in fin dei conti, sembra davvero ben riuscito!
    Da quello che si evince questo non è il tuo genere, quindi mi domando: se guardi al fantasy con “smarrimento e disprezzo”, genere OVVIAMENTE per appassionati del genere, perchè scrivere una recensione? 🙂
    Io, per esempio, nutro una certa avversione per il cinema italiano post anni ’90 e per Moretti in particolare e non mi sforzo di guardarlo sapendo che scriverei comunque qualcosa di negativo!
    Oppure, potrei dire che non vado ad una degustazione di vini se sono astemio… che cosa ne potrei mai dire? Difatti, hai fatto l’esempio corretto parlando del fantacalcio! 🙂

    Poi, non so, ma dubito fortemente che il resto della sala abbia sofferto quanto te, visto i commenti del pubblico che si leggono in giro, tutti entusiasti nell’elogiare questo primo episodio (per quanto l’aspetto commerciale sia più che evidente), meno forse per la tecnologia HFR3D.

    Concedimi di dire che questa non può essere una recensione obiettiva ma, anzi, decisamente faziosa e fuorviante per chiunque possa mai leggerla e decidere in base a questa di vedere o no il film.
    E dicendo questo mi auguro di aiutarti al che non ti obblighino mai più a sorbirti spettacoli per te indegni di visione! 🙂

    Questa è l’unica recensione davvero negativa che io abbia trovato in rete, ma ben venga, sia per evitare delusioni a curiosi per un genere a loro non avvezzo, sia perchè ognuno ha il sacrosanto diritto alle proprie opinioni.

  2. Caro Stefano, grazie per non avere iniziato con “non hai capito nulla del film”, è molto importante per me. Ora, ho ammesso di essere partito prevenuto, ma anche se fossi stato un entusiasta del medioevo il mio giudizio sarebbe stato molto simile. Ti garantisco che all’anteprima ne ho sentite di tutti i colori (anche prima della proiezione!) e da Mymovies a Bernocchi ho letto parecchie critiche negative. Per carità, il mio pensiero non risente delle opinioni altrui (sono l’unico italiano a cui non è piaciuto Inception, per dire), e col cuore in mano ho deciso di fare di tutto per tenere la gente lontana da Lo Hobbit. Senza rancore. Un abbraccio, GB

    • Ho appena visto Lo Hobbit e devo dire che, al di là della pompa magna con cui è stato confezionato, tutto sommato si rivela un film che salverei solo per qualche scena veramente ottima (guarda caso quelle più strettamente legate al romanzo e non a racconti o appendici). Leggo Tolkien da molto prima che Peter Jackson vi mettesse mano, e a parte alcune boiate pazzesche, ho visto e apprezzato la trilogia del SDA. Qui purtroppo a volte l’effetto copia-incolla per dialoghi e gestualità rispetto alla trilogia precedente è imbarazzante, per non parlare di certe cadute di stile davvero evitabili. Inoltre il ritmo non è dei migliori, ma del resto PJ non se la cava molto bene nemmeno nel senso contrario (alcune successioni di eventi troppo schizofreniche nel SDA). Comunque sia, credo che sia nel caso de Lo Hobbit che per quanto riguarda la trilogia precedente, PJ sia stato del tutto incapace di evidenziare la dimensione *adulta* del mondo di Tolkien, tant’è che uno spettatore che non lo conoscesse, potrebbe ovviamente liquidarlo come un film per ragazzini. Infine, rispondo a chi dice che Tolkien non c’entra niente con il medioevo: sicuramente non c’entra con la storia, gli usi e i costumi, ma di certo la sua opera non sarebbe mai esistita se non fosse stato un profondo conoscitore della letteratura anglosassone medioevale. Per quanto riguarda Inception, sei in buona compagnia: Nolan è il classico esempio di regista troppo sopravvalutato e intellettualizzato rispetto alla “ciccia” che propone e almeno ‘Memento’ (quello si, ottimo) aveva meno esplosioni e più cervello. E l’ultimo Batman è davvero insopportabile.

      • “rispondo a chi dice che Tolkien non c’entra niente con il medioevo: sicuramente non c’entra con la storia, gli usi e i costumi,” [cit.]
        Quello intendevo! Che altro dovrebbe essere?

        “ma di certo la sua opera non sarebbe mai esistita se non fosse stato un profondo conoscitore della letteratura anglosassone medioevale.” [cit.]
        Bè si, ma vuol dire? Anche Arthur Clarke scriveva fantaSCIENZA perchè era uno scienziato. Infatti i suoi romanzi erano impeccabilmente basati su nozioni scientifiche, ma mica erano dei saggi. Erano dei romanzi, narrativa. E lui, giustamente, scriveva opere di FANTASIA basate su ciò che conosceva, per quello funzionavano. La stessa distanza che che c’è tra Arthur Clarke e Ron L. Hubbard la trovi tra Tolkien e Terry Brooks (la Spada di Shannara, bleah!). O no?

    • Ti ha fatto schifo Inception? Sei un grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.
      Per non parlare di quella porcata zeppa di errori di regia e di escamotage narrativi che fu, e purtroppo è, ‘The dark knight rises’…

  3. Ma figuriamoci, Graziano, quale rancore?
    E’ un film, non facciamone uno scontro di religione! 😉 …errore moooolto gettonato da feticisti di genere, nel migliore stile alla Clerks 2 ! (divertentissimo lo scontro su quale fosse LA trillogia!) 🙂
    Io, invece, ho amato Il Signore degli Anelli di Jackson e mi è molto piaciuto Inception.

    Fuori contesto, potrei consigliarti un paio di film davvero belli e che, penso, apprezzerai anche tu… passati un po’ in sordina in italia o non passati per nulla, vorrei proporti una visione per EVA, film di “fantascienza” spagnolo del 2011 ed Elling, film norvegese, credo, con qualche paio d’anni in più sulle spalle ma delicatissimo, come non se ne vedono da tempo!

    A presto! 🙂

  4. Ciao stefano, io sono tutta il contrario di Biglia: ho adorato il signore degli anelli, ho giocato a WOW, Lineage, D&D, Project Hope, Magic e qualsiasi gioco nerd ti possa venire in mente (anche se non avevo invicta,brufoli e via dicendo, per fortuna!). Ho letto anche Lo Hobbit, motivo per il quale ho accompagnato il suddetto Biglia all’anteprima. Pur essendo un libro per bambini nutrivo comunque grandi speranze su questo film perché ero conscia del fatto che da quel materiale sarebbe potuto uscire sia bel film per l’infanzia sia un degno prequel del SDA. La notizia della presenza di Del Toro fu un’ulteriore fonte di gioia, perché garantiva quell’elemento dark che tanto avevo adorato ne Il Labirinto del Fauno. Purtroppo invece il cambio di regia, lo stallo di due anni e tutte le ulteriori difficoltà di produzione durante la proiezione si sono sentiti tutti, ed è stata davvero una lunga tortura (il giorno dopo avevo la febbre a 38).
    Grazie comunque del commento e dei consigli.
    P.s.: Eva l’ho visto e l’ho trovato un lavoro molto interessante. Mi documenterò su Elling!
    BP

    • Ehh, mi sa che siamo sulla stessa linea d’onda, Bettina, è bello essere nerd!!! :))
      A me mancano solo i gdr per computer, troppo poco tempo a disposizione per farsi risucchiare dalla spirale! 🙂
      Il labirinto del Fauno lo ritengo uno dei film più belli degli ultimi dieci anni, girato magistralmente e dai contenuti fortissimi ed intensi. Una forte denuncia alla guerra ed al periodo franchista in paticolare, oltre che una poetica denuncia sulla perdita dell’innocenza.
      L’elemento fantasy è usato in maniera coerente ed aumenta d’importanza con
      l’aumentare dell’escalation di violenza, a giustificare la fuga dalla realtà e, appunto, la perdita dell’innocenza della bambina, fino al tragico e sconvolgente finale. In pratica “fa il giro” chiudendosi su se stesso… semplicemente bellissimo!

      • Lo so, il gdr online pretende parecchio tempo libero, infatti io stesso ho smesso con la fine del liceo, ma conservo ancora le scatole dei cd con estrema cura 😛
        Tornando al film,è proprio questo quello che intendo quando dico l’esperimento The hobbit non è riuscito : guarda che bel commento hai scritto sul labirinto del fauno,che pensiero vi è racchiuso dentro una pellicola…lo hobbit non suscita nulla del genere a parer mio. Eppure ci sarebbe stato tutto se avessero scavato a fondo nell’opera… ci sono rimasta davvero male…uffa
        Grazie mille ancora per averci letto Stefano,e visto i commenti di altri, per la tua educazione e cordialità!
        Bettina 🙂

      • Già, sarebbe stato bello un approccio più intimista all’opera di Tolkien, se solo avessero lasciato più spazio a Del Toro e meno ai Troll !
        Ma vabbè, è andata così… speriamo che l’edizione estesa migliori qualcosa e che i film successivi non si perdano in un tripudio di effetti speciali e 3D…
        A proposito, guarda che aspetto la tua opinione su Elling! 😉

  5. Ognuno è libero di farsi male come crede più consono. Perchè sei andato a vederlo se odi il Fantasy? Se vado allo stadio io vedo un’orda di decerebrati che osanna 22 miliardari in mutande. Immaginati cosa vedo quando uno si masturba IMMAGINANDO 22 miliardari in mutande… Però so che il mio punto di vista non è (necessariamente) quello giusto.
    Riguardo a quelli che vanno in giro conciati da Ciube o Yoda, cosa ne pensi di quelli che andavano al Messico a vedere il Rocky Horror Picture Show vestiti da Frank-N-Furter, RiffRaff o Magenta? Erano sfigati che non avevano mai trasgredito ma avrebbero tanto voluto e si sfogavano così oppure solo compagni che sbagliano?

    Comunque, benchè anche a me non sia piaciuto inception (non è internamente coerente) non avendo ancora visto lo Hobbit la tua recensione mi spinge certamente ad andare a vederlo (magari fa schifo davvero).
    Si sa: quando si critica una religione i fondamentalisti si incazzano (a proposito: il fantacalcio è da frustrati).

    P.S.: il “medioevo” non c’entra una cippa con LOTR e seguiti.

    P.P.S.: gnègnègnè!

  6. gnegnegne a te! Hai ragione, è come se fossi entrato a una riunione del KKK cantando “Oh lordy, pick a bail of cotton”, e mi è piaciuto tantissimo. Comunque mi sono proposto io per l’anteprima, perché scrivere di cinema non vuol dire andare a vedere soltanto ciò che ti piace: sapevo che mi sarei divertito a scrivere un pezzo su Lo Hobbit, e non vedo l’ora che escano i prossimi due capitoli. Comunque, a ciascuno il suo. Vado a fare la formazione del fantacalcio. xxx, GB

    • MINKIA, avevi ragione! Cioè, riguardo Lo Hobbit, intendo.
      Insomma, non è proprio una ciofeca totale però nemanco parente di uno qualsiasi dei 3 LOTR (che pure quà e là zoppicavano).
      Questo film è OBESO come Bombur, pieno di roba che non c’entra quasi niente (le parti delle Appendici appese come appendici alla trama stiracchiata), alcuni personaggi ricostruiti per piacere al pubblico di Harry Potter, paesaggi e fotografia realizzati eslusivamente per il 3D/48fps (scene troppo piatte, troppo chiare per il 2D). Poi “le elfe”, che continuano ad essere reppresentati come eteree etere, stavolta addirittura vegani; i Nani, che invece che educatissimi gentiluomini, sembrano una banda di highwayman; e gli orchi, bianchicci e pallidi che, siccome mica siamo razzisti noi qui, non si poteva farli vedere scuri e neri come nei LOTR. Chissà quante proteste per avere identificato i cattivi con figure dalla pelle scura gli saranno arrivate, povero Pigei! E comunque gli orchi digitali non fanno paura un cazzo, sono finti come un videogame.
      E tutte le scene della montagna e della fuga sono li già belle pronte per diventare livelli del prossimo videogame (appunto).
      Oh! c’è anche bella roba, eh! Le scenografie degli interni, i costumi, la recitazione (dove c’è), la regia in generale, la musica all’altezza dei LOTR (Shore è Shore). Però è tutta roba che si dovrebbe notare alla seconda visione, quando te lo riguardi per cogliere quello che l’EMOZIONE della prima visione ti ha impedito di cogliere. Tutto quello ti sei perso perchè sei cascato dentro nella storia con tutte le scarpe. Ecco, questo manca. Del tutto. È come vedere il making: sai già cosa succede e sei curioso di sapere come hanno fatto (ma anche no) a farlo.
      Quando finiva La Compagnia dell’Anello mi chiedevo come avrei fatto ad aspettare un anno per vedere Le due Torri. Quando è finito Un Viaggio Inaspettato mi sono chiesto come avrei fatto a sgranchirmi le gambe.
      Insomma, l’ho già fatto troppo lunga, quà facciamo la fine della seconda trilogia di Guerre Stellari. C’è anche JarJar.

      Scusa Biglia, avevi (quasi) ragione. Non è proprio MOLTO brutto però non è che ti prende la smania di vedere come va avanti, anche se mi perdessi il seguito non mi sentirei monco. Quindi adesso non me la piglierò con te per la tua eresia, ma con Peter Jackson (anzi, con quella cretina di Pippa Boyens) per avere osato reinterpretare il Sacro Testo. Ciao.

      P.S. comunque il FC… no. Proprio.

  7. Certo, certo vai a fare la formazione del fantacalcio che è un ottimo passatempo per menti semplici e deboli ed evita di scrivere su qualcosa che va aldilà della tua comprensione.

  8. gradirei un approccio più educato, paolo cuor di leone. Non credo che mi sia sfuggito qualcosa in un film per bambini, e la faccenda del fantacalcio lasciamola lì, faccio anche altro nella vita.

  9. Spero vivamente che il recensore torni al suo Fantacalcio e lasci questo compito a persone meno prevenute, più obiettive e competenti in materia. Inoltre, prendere anche solo in considerazione le recensioni di Mymovies è quantomai segno di profonda idiozia.

      • Qualcuno che allora prende in considerazione un sito che da volti alti a film orribili di norma…Credo sia un pirla!

  10. Sinceramente l ho trovato un bellissimo film e sono uno che guarda ogni genere di film senza alcun tipo di pregiudizio(premetto che ho letto anche il libro e sono appassionato della trilogia)..trovo inoltre che questa ironia del biglia riguardo al film sia di pessimo gusto ,a maggior ragione per il fatto che ha premesso lui stesso che odia il fantasy..lo hobbit e’ una storia di per se’ meno epica e più vicina alla favola rispetto al sda,e il film a mio parere e’ riuscito perfettamente perche’ rende in maniera perfetta questo spirito ma allo stesso tempo non lo ostenta. Ovviamente de gustibus non disputandum est,voglio dire,puo’ piacere anche darsi le frustate sulla schiena,come puo’ fare schifo un film come inception,pero’ sarebbe molto infantile non riconoscere la genialita’ di inception a calluniare un film come lo hobbit,perche’ chi fa cio’ non e’ un appassionato di cinema ma e’ un appassionato di genere(ripeto,di film ne ho visti tanti e di tutti i generi e prima di elargire giudizi affrettati su film di alto spessore,che mi piacciano o no,ci penso due volte;il che non significa che non abbia delle particolari preferenze e che ci siano ovviamente dei film che oggettivamente e ripeto oggettivamente sono di basso profilo)

    • Se posso, l’ultimo batman di Nolan è un buon film per appassionati, ma nulla a che vedere con la maestosità del Cavaliere Oscuro, la cui sola interpretazione del compianto Heath Ledger vale il biglietto d’ingresso in sala.
      Al di là dei contenuti, a me ha dato l’idea, paradossalmente, di essere stato condensato affettando un po’ troppo gli aspetti tra i personaggi e sacrificando molte scene che potevano essere allargate rendendole un po’ più riflessive donando un più ampio respiro al film.
      Ne risulta, a mio personale avviso, un mescolone d’intenti e di scene d’azione, riuscendo solo in parte negli intenti.
      Troppa roba, davvero, e mescolata troppo in fretta.
      Alla fine il film mi è anche piaciuto, ma mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.
      Secondo me, molto spesso, la vera arte sta nel togliere sapientemente, non nell’aggiungere…e qui Nolan si è un po’ lasciato andare rispetto ai due film precedenti… pur senza scontentare i fan più incalliti, naturalmente.

      • secondo me l’ultimo batman era più che decoroso, ma come si può chiedere a Leonardo di eguagliare la Gioconda?

  11. Il Fantacalcio è una grande cosa, segaioli col mascara che non siete altro, classisti nerovestiti cazzomoscio, verginelli onanisti forforosi, capelloni unti e peracottari, travestiti da Jeeg Robot per provarci con la grassona conciata come Sailor Mars con disfunzioni tiroidali.

    • A sentire tale filippica si direbbe che conosci molto bene le caratteristiche che qui descrivi: non è forse che sei nella tua cameretta al buio, da solo, con una parete intera ricoperta di fumetti, un amico nella vita, il pc, e un rotolo di carta igienica di fianco al computer? Se è così, non ti vergognare, ce ne sono tanti come te.

    • Quasi direi che sei un emerito del settore. Forse buttando un occhio alle foto cosplay del 2012 potrei trovare il tuo volto mascherato da tartaruga ninja.

      • In effetti sarebbe un toccasana dopo l’ingente mole di stronzate lette su questo blog. Accolgo con gioia il tuo suggerimento.

  12. E’ la prima volta che leggo una sua recensione, ma visti i contenuti di questa, non credo avrò bisogno, o interesse, di leggerne altre. Ora non voglio sprecarmi nella “contro-critica” ad un film che non ha particolarmente emozionato neanche me, che pure sono un appassionato del genere. Le dirò semplicemente che forse lei ha scritto un po’ troppo. Si sarebbe potuto fermare al Fantacalcio, alla coraggiosissima critica agli adolescenti sfigati, e all’accenno, in chiusura, alla “illuminazione da telefilm a basso costo”, una cosa scritta nel vano tentativo di dare una parvenza di critica tecnica, e riabilitare il suo intervento dai luoghi comuni di cui è pieno. Bastano queste tre cose al lettore, per intuire chi è lei, e che lavoro dovrebbe fare. Ora, se lei di lavoro vuole continuare a fare questo, magari venendo addirittura preso sul serio, la prossima volta si impegni di più, e cerchi di aggiungere un po’ di contenuti alle sue recensioni, se le riesce. E se non vuole fare neanche questo, le consiglio di lasciar perdere la scrittura, e dedicare un’ora in più ai dopo-partita, magari con frittata, birra e rutto libero, alla Fantozzi. Altro che nani.

  13. Graziano biglia e bettina puddu, siete dei trogloditi. Non temete, si capisce che saremmo andati avanti in B/N su pellicola anche nel 2013 fosse stato per voi. Non recensite a caso, restate a farvi le schedine in cameretta.

    • “Caro” francesco, ti consiglio ti contare fino a dieci prima di parlare/scrivere. Come scritto nella recensione, e nei vari commenti ,questo scritto è frutto dell’opinione di un “nerd” ( cioè io) e di un “non nerd” (Graziano) .
      Siamo andati a vedere questo film senza paraocchi! Se fosse stato un bel film avrebbe fatto impazzire me, mentre Biglia,non essendo amante del genere, magari avrebbe scritto :”non è il mio genere ,ma è comunque un film che merita di essere visto” . Sai perché ti dico questo? Perché pur non essendo un amante del fantasy il Graziano si è visto le prime due stagioni di Game of thrones (che non mi sembra L’allenatore nel pallone ) e,cosi come me, sta aspettando la terza.
      Questo dimostra che quando un lavoro è di qualità, viene apprezzato aldilà del genere .
      Detto ciò perché saremmo dei trogloditi? perché non abbiamo apprezzato il nuovo 3D a 48 fotogrammi al secondo? Posso dirti che a me la tecnologia 3D gusta parecchio (ho visto avatar 5 volte per gustarmi e rigustarmi l’esperienza visiva ) ma visto che il bello di questa tecnologia è che da spessore alle immagini che senso ha riappiattire tutto per aumentare la nitidezza delle immagini?
      Secondo me la tecnologia va usata con intelligenza!

      • caro francesco, noi non siamo contro la tecnologia. ben vengano le critiche alla ruota, se il prototipo è quadrato. GB

  14. Allora, ho finalmente visto il film, quindi mi riallccio al primissimo commento, sempre mio, continuando dicendo che… lo hobbit l’ho letto millemila anni fa, quindi non ricordo molto bene quali scene sia coerenti con il romanzo e quali no! 🙂
    Detto questo, il film l’ho visto rigorosamente in 2D, in attesa di una visione in un cinema attrezzato con la giusta tecnologia per fare un debito paragone con questo benedetto HFR3D e dare un giudizio.

    Nel complesso, il film mi ha catturato abbastanza ricatapultandomi nella mia amata Terra di Mezzo, con i suoi giardini, pericoli e atmosfera perfettamente ricreata.
    Ma le differenze di stile narrativo rispetto alla precedente trillogia sono evidenti, a mio avviso, in un Peter Jackson che ha voluto “dare di più sempre di più”, a partire dall’inizio è particolarmente lento alle mole di CG e scene d’azione in cui si viene catapultati senza preavviso… un’attimo prima sei su un sentiero e l’attimo immediatamente successivo sei aggrappato alle ginocchia di un gigante di pietra… mah, resto un po’ perplesso, ma non ho dubbi che questi “buchi narrativi” vengano completati con l’uscita della versione integrale del film…
    Ah, perchè, avete dei dubbi? Al di là di qualsiasi giudizio sul film è evidentissima l’operazione commerciale su tutto il materiale di Tolkien, quindi aspettatevi una uscita Extended in BD con almeno 45 minuti di materiale aggiuntivo, nello stile del Signore degli Anelli! che, paradossalemente, in questo film sarebbero anche maggiormente giustificati dagli evidenti tagli narrativi.
    Comunque… dicevamo… il film è, a mio parere, ben riuscito nel catturare l’attenzione del tipico fan della Terra di Mezzo, ma sembra più un carrozzone da circo, slegato e spettacolare, che un film con un filo conduttore ben preciso. La voglia di esagerare e stupire ha fatto calcare un po’ troppo la mano e, forse, sarebbe stato meglio lasciar fare tutto a Del Toro.
    Come gia scrissi in un mio precedente commento, la vera arte, spesso, sta nel togliere e lasciar sott’intendere che non nel voler evidenziare ogni virgola e accenno senza lasciare allo spettacore la libertà di immaginare e sorprendersi…

    Belle le parti con Gollum, visivamente e tecnicamente impeccabile, i nani ruttano N.2 volte dopo aver bevuto birra in casa di bilbo e la cosa è più che accettabile (non c’è nessuna gara di rutti, nemmeno accennata) e non si comportano mai da pagliacci ma sempre da valorosi guerrieri, non ho trovato nessun riferimento alla saga di Harry Potter (di cui ho letto i libri e visto tutti i film) mentre i riferimenti e rimandi al Signore degli Anelli sono doverosi trattandosi di una vicenda ambientata solo 60 anni prima.

    Concludo dicendo che, tutto sommato, mi è piaciuto tornare in questo mondo e attendo con ansia i due seguiti per vedere se il tutto migliorerà oppure no.
    Inoltre mi aspetto una corposa extended edition che vada ad ampliare le scene “affettate” del film e che renda più interessanti e meno lente alcuni parti.

  15. Voglio spezzare una lancia a favore dei due recensori.
    Benchè, letta la recensione, ci si dovesse aspettare una pioggia di commenti contrastanti resta il fatto che l’educazione è segno di civiltà.
    Trovo inaccettabile la maleducazione di alcune risposte e, con un minimo di accortezza, i medesimi concetti potevano essere esposti in modo molto diverso alimentando una buona discussione sull’argomento.
    Nemmeno a me è piaciuta la recensione nè alcuni paragrafi in particolare, ma preferisco mantenere una certa dignità e potermi permettere di firmarmi con nome e cognome reali, al pari di Graziano e Bettina, quando mi rivolgo direttamente a loro.

    Buona Terra di Mezzo a tutti!

    • fossero tutti come te, caro stefano. sarebbe un mondo migliore. purtuttavia, il lato oscuro dei nerd ci fa comodo, siamo più cliccati di giuliano ferrara e nicole minetti. pur avendo studiato di più.

      • Io scrivo per questo blog e voglio dirti caro Graziano che nessuno di noi 7 editorialisti ha studiato più di Nicole Minetti.

  16. Allora,concordo sul fatto che ,se non ti piace il fantasy è ovvio che un film di questo genere non ti piaccia lo stesso.Tolto questo mi stupisco comunque che Bettina abbia detto che non le è piaciuto,essendo appassionata (per la cronaca,aspetto con voi la terza serie di Game of Thrones 😉 ),comunque,de gustibus.Io,vedendolo,sono andata già preparata,non mi aspettavo nè la serietà ne l’epicità presente in ogni scena di ISDA,eppure mi ha stupito.Da poco sto amando il fantasy e Tolkien (precisamente,dall’anno scorso),ho visto la Trilogia e letto il libro,anche se mi dovrei informare di più perchè molte cose non le ho capite o le ho scordate.Dunque io non sono informata sui nomi di tutti i luoghi,di tutti i personaggi,le leggende,le tradizioni e non parlo l’elfico.Non ho dunque potuto ricercare i vari riferimenti (a cui un bambino non bada) a queste nè in ISDA nè ne ”Lo Hobbit”.Nonostante ciò certi momenti mi hanno davvero trasmesso tantissimo:il canto dei nani (non quello del lavaggio,quello di Thorin), mi ha trasmesso davvero una sensazione di un qualcosa di antico,di profondo,mi ha trasmesso una sensazione davvero di nanico.Ho sentito di stare guardando un qualcosa scritto dal padre del Fantasy,che in quel momento ha eguagliato ISDA e tutta la sua serietà.I discorsi tra Elrond,Saruman,Galadriel e Gandalf,o più in particolare tra questi due mi hanno dato la stessa sensazione di profondità,e così Gollum e la storia dell’Anello,la pietà di Bilbo verso di lui,poi citata da Frodo in ISDA.Mi sono piaciuti i rimandi alla Trilogia,di cui non si è abusato ma,al contrario erano selezionati bene.Ho apprezzato molto le musiche e gli scenari.Sono riusciti a rendere la deità e la perfezione di Gran Burrone e degli Elfi,la leggerezza nel volo delle aquile, l’espressività nel volto di Gollum e durante il canto precedentemente citato,la profondità dei nani nonostante la precedente scena di rutti.E li ho apprezzati,non sono semplicemente un popolo di creature attaccate all’oro.Sono,sì,anche quello,ma sono attaccate all’oro quanto all’amore verso le proprie tradizioni da cui ne derivano l’onore e la voglia di dimostrare alle altre razze quanto siano indipendenti,forti e superiori,ma anche di buon cuore e calorosi.Il film,nonostante un po’ di paura iniziale,mi ha preso,ho versato una lacrima qui e là,il mio cuore batteva allo stesso ritmo della musica mentre Thorin si alzava ed andava ad affrontare l’Orco Bianco,la mia mente cercava la soluzione mentre Gollum e Bilbo si confrontavano.Certe scene le ho ritenute scontate e sorvolabili,ma non nascondo che mi deluda essere stata l’unica,e nemmeno così tanto esperta di Tolkien,ad aver trovato la poesia di certi momenti.Certo che se vai a vedere lo Hobbit aspettandoti un quarto Signore degli Anelli rimani deluso,ma si sapeva che era più fiabesco,e Jackson ciò lo ha reso bene,mettendo comunque,come detto,profondità e riprendendo l’epicità che non credevo vi fosse.Nonostante,però,mi sia piaciuto meno del Signore degli Anelli è stato degno di questo,aspetto con ansia di riandare al cinema a vederlo e di vederne il seguito.Saluti.

  17. Ciao Francy,
    il film non mi è piaciuto perché purtroppo non è tutto oro quel che è Tolkien!
    Partendo dal presupposto che io sono molto esigente in fatto di film e che penso che per fare male qualcosa sia meglio non farla , credo che Lo hobbit (il libro) avesse avuto bisogno di essere “salvato” da Lo Hobbit (il film).
    Mi spiego: l’inizio del libro è lento e troppo per bambini per i miei gusti. Poi fortunatamente da dopo Gollum ,un po zoppicando, si riprende e l’autore inizia a mostrarci quello che sarà la trilogia del Signore degli anelli.
    Io dal film avrei voluto che il carattere epico dell’opera uscisse sin dall’inizio.
    In questo caso ,essendo il materiale narrativo un po piu scarsetto de SDA, sarebbe stato necessario un lavoro di limatura dell’opera.
    Per dirla alla nanica maniera: “per trovare la vena di oro bisogna scavare la roccia in profondità!”
    Penso che la piu grande pecca della produzione sia stato abbandonarsi alla cupidigia e trarre da un unico libro 3 film.
    Piu in generale credo che nel campo del cinema bisognerebbe dare più spazio al cuore e al cervello piuttosto che alla necessità di guadagno. Perché ricordiamo che i film dovrebbero essere una forma d’arte!
    Spero di non riceve minacce di morte per questo commento ma questo è il mio pensiero!
    (non da te ma in generale 🙂 )
    Grazie ancora per averci resi partecipi del tuo punto di vista:)
    Spero di aver espresso il mio in maniera chiara e rispettosa 🙂
    Bettina.

  18. Concordo anche io sul fatto che tre film da un libro molto più corto e credo anche meno ”fitto” rispetto al Signore degli Anelli non sono concepibili.Eh sì,jackson ha voluto farsi soldi,che vuoi che ti dica.Ormai mi ci sto abituando,per far un esempio secondo me simile e in cui possiamo capirci,disapprovo anche le numerose scene di sesso in Game of Thrones,utili per il realismo ma con pochi fini riguardo alla trama,messe lì per attirare il pubblico.Tornando alla storia dei tre film per Lo Hobbit è una brutta pecca ma penso sia una pecca dell’autore,per sua cupidigia.Il film mi è sembrato abbastanza buono,nonostante ciò e mi dispiace ci passi lui per l’autore,essendo stato comunque non una porcata campata in aria,ma a quanto ho letto anche abbastanza fedele e con citazioni di altri scritti.Magari avrebbe dovuto,come dici tu,salvare il libro,però penso che questo sia frutto di gusti personali.Come a te non piacciono magari ci sarebbero state molte persone che invece avrebbero criticato Jackson perchè aveva tentato questo ”salvataggio”.Comunque,non posso esprimere troppi pareri su ciò in quanto il libro non lo ho letto.Ciao 😀

  19. “in questo rivoluzionario 3D a quarantotto fotogrammi al secondo, sembrano quelle di un telefilm a basso costo”

    da questa frase si evince che sta recensione è stata redatta da un ipovedente…

  20. questo è il risultato del web, ognuno si improvvisa critico pur non avendo la benché minima capacità sia di scrittura che di analisi cinematografica. Viviamo in tempi di bassezza culturale e tu ne sei il degno rappresentante.

    • Questo è il risultato del web: ognuno può calpestare le opinioni degli altri tacciandoli di essere degli ignoranti, senza motivare in alcun modo le proprie ragioni. Alla tastiera leoni, nella vita coglioni…
      Buona serata.

      P.S. Una tale ira per un parere diverso dal proprio riguardo a un film lascia intendere che chi scrive abbia ben poco a cui pensare.

  21. Allora non avete capito che questa è una ennesima baracconata commerciale propinata ai tanti beoti che si accalcano nelle sale nei vari periodi dell’anno,vedi natale,pur di ammazzare diverse ore della loro esistenza? Vi ricordate i due Kill Bill divisi per fare cassa qui siammo alla stessa situazione di degenerazione cinematografica.Un film che inizia male e finisce con l’occhiolino del drago che sarà fatto fuori nel2014! Ma ci rendiamo conto che questi film non sono cinema ma videogame per cerebrolesi.In Sala c’erano 100 persone e quasi tutte erano annoiate a morte,un film scritto da 4 e dicasi 4 persone, le cui riprese ferme per mesi hanno dimostrato una imperizia e colpa grave nello script come successo con Skyfall 007 con scene patetiche alla Steven seagal.Un film costato 200 mil di $ che mostra lacune nelle luci che non irradiano la scena e rendono insopportabile la visione.Un film con attori scadenti e doppiato da quel cane romanesco di Gigi proietti ma vi rendete conto o no della schifezza insita nel film!?
    Inoltre vi sono scene verbose insooportabili e ammazzacristiani,nemmeno con la calma di un monaco buddista si potevano accettare tutto le ciarlerie del film e poi il momento clou con Gollum finisce in autentico anticlimax,ma dai queste sono opere nate male come l’ultimo MIB con Will Sm ith e Josh Brolin.L’industria del cinema perde colpi e diciamolo chiaramente dove sussiste una caratterizzazione minimamente decente nel film? Non vi è un minimo approfondimento psicologico dei nemici oltre al fatto che per loro sono tutti “feccia”!Perchè questi si combattono, non vi sono spiegazioni il tutto sembra una messinscena di burattini nelle mani di gente incapace come Del Toro altra delusione il secondo HellBoy film noioso e pieno di chiacchiere come questo.Purtroppo sarò costretto a vedere i prossimi capitoli,meno male che pago con l’abbonamento solo 4E

    • D’accordo su molte cose, non entro nel merito perché mi pare che t sia già stato abbastanza chiaro. Però, perdonami: Kill Bill non puoi trattarlo così (soprattutto il due); quello è cinema per davvero, secondo me.

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