Film Belli – Il Sospetto, Thomas Vinterberg (recensione)

lucas
Lucas è un mite maestro d’asilo in un paesello danese dove tutti si conoscono. E’ reduce da un divorzio difficile, e aspetta che il figlio adolescente si trasferisca da lui per ricominciare da capo. I genitori lo rispettano e i bambini lo adorano, in particolare la piccola Klara, figlia del suo migliore amico: un giorno Klara regala al maestro un cuoricino e lo bacia candidamente sulla bocca, incassando un rifiuto che non perdonerà: poco dopo la vediamo nell’ufficio della preside mentre accusa Lucas di averle mostrato le sue vergogne. Il poveretto non ha fatto nulla, ma appena la voce si diffonde il villaggio mostra il suo lato meno gradevole: l’asilo lo caccia, il direttore del supermercato gli comunica che non è più gradito, il padre di Klara minaccia di sparargli un colpo. E questo è solo l’inizio.

Siamo in una civilissima socialdemocrazia scandinava, ma lontano da Copenhagen il sostrato vichingo si fa sentire: ci sono battute di caccia, bevute di birra e riti iniziatici che danno da subito l’idea di una comunità chiusa e legata alla tradizione, derivato naturale dell’antica Sippe pagana. Gli uomini del villaggio sono un’orda di barbari, le donne un branco di comari. “I bambini non mentono mai“, urla la preside Grethe quando Lucas le chiede spiegazioni. E invece Klara ha mentito, mannaggia a lei (un signore in ultima fila, come dargli torto, continuava a urlare “ma pensa te ‘sta stronza!”), e per Lucas sarà durissima ottenere di nuovo un posto in società. Addirittura, prima che il diretto interessato venga a sapere delle accuse, Grethe ha già chiamato la sua ex moglie che vuole tenersi il figlio. Per fortuna quest’ultimo scappa, e con notevole grinta affronta l’ostilità collettiva insieme a un fedele amico di famiglia.

Un quartetto di vichinghi ubriachi. E' in corso un'indagine per stabilire se il primo da destra faceva il finlandese nella pubblicità della Ricola.

Un quartetto di vichinghi ubriachi. Sono in corso accertamenti per stabilire se il primo da destra sia il finlandese dello spot Ricola.

A Thomas Vinterberg piace giocare pesante. Anche il suo primo film di rilievo, Festen, aveva a che fare col tabù dei tabù: durante la sua festa di compleanno, un padre di famiglia veniva accusato dal primogenito di avere abusato di lui e della sorella, causando il suicidio di quest’ultima. Il tutto davanti a decine di invitati. Festen era girato secondo le regole di Dogma 95 (Vinterberg è tra i firmatari del manifesto) mentre Il Sospetto è più vicino ai canoni convenzionali. Il senso di inquietudine è comunque lo stesso, viene voglia di non guardare ma non ci si riesce, ci si ripete continuamente “non ti preoccupare, non sei stato tu, non ce l’hanno con te. Nel dubbio, non cercare lavoro in un asilo.” C’è anche Thomas Bo Larsen, che in Festen era il fratello ignaro e ubriacone e qui è il padre di Klara, con una folta barba nordica e un’immutata passione per i distillati. Ottima prova, anche se i riflettori sono tutti puntati su Mads Mikkelsen– Lucas, uscito da Cannes con il premio di Miglior Attore in saccoccia. Menzione d’onore per la piccola Klara, mi chiedo a che età le sarà permesso vedere il film.

Mikkelsen vs Larsen, alla Messa di Natale

Mikkelsen vs Larsen, alla Messa di Natale

Un’ultima considerazione: il titolo originale è Jagten, che in danese significa “caccia“. A Cannes il film e stato presentato come The Hunt, e “hunt” in inglese significa “caccia“. Del resto i protagonisti vanno spesso a caccia, una scena finale molto importante si svolge durante una battuta di caccia, e il villaggio dà metaforicamente la caccia al mostro. Ma lungi da noi distribuire La Caccia di Thomas Vinterberg, il titolo italiano è Il Sospetto, come un film di Hitchcock, un romanzo di Durrenmatt, e per di più a pochi anni da Il Dubbio con Philip Seymour Hoffman, che sempre con la pedofilia aveva a che fare. Complimenti vivissimi.

Graziano Biglia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...