GranTouristas – 8. Fever

Ultimi giorni prima della chiusura folks, questo weekend è l’ultimo della Biennale di quest’anno e chissà martedì prossimo cosa leggerete su queste prestigiose colonne.
(perchè non vengo a seppellire cesare)

Altresì giova ricordare che questo è solo l’inizio e che con tutta probabilità GranTouristas riciccerà nelle vostre teste, nelle agende e, per queli che credono, anche sotto l’albero di Natale (una GBxGT è per sempre).

GBxGT contribution di Elisa Ossino

Facciamo un po’ i seri oggi:
Una (apprezzabile) critica interna a GranTouristas è stata che non c’era progettualità, che è tutto un gran parlare, che è una gigionata piacionica mitopoietica e autoreferenziale per vanesi artistazzi e insopportabili creativòni (non che con questo se ne sia voluto dir male).

Cosa s’è fatto infine? una casa? un edificio? una vecchia soffitta vicino al mare, un bagno aurora?

Embé proprio questa faccenda non è sembrata tale all’esterno, infatti:

la locandina dell’evento finale di reMade in italy

Come vedete, si continua a considerare GT una rappresentazione possibile della prossima stagione del panorama produttivo e creativo italiano dopo l’attuale periodo di faticose pastoie.
Non è una certezza ma magari una possibilità: è quello che ho imparato frequentando architetti: prefigurano, tratteggiano, raccontano.
Il 23 novembre potreste anche venire ad ascoltarli: tutti insieme così come in questa locandina è un circo barnum mica da ridere.

Ci saranno persone adulte, di discreto livello nonostante le apparenze, che saranno semplicemente estasiate di parlarvi delle loro idee e di condividerle con voi da prima che questa parola venisse così inflazionata dal Facebook che dopotutto ci ha fatto tanto comodo utilizzare.

Come dicemmo in quell’ormai lontano luglio, GranTouristas non è diventata la pagina Facebook del padiglione italiano ed è stato un modo di incrociare e mischiare persone e progetti.
La collezione di copie che ne costituisce il catalogo (GBxGT) è un esempio di come si possano generare contenuti tangibili in maniera pressoché spontanea, con una regia minima ed una partecipazione notevole in quantità e qualità.

Non è un gioco semplice ed è stato faticoso (e ancora devo vedere che cosa succede dopodomani con tutti a Venezia e piove e voglio salire in barca) eppure, “ahi dolente per sempre colui che ai suio figli narrandole un giorno dovrà dir sospirando: io non c’era“.

Per avere un’idea di che cosa è stato GranTouristas vi basti pensare che se scorreste indietro la timeline del gruppo e senza espandere i post e i commenti (ci son state discussioni da 400 post) avreste un un pdf di 1583 pagine in formato A4. Magari venderebbe meno delle cinquanta sfumature ma è abbastanza più sfaccettato:

pseudoboetti verocilli

GT: il gruppo

i progetti

l’atlante

e rubo impunemente dal comunicato stampa:

In 4 mesi, una comunità di 1400 persone tra FB e twitter ha generato
– una conversazione speciale e continua tra centinaia di persone che si occupano di architettura, design, letteratura, ambiente e molte altre cose
– un atlante di 700 luoghi e persone incredibili
– una ventina di progetti site specific
– cinquanta contributi in cartaceo a formare una fanzine unica.
La fanzine è diventata un box in tre taglie (S, M, L)

Oggetto da collezione, feticcio, libro collaborativo,è in vendita per finanziare il gran finale Biennale e progetti futuri (ebook, mostra, viaggio ecc.)

 

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