GranTouristas – 6. Boxer(s)

Una settimana fa eravamo rimasti che succedeva qualcosa, che c’era da capire come tutta questa giostra potesse celebrare il finale di partita veneziana senza morire troppo e sbilanciandosi verso un altro giro un’altra corsa.

Certo di non dover ancora riperticare le modalità eterodirette, anarcoidi e virali di GranTouristas ché ormai le conoscete bene, eccomi dunque ad aggiornarvi su come sta procedendo: in una settimana – ponte o non ponte – è partito (operativo) il progetto del catalogo di GT.

Doppio scopo:
1.concretizzare una prima memoria del GT e 2.sovvenzionare o carnaval che chiuderà i giochi il 25 di questo mese con la Biennale 2012.

Il bagaglio memorabile del GranTouristas si chiama GrandBox GT: un baùle, un necessaire, una marypoppins che dentro c’è di tutto. le parole ricorrenti in questi casi sono paoloconteschi bazaar, daverianie wunderkammerN, borgesiani emporii celesti: cento collezioni (uguali) di cento oggetti (multipli) prodotti da cento GranTouristas.

GrandBoxGT: la scatola modulare (Lucia Giuliano – Abadir)

Il primo passo è attivare quel meccanismo vellicatorio e risonante che già dicemmo a proposito del Cremànt della Loira (ve ne ricorderete, bambole): vuoi che non sia un prestigioso alloro contribuire ad una raccolta così?
Chi lo vuol fare dica, proponga, spieghi (ma male, per favore: conservi un vago mistero) i suoi cento multipli.
Coerentemente con l’atlante, vale tutto quello che rientra nelle specifiche, nessuna preselezione politburo.
e quali sono queste specifiche?
presto detto: imbustabile piegato in A4. facile, no?

(again)
Coerentemente con la pagina dei progetti, la GrandBoxGT diventa un folder con le preview ed i titoli dei contributi (in ispecie, non nel dettaglio: se decido di fornire cento cartoline di Napoli ne mostro un campione, non tutte: la collezione completa la godrò solo quando avrò la mia mia mmmmia GBxGT)

Queste cento collezioni sono confezionate ed edite in 4 parti divisibili: le quattro parti sono riempite con la logica stocastica delle figurine (le figu, con giovanile ipotiposi lombarda; o i giocatori, per spiccia antonomasia pugliese).
Per dire più spiegato: dati cento contributi questi sono distribuiti a caso in 4 parti uguali per numero di elementi ma diverse per composizione.

Perché?
Perchè le GBxGT hanno un prezzo: non simbolico -se non per il numero- ma non inavvicinabile: 100euro
Però, siccome sono divisibili, vale anche prenderne un quarto per euri venticinque.
Che, ancora, siccome ogni quarto è diverso è quasi come se tu avessi già tutto. (quasi come se)

Per chi/che cosa?
la cifra realizzata dalla vendita delle GBxGT servirà esclusivamente alla serata finale: il noleggio delle barche per andare in giro in laguna e costruire e trainare sculture galleggianti con i progetti della pagina dei progetti, una festa, se si riesce.

Oltre al prezzo hanno un valore: al di là dell’unicità degli oggetti che contengono, le  GrandBox dimostrano la possibilità di far le cose da soli e velocemente anche in una struttura complicata ed elefantiaca (qui emblematicamente la Biennale ma è solo un esempio: GT non può essere davvero un modello operativo?)

coverage (RR+MV)

(naturalmente, patatini all’ascolto, nella GBxGT c’è anche un po’ di PPBB, ve lo potete immaginare)
(e con lo zampino di una guest star, ma non è che vi posso dire tutto ora)

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