Weekend Con Il Morto – Henry Fielding

I Bow Street Runners irrompono in una festa con fare minaccioso

Non sono mai stato un grande estimatore di Henry Fielding, forse perché con quel tanto declamato Tom Jones mi avevano fracassato le budella al liceo, uno strazio eguagliato solamente, in tempi più acerbi, dalle soporifere avventure di Renzo e Lucia e tutte le storie del lavaggio dei panni in Arno ecc. ecc. Il Tom Jones è, di fatto, il romanzo di formazione più rappresentativo della letteratura britannica del settecento – un periodo storico che ho sempre trovato particolarmente noioso e autoreferenziale -, ma non è l’unico romanzo di Fielding ad essere degno di nota.

L’autore britannico, compianto oramai da più di trecento anni, la cui memoria viene riesumata impunemente sulle pagine di questo blog dal sottoscritto – che francamente riesce a trovare ben pochi motivi a sostegno della decisione di parlarne – ha reso servizio alla letteratura mondiale con un romanzo ben più divertente ed esilarante: The Life of Jonathan Wild the Great, ovvero La Vita di Jonathan Wild Il Grande, uno dei più famosi lestofanti della storia. La storia di Wild e di Walepole, il primo ministro del tempo, è tanto esilarante quanto caricaurale.

Fielding era un romanziere tardivo, aveva iniziato la propria carriera da narrativo su incoraggiamento della cugina: la sua professione era giornalista, il che voleva dire tutto e niente tanto allora quanto oggi, ma se c’è un aspetto positivo nell’essere giornalisti – l’unico forse -, consiste nel fatto che scrivere bene, quantomeno in maniera divertente, consente di potersela prendere con il personaggio pubblico di turno, renderelo ridicolo a piacimento sfornando nomignoli e soprannomi e riducendolo con gusto a vignetta umoristica. E così Robert Walepole, uno dei più controversi presonaggi politici dell millenaria storia monarchica del Regno Unito, fu uno delle prime vittime della satira politica dei tempi moderni. O meglio, se la satira politica esisteva già in epoca calssica, la pubblica avversione nei confronti del potere costituito fu molto più matura in tempi illuministici proprio grazie al lavoro di Henry Fielding e di alcuni suoi seguaci che godettero di minor fortuna letteraria presso i posteri. Fielding al tempo usava frequentare molto le Public House di Londra in compagnia di alcuni dei personaggi più irriverenti dello scenario mondano londinese come John Gay (The Beggar’s Opera) e John Arbuthnot (Proposals for printing a very curious discourse…) quest’ultimo definito dai libri di storia come uno dei primi polimate (leggere ‘eclettici’) della storia del giornaismo.

Quando nel 1748 Henry Fielding diventò magistrato, contribuì a fondare la prima forza di polizia regolare di Londra, i Bow Street Runners. Non c’è nulla di cui vantarsi nell’aver ‘contribuito a fondare una forza di polizia’ e questo era tanto valido allora quanto lo è oggi: il giornalista-romanziere di Glastonbury, fu dunque ripreso dai propri compagni di bevute e con l’avanzamento della propria carriera giuridica perse la simpatia di molti dei personaggi più pittoreschi della Londra ‘letteraria’ del tempo. Fu in questo periodo infatti (1742-1750) che FIelding diedei natali alla sua opera capolavoro, il Tom Jones.

Negli anni finali della sua vita Fielding rubò sempre più tempo alla letteratura per dedicarne di più all’attività giuridica, e questo lo allontanò anche da amici e ammiratori. Sua moglie morì e lui sposo – puta caso – la sua cameriera. Negli ultimi cinque anni si trasferì a Lisbona dove morì l’8 ottobre del 1754 con atroci sofferenze. Oggi Henry Fielding è ricordato soprattutto per il suo romanzo di formazione che ha influenzato tanto – e bene – l letteratura inglese dell’ottocento e che, preso alla lontana, è un recondito parente dell’attuale cultura popolare che sta alla base del tabloid. A me non è mai piaciuto un granché, forse per la costante avversione alla criminalità di cui Fielding si mostro fieramente acerrimo nemico, forse per la somodità d rappresentare una pietra portante della storia della letteratura inglese. Ciò nonostante fu uno dei più grandi personaggi letterari dell’intera storia britannica ed europea.

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...