Top5 – Derby di Milano

Domani si gioca il Derby di Milano, la partita più importante della stagione, la partita che, se vinta, può rappresentare, per le due contendenti, il coronamento di una stagione di successi, o il punto luminoso di una stagione altrimenti anonima.

Il Milan, rispetto all’anno scorso, si presenta a questa partita profondamente ridimensionato, con un modulo che è stato utilizzato solo in due partite (Parma  e San Pietroburgo), nelle quali è riuscito a mostrare un ottimo gioco, ma nelle quali ha dimostrato di avere molti problemi di gestione del risultato, specie se incontrato da squadre fisiche e prestanti.

L’Inter è una squadra che la mia religione m’impedisce di seguire. Ha il grande vantaggio di avere Cassano, e ha il grandissimo vantaggio di non avere più Pazzini.

In attesa della partita di domani, vi propongo una classifica di quelli che, a parere di un milanista, sono stati i momenti migliori nella storia recente della sfida più importante di questa meravigliosa città in cui, volenti o nolenti, dobbiamo convivere gli uni con gli altri. Uniti solo dal comune odio per la compagine piemontese (tutti ci ricordiamo ancora il tradimento del 1848, tutti!) che ha gli stessi colori delle fotocopie.

QUINTA POSIZIONE: COREOGRAFIA CURVA SUD, RITORNO DI COPPA DEI CAMPIONI 2002/2003

Non la miglior coreografia di sempre. Ma sotto avevamo tutti la maglia rossa. Un pugno in un occhio non indifferente per uno stadio colmo di nerazzurri.

Chi c’era se la ricorda senz’altro quella serata. E si ricorda senz’altro anche i megafoni della Fossa dei Leoni che la domenica precedente ci chiedevano, con tutto il garbo che si può avere in curva, di presentarci alla partita del secolo con la maglia rossa. Sheva segnò, Abbiati ci salvò, andammo a Manchester, Montero bestemmiò in quindici lingue diverse. Anche se forse la maglia rossa la indossavamo all’andata. Non ricordo bene.

QUARTA POSIZIONE: COREOGRAFIA CURVA NORD, DERBY DI RITORNO DI COPPA DEI CAMPIONI 2004/2005.

Già, me l’hanno detto.

Altro derby di Coppa dei Campioni, altra vittoria di un Milan che avrebbe di lì a poco vissuto la sua serata più nera a Costantinopoli. A questa sono particolarmente affezionato. Finì con tutta la sud che cantava  Conquistate l’Oceania, Conquistate l’Oceania. 

TERZA POSIZIONE: GOL DI SERGINHO, ANDATA DEL CAMPIONATO 2002/2003

Avevamo appena battuto il Real Madrid con un gol abbastanza simile segnato da Sheva servito da un grandissimo Manuel Rui Costa. Qua è Rivaldo ad ispirare il gol del suo connazionale. Una delle settimane più belle della storia del club rossonero.

SECONDA POSIZIONE: IL GOL DI SEEDORF, RITORNO DEL CAMPIONATO 2003/2004

Persi voce e dignità quella sera. Sotto di due reti, i ragazzi recuperarono raggiungendo il pareggio, e poi la vittoria, con questa sabongia da fuori dell’olandese. Ho ancora in mente tutti i nerazzurri che saltellano festanti nell’intervallo. Ho tutte le loro facce in mente.

PRIMA POSIZIONE: IL SEI A ZERO

Banale. Scontato. Inevitabile. Se “sentenza” Comandini riesce a farti due gol, significa che hai sbagliato mestiere. Il mio cognato di allora era interista. Io e mio fratello ci recammo il giorno dopo dal fruttivendolo acquistando sei pere. Gli regalammo una bellissima scultura. Chissà se l’ha conservata.

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3 thoughts on “Top5 – Derby di Milano

    • io spero di essere abbastanza ubriaco da non capire nulla. per risponderti citerò il Paron, Nereo Rocco. Quando allenava il Padova prima di un Juve Padova un giornalista gli disse “Vinca il migliore”. “Speremo de no” rispose Rocco.

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