Apple Media Event 2012: iPhone 5 e quel paio di pollici in più che (non) cambiano tutto

by Stanley Ipkiss

Quanto accade all’Apple Media Event 2012 è ha il sapore monotono di qualcosa di già visto: il CEO sale sul palco, sorride, si porta al centro dello stesso e intanto il pubblico applaude e urla eccitato all’idea di passare la prossima ora e mezza pendendo dalle labbra degli oratori che parleranno dopo di lui. Dalle prime keynote di Steve Jobs questa scena si ripete ormai anche alle presentazioni di Google, Microsoft e chi più ne più ne metta. Il media event della Apple di quest’anno non fa eccezione. Arriva Tim Cook e i giornalisti in sala sembrano più delle quindicenni al concerto dei Take That che gente che ne sa di tecnologia. D’altra parte un po’ di eccitazione mista a curiosità è presente nell’animo di tutti i nerd-giornalisti-tecnobabbi. Mercoledi 12/09/2012 è il giorno in cui il mondo conoscerà il nuovo iPhone 5, atteso da due anni ormai, dato che il 4S è stato identico al quattro se non che dentro c’era una dolce vocina di un assistente personale che parlava solo inglese.

Ma andiamo per ordine e vediamo cosa ci propone la casa di Cupertino. Il buon Tim subito ci dice che oggi hanno un sacco di figate da mostrarci, quindi magari non dovremo sorbirci gli ennesimi dati sulle vendite, le aperture di negozi e altre noiosità. Macché, mera illusione, si parte proprio dall’apertura dei nuovi negozi Apple in giro per il mondon nella fattispecie quello d Barcellona. Ma possiamo anche passarci sopra, in fondo questi ragazzi sono passati in 15 anni dall’orlo del fallimento ad essere l’azienda più liquida al mondo. Come dice Cook: “è un grande momento per la Apple”, dunque lasciamoli gongolare un po’. Per dovere di cronaca: sono 380 negozi nel mondo in 12 paesi, con il tredicesimo che aprirà a breve in Svezia. Tra aprile e giugno 83 milioni di visite nei negozi, quasi 1 milione al giorno. Mountain Lion è stato l’aggiornamento più scaricato di sempre con 7 milioni di download dal suo lancio e i portatili Apple oggi sono al primo posto nelle vendite negli Stati Uniti. L’iPad ha venduto 17 milioni di esemplari nell’ultimo quarter, in totale sono stati venduti 400 milioni di dispositivi iOS. Numeri da capogiro, che non vengono per nulla mitigati dalle tonnellate di autocompiacimento che ci sommergono dall’inizio dell’evento. Finalmente, dopo un’auto-sviolinata di troppo, Phil Schiller ci parla del pezzo forte: iPhone 5.

Apple store di Barcellona

Lo smartphone esce su un piedistallo dal pavimento del palcoscenico e comincia a ruotare su se stesso, per essere ammirato da tutte le angolazioni. Ad un primo sguardo sembra di guardare proprio un 4S, poi a poco a poco ci accorgiamo che è più alto, più sottile e più generale ha un aspetto più elegante. Completamente nero, lucido con una fascia opaca sul retro. Deludente all’inizio, ma più lo si guarda e più viene voglia di prenderlo in mano e usarlo. Certo, il design è molto simile se non a tratti identico al suo predecessore, ma si “sente” che è un altro dispositivo. Realizzato completamente in vetro e alluminio. Le fotocamere sono entrambe migliorate, permettendo anche a quella frontale di registrare e scattare foto in HD a 720p e la modalità Panorama, per scattare foto panoramiche senza software aggiuntivi. Un processore nuovo, l’A6, che permetterà prestazioni doppie sia per la velocità di computazione sia per il rendering grafico. Migliorie anche per quanto riguarda la connessione dati: supporto per DC-HSPA e LTE, con quest’ultimo destinato a rimanere una chimera nel nostro paese. Se dovessimo tirare le somme, diremmo che il nuovo iPhone 5 è un 4S che è andato in palestra e si è messo lo smoking. Finalmente alle parole seguono anche i fatti. Sul palco salgono quelli di EA Studios, per mostrarci in anteprima Real Racing 3. Wow, mi dico, un altro gioco di macchine, cosa potrà mai esserci di così speciale. Poi quando mostrano sullo schermo il gioco rimango senza parole. Fluido come una console, grafica mai vista prima, una definizione che mi lascia a bocca aperta. Inoltre una peculiarità di iOS 6: Mentre l’assistente gioca si vede una macchina più avanti con un simbolo di un aeroplano. Quella macchina è la partita che l’oratore ha effettuato il giorno prima, sfidando poi l’assistente che sta giocando ora attraverso il Game Center. Sarà dunque possibile sfidarsi in differita, per così dire.

ecco una breve panoramica, nel caso siate una delle 10 persone in Europa a non averlo ancora visto

Andando avanti si scoprono migliorie al sistema audio, con varie specifiche tecniche che non ha senso elencare, una batteria migliore, che forse permetterà di non dover ricaricare il telefono prima della fine della giornata e, come si sospettava, un connettore nuovo, più piccolo: “Lightning”. Una bella rottura per quanto riguarda gli accessori, anche se ci viene garantito che i maggiori produttori siano già all’opera per produrre gadget compatibili col nuovo connettore e ovviamente, per una modica cifra non inferiore ai 20 €, il conseguente adattatore.

Scott Forstall ora ci fa vedere come gira iOS6 su iPhone 5. Nulla di nuovo, abbiamo già visto iOS 6 quest’estate e il fatto che adesso si veda sull’iPhone 5 non apporta nulla di sensazionale in più. Fino a questo momento del prezzo non si è ancora parlato. Puntuale torna Schiller sul palco e… ci mostra il solito video con sfondo bianco in cui i vari progettisti di Apple ci raccontano perché questo è il miglior prodotto che abbiano mai partorito. Finito il video abbiamo finalmente la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto: il prezzo rimane lo stesso di sempre, in dollari si parte da 199 per il modello da 16 GB e si arriva a 399 per quello da 64 GB (prezzi in esclusiva con contratto telefonico). In Italia i soliti 500-700 € (non vincolati ad alcun abbonamento). Tuttavia il 4 diventa gratuito e il 4S scende a 99 dollari. Ovviamente si parla sempre di prezzi relativi ad un contratto di due anni. Il 21 settembre l’iPhone sarà disponibile in una prima tranche di paesi, e l’Italia non ne fa parte. Da noi arriva il 28 settembre, mentre iOS 6 sarà disponibile gratuitamente dal 19 settembre. Conclusa la parte riguardante l’iPhone, possiamo dire di non rimasti proprio a bocca asciutta, anche se non stiamo salivando eccessivamente.

Apple non è solo iPhone, però. C’è anche la musica, quindi iPod e iTunes. Eddy Cue sale sul palco per raccontarci delle novità di iTunes. La libreria musicale di Apple è stata completamente ridisegnata. Un’interfaccia più piacevole, più semplice e pulita e fortemente integrata con iCloud: se guardiamo un film sull’iPad, per esempio, interrompiamo e riprendiamo a vederlo sul Mac, automaticamente riprenderà dal punto in cui abbiamo interrotto la visione sul tablet. Carino. Anche il mini player è stato rivoluzionato e il modo di costruire playlist è più agevole e naturale. E’ stata anche aggiunta la possibilità di selezionare una canzone da inserire nella playlist attuale solo per il tempo dell’ascolto, per poi riprendere il normale decorso della playlist. Era ora! A ottobre inoltrato potremo utilizzare il nuovo iTunes.

Ed ecco il momento dell’iPod. Il Nano è stato completamente e drasticamente ridisegnato. Spesso solo 5.4 mm sembra un iPhone in miniatura. Anche lui ha adesso un bottoncino “Home”, uno schermo touch più alto e largo da 2.5 pollici, e un design curato nei dettagli. Oltre ad offrire come sempre diverse colorazioni. il nuovo iPod è ora in grado di contenere e visualizzare anche video, contiene un ricevitore FM per ascoltare la radio, e un processore bluetooth per poter ascoltare la musica su Computer e casse compatibili. Anche la batteria è stata migliorata permettendo un tempo di ascolto mai visto prima.

Ecco i nuovi modelli di iPod Nano (melablog.it)

L’iPod più venduto però è l’iPod touch, rivisitato a sua volta. Come il nuovo iPhone anche lui ha uno schermo da 4 pollici per uno spessore di 6 mm e un peso di 88 grammi. Anche le performance sono state migliorate, dotandolo dello stesso processore dell’iPhone 4S, l’A5, ottenendo così un’elaborazione grafica sette volte più veloce. Per dimostrarcelo ci viene mostrato in anteprima un gioco chiamato “Clumzy Ninja”. Non mi soffermo sulla descrizione del gioco, che peraltro è molto simpatico, ma quello che importa è che il nuovo iPod Touch permette calcoli impegnativi in tempo reale senza il minimo intoppo. Impressionante in effetti. La telecamera di cui è dotato è la stessa del nuovo iPhone, quindi anche la funzionalità Panorama è disponibile. Ecco qualcosa di interessante, viene integrato anche Siri al suo interno e per la prima volta si può scegliere tra cinque colorazioni differenti! Ancora una piccola novità: EarPods. EarPods sono le nuove cuffie della Apple, venute alla luce dopo 3 anni di ricerca del design per ottenere una forma che si adatti perfettamente all’orecchio di chiunque e offrire una qualità audio senza paragoni con le altre cuffie sul mercato. Sarei veramente curioso di provarle, perché in effetti quella forma è unica e veramente affascinante, peccato che probabilmente costeranno i soliti 40 €. A proposito dei prezzi: il nuovo Nano costerà 149 $, il vecchio iPod Touch avrà due modelli, uno da 16 e l’altro da 32 GB, rispettivamente a 199 $ e 249 $, il nuovo invece parte da 299 $ e 32 GB e 399 $ da 64 GB. Beh, sinceramente mi aspettavo qualcosa di un po’ più conveniente, considerando che in Italia la WiFi in città è inesistente, l’iPod Touch perde almeno metà del suo potenziale. Tutti questi nuovi aggeggi saranno disponibili da ottobre, tranne le cuffie, disponibili, negli States, da oggi, quindi a breve anche qui da noi.

Ecco i nuovi auricolari, chiaramente cari come i predecessori

Bene, ora è proprio tutto, Tim torna sul palco e ci mostra la pubblicità dei nuovi iPod, con tanti coloratissimi iPod di diverso tipo che saltellano in giro a ritmo di musica. Forse dovevano metterci anche una scritta “Don’t do this at home”. Frasi conclusive, quelle che ti fanno morire dentro, ricordando come all’ultimo un certo signore diceva sempre “Just one more thing…”, mentre adesso c’è semplicemente un recap di quello che abbiamo visto per l’ultima ora e mezza. Però una sorpresina c’è. I Foo Fighters suonano tre pezzi live sul palco del centro congressi di San Francisco. Non è certo ancora una cosa in più, ma non sono certo da buttare via. Anche perché si esibiscono in una performance mica male. Dave Grohl è ingrassato non poco tra l’altro. Beh, direi che è proprio tutto. Mancano ancora l’iPad mini, una TV tutta Apple, l’NFC sull’iPhone, ma diciamo che i ragazzi sono abbastanza sul pezzo, e forse prima di capodanno un iPad da 7 pollici ce lo faranno vedere.

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