La Musica Così Come La Trovai – On The Road

Deserto, nessuno intorno a rompere i coglioni, una strada di montagna. Non riesco ad immaginare una cosa migliore.

Ci sono cose che semplicemente non si possono spiegare. Pochi di voi, credo, riuscirebbero a capire il motivo per il quale un debosciato come me si imponga delle levatacce assurde tutte le volte (o quasi) che deve mettersi sulla strada con la propria automobile. Viaggiare di notte per me non è un vezzo, è una necessità. Viaggiare di notte significa poter andare veloci, con la strada libera, con la sicurezza di poter impostare le curve come vanno impostate. Tutte queste ragioni potranno apparirvi vuote, insensate, partorite da una mente molto malata, la mente di un uomo incapace di calcolare e prevedere i rischi che la strada può riservare, un uomo incapace di rispettare delle semplici norme, un uomo inadatto alla convivenza pacifica con gli altri uomini. Ma io non vado veloce per pazzia, o perché io tenga poco alla mia vita. Io vado veloce perché non sono capace di andare piano, non mi sento sicuro ad andare piano, non mi sembra di avere il controllo della situazione andando piano, ho paura se vado piano. Quindi, se possibile, evito di viaggiare di giorno, perché non mi sognerei mai di andare a centottanta in mezzo a una grande massa di automobili che vanno a centodieci, non sono scemo fino a questo punto.

Fare foto mentre si supera un camion. La società autostrade lo consiglia caldamente.

Evito di viaggiare di giorno perché per me la guida è un piacere, è un piacere seguire la strada, è un piacere sentire la macchina, è un piacere poter essere concentrato al cento per cento su quello che faccio mentre lo faccio, completamente assorbito dal compito.

A molti di voi sembrerà folle il fatto di partire a mezzanotte da Milano per poter arrivare in Puglia in tempo per vedere spuntare il sole, senza dormire, fermarsi un paio d’ore da dei parenti vicino a Bari, e ripartire verso Lecce, per vedere il Milan in compagnia di uno stoico (e  bassissimo) beone che piuttosto che dormire si farebbe cavare gli occhi. Bene, io vivo essenzialmente per questo tipo di cose. Magari fuori dallo stadio, dopo un deludente uno a uno, dopo che sto sperimentando qualcosa di molto simile alla morte cerebrale, mentre penso alle due ore che mi separano dal mio letto in quel di Barletta (due ore in cui dovrò presumibilmente prendermi a schiaffi per rimanere non dico sveglio, ma quantomeno non completamente dormiente), maledico la mia decisione di non dormire e di affrontare un viaggio così lungo gareggiando contro il traffico. Ma poi penso all’autostrada vicino ad Ancona o a Pescara verso le sei del pomeriggio, e mi dico che non dormire per un giorno e mezzo è nulla se confrontato ad un solo minuto di coda in quei malefici svincoli autostradali.

Il viaggio in macchina è la mia religione, l’unico aspetto della mia vita che io regoli con dei dogmi, con delle regole piuttosto fisse che non sono (quasi mai) disposto a cambiare.

La musica è parte integrante di questo sistema di regole, forse la parte più importante. Una delle tante domande da non pormi mentre guido, pena la defenestrazione con disonore, è “potresti abbassare il volume per favore?”. Io non abbasso il volume. Se devi telefonare spengo lo stereo, ma non chiedermi di privarmi di trenta secondi di canzone, e, cosa forse ancora più importante, non mettere le tue manacce sulla rotella del volume. La preparazione di playlist su CD per la mia Golf impegna quasi totalmente il mio tempo libero nei giorni precedenti la partenza. La preparazione di una playlist per la macchina è un’arte che in pochi possiedono, e che in generale non può essere insegnata. Mi limiterò a fornirvi alcune linee guida, alcuni consigli utili, piccoli accorgimenti che ho appreso in anni e anni di viaggi in giro per l’Europa ed il mondo.

1)   Più canzoni ci sono, meglio è: riuscire a far stare più di trenta canzoni su un solo Cd è una di quelle cose per le quali il mio futuro figlio sarà fiero di me.

2)   Evita, se puoi, di mettere pezzi di otto minuti: questo punto è strettamente legato al primo. Hai tutta la vita per rincoglionirti con dodici minuti di canzone, ora stai guidando, hai bisogno di tenere sveglio il tuo cervello, di stuzzicarne la curiosità, di stimolarne la fantasia. Se proprio devi mettere dei pezzi lunghi, cerca di sceglierli con una ritmica incalzante. Sceglili dei Neu! o degli Harmonia, se ti piace il Kraut. Se non ti piace il Kraut non puoi godere di un viaggio in macchina, quindi prendi direttamente un treno e vota Beppe Grillo.

3)   Nick Cave va bene, ma con moderazione. Prendi roba da The First Born Is Dead.

4)   Gli Einsturzende Neubauten ascoltali mentre vai a dar l’esame di Storia della Filosofia Politica, non mentre guidi. È scientificamente provato che un ascolto prolungato di Armenia prepara il cervello ad una miglior comprensione di Tocqueville.

5)   Ramones come se non ci fosse un domani. Le loro canzoni durano poco, vanno come delle schegge, e rendono la vita migliore. Dei Ramones sono permesse anche monografie, o Cd dedicati.

6)   Creedence Clearwater Revival a piacere. Un viaggio in macchina senza almeno venti minuti di Creedence non è un viaggio in macchina. Se non ti piacciono i Creedence vale lo stesso discorso del punto due. Solo che invece che col treno dovrai viaggiare con la bici a scatto fisso. Cazzi tuoi.

7)   Musica classica sì, ma solo sulle statali. Particolarmente indicati Johannes Brahms e Dmitri Shostakovich. Sulle statali della Borgogna regalano.

8)   Mötorhead. Credo che la scelta si spieghi da sola.

9)   Eviterei le monografie, a meno che non riguardino i punti cinque e sei. Anche a Neil Young si possono dedicare interi Cd.

10)                  Il Countryrock e il Bluegrass sono fatti per andare in macchina.

11)                  Non fare Cd divisi per genere. È triste. Lo fanno le bibliotecarie, probabilmente. E a noi non piacciono le bibliotecarie.

12)                  Attento alla musica Irlandese. Potrebbe causare il tuo arresto.

13)                  Tobacco Road è un pezzo da proporre in tutte le salse.

14)                  Quando vedrai spuntare il mattino, fermati all’autogrill, apriti una birra e metti su il live dei Grateful Dead.

15)                  Roxy Music e Steppenwolf sono lo stesso gruppo, ne rimango convinto.

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4 thoughts on “La Musica Così Come La Trovai – On The Road

  1. “Sceglili dei Neu! o degli Harmonia, se ti piace il Kraut. Se non ti piace il Kraut non puoi godere di un viaggio in macchina, quindi prendi direttamente un treno e vota Beppe Grillo” qua mi sono divertito molto, ma tutto il post è bello da leggere!

  2. Fantastico articolo, mi piace come scrivi! Scorrevole, cinico ed ironico al punto giusto, rendi molto bene le tue sensazioni… geniali in particolare i consigli musicali. Ora ho ancora piu’ voglia di prendere finalmente questa benedetta patente e partire on the road!

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