Olimpiadi – Beach Volley alias pallavolo sulla spiaggia

Mila! Quanto mi hai fatto sognare?!

Molto spesso quei gruppi di ragazzi che giocano a pallavolo in riva al mare ti irritano perchè non sapendo davvero giocare a questo sport, ti tirano spesso e volentieri la palla bagnata e piena di sassolini salati addosso. Fortunatamente, come ogni sport che si rispetti, a livello professionale il Beach Volley – nella sua bruttissima traduzione italiana pallavolo sulla spiaggia – regala azioni spettacolari.

Anche la sua storia è quasi una leggenda: dodici ragazzi che nel 1920 iniziarono a prendere a schiaffeggiare un pallone sulle spiagge delle Hawaii. Passano una decina d’anni e possiamo dire che ufficialmente è il 1930 il compleanno del beach volley, che nasce si installa a Santa Monica, California. Inizia a prendere forma come disciplina, con campi fissi e un massimo di due giocatori per squadra. Come vedete non si è poi evoluto molto dall’epoca. Il primo torneo si svolge nel 1947 sulla medesima costa.

Forse per la semplicità delle cose che lo compongono – palla, rete, sabbia – forse perchè trattasi di uno sport outdoor e permette di stare all’aria aperta resta che la Pepsi Cola si fa subito sponsor dei primi tornei.Nel 1951 si assiste al primo circuito californiano di beach volley con tappe a Santa Barbara, State Beach, Corona del Mar, Laguna Beach e San Diego. In un attimo, il beach volley diventa un nuovo life-style, una diversa occasione di socialità e un modo per stare insieme con sole, mare, aria, sport. Dai Beatles a Marylin Monroe per arrivare al JFK, sono in molti tra personaggi famosi e star di Hollywood che si avvicinano a questo sport con una filosofia più da dandy, più godereccia e sicuramente meno interessata allo sport in sé.
Già nel 1976 si disputa il primo Mondiale a Pacific Palisades in California. Nel decennio successivo nasce l’associazione pallavolisti professionisti sulla sabbia e il beach volley diventa sempre più popolare.
Per quanto riguarda lo stivale, il 17 luglio 1984 è la data che segna l’avvio di questo sport in Italia. A Cervia con più precisione dove io montepremi è di circa un milione di vecchie lire. Vinceranno Angelo Squeo e Massimo Penteriani, battendo Gobbi-Cappio e Barbiani-Ghiurghi.

Finalmente in occasione di Atlanta ’96 assistiamo alla prima edizione di un torneo olimpico di beach volley: Karch Kiraly conquista il terzo oro olimpico (due le aveva già vinte indoor nell’84 e nell’88), aggiudicandosi il primo successo nella specialità. Il podio maschile è nord-americano: oro ed argento rispettivamente per le coppie statunitensi Kiraly-Steffes e Dodd-Witmarsh, bronzo per il duo canadese Child-Heese. Nel torneo femminile, invece, le brasiliane Jackie Silvia e Sandra Pires superano le connazionali Monica Rodrigues ed Adriana Samuel. Terze le australiane Natalie Cook e Kerri Ann Pottharst.

A pensarci bene il beach volley come sport professionista olimpionico è davvero qualcosa di recente. Da come ne abbiamo descritto la storia sembra che solo i posti di mare possano permettersi il lusso di perfezionarsi in questa disciplina. A dire il vero in Europa ci sono paesi come Austria, Svizzera, Germani e Norvegia in cui il beach prende piede in modo massiccio; città come Berlino, Milano, Gstaad realizzano impianti di tutto rispetto. E Londra 2012 non sarà di meno. Anche se non affaccia sul mare, la capitale britannica ha pensato bene di allestire una distesa di sabbia con 15000 posti a sedere a Whitehall, di fianco alla Horse Guards Parade, a due passi da Trafalgar Square e dal Tamigi. In pieno centro, sarà davvero un’arena “singolare” in cui esibirsi e cui assistere.
Giusto per schiarirvi le idee, le gare dei team italiani iniziano il 28 luglio e finiscono il 9 agosto. Giocano per l’Italia Daniele Lupo e Paolo Nicolai per il maschietti e Greta Cicolari e Marta Menegatti per le femminucce.

Daniele Lupo e Paolo Nicolai. Immagine FIVB

Per la coppia maschile, al decimo posto nel ranking mondiale, il sorteggio non è stato così positivo: incontreranno i brasiliani Alison-Emanuel, primi in classifica, gli svizzeri Heuscher-Bellaguarda (numero 20) e Doppler-Horst (numero34).
Greta e Marta, 5 nel raking mondale, sono state molto più fortunate: si scontreranno con le padrone di casa Mullin-Dampney (numero 46 nel ranking mondiale), le russe Ukolova-Khomyakova (numero 30) le canadesi Lessard-Martin (numero 52).

Greta Cicolari e Marta Menegatti, Foto Simone Ferraro – GMT

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...