Weekend con il morto – Enrico Prampolini

Anche se ebbe la fortuna di nascere nella patria del tortellino, dove parole come ripieno, sfoglia e parmigiano sono legge, Enrico Prampolini (Modena, 20 aprile 1894 – Roma, 17 giugno 1956), trascorse la maggior parte della sua esistenza saltapicchiando tra Torino, Lucca, Roma entrando in contatto con chi era cutting-edge in quel momento. Anche i meno appassionati e conoscitori del mondo dell’arte conoscono il movimento Futurista: quello creato da quel matto di Tommaso Marinetti agli inizi del novecento e conosciuto come primo movimento d’avanguardia.
Non a caso l’avanguardia è proprio quel reparto che precede i soldati durante l’avvicinamento al nemico. In prima linea, sono quelli che vedono cosa c’è làggiù, data la loro posizione avanzata. E il Futurismo fu d’avanguardia proprio per il suo guardare lontano, proponendo un pensiero, un’ideologia, un’arte radicalmente diversa rispetto al passato, rivoluzionaria e audace.

La geometria della voluttà, Enrico Prampolini, 1923 c.a

I Manifesti che i pittori aderenti al Futurismo si diedero furono molti. Non per incongruenza di pensieri ma perchè sempre di più il movimento fu in grado di accogliere molte arti, non solo pittura ma anche danza, musica, teatro, cinema. E questo grazie soprattutto al lavoro di Pramopolini il quale, insieme a gente come Bragaglia, Depero, Dudreville lavorarone per estendere la poetica futurista ad altre discipline oltre che a collegarla con gli altri movimenti europeii tra le due guerre. Il nostro personaggio riuscì ad essere ammesso nello studio di Giacomo Balla, uno dei pilastri della pittura futurista; nel 1912 la sua partecipazione all I Esposizione libera futurista internazionale alla libreria Sprovieri di Roma sancisce ufficialmente la sua appartenenza all’ambiente e alla relativa cricca. Nello stesso anno pubblica Cromofonia: il colore dei suoni dove spiega la sua volontà di esprimere cromaticamente le onde sonore e le vibrazioni di qualsiasi spostamento atmosferico. Fu un artista eclettico, interessato a pittura, scultura, scenografia e all’architettura tanto da incorporare lui stesso il pensiero di Balla a proposito del dinamismo meccanico e della dematerializzazione dei corpi attraverso la luce con le sue proposte di allestimento scenico e performance.

Enrico Prampolini, Angeli della terra, 1936

Il Futurismo segna una cesura chiarissima e nettissima con il passato: pasti pensare alle sue parole chiave: veolcità, simultanietà (particolarmente cara a Prampolini) scienza, tecnica, innovazione, paroliberismo, libertà di pensiero, azione, igiene del mondo, rivoluzione (industriale e tecnologica).

Intervista con la materia, GAM, Torino

Tralasciando la sua produzione pittorica per la quale personalmente non vado matta e che non credo essere tra le più meritevoli nel panorama futusta, tuttavia è meglio conoscere il Prampolini straniero, che viaggiò per l’Europa alla scoperta del fenomeno Dadaista (esponendo nella mostra che il movimento Dada tenne a Zurigo nel 1916) e dei grandi maestri russi come Alexander Archipenko, Jean Arp, Marc Chagall, Albert Gleizes, and Vasily Kandinsky. E credo siano state soprattutto queste relazioni, il tanto viaggiare e fare esperienza che portarono Prampolini a fondare nel 1925 la compagnia di danza Teatro della Pantomima Futurista, probabilmente anche come risposta ai Ballets Russes di Diaghilev e ai Ballets Suédois di Rolf de Maré. Lavorò per la compagnia come costumista e portò avanti la sua attività di architetto, dando vita alla rivista Stile Futurista.
Per non farsi mancare nulla, negli ultimi anni della sua vita si dedicò anche alla lavorazione del vetro e alla realizzazione di mosaici. E bravo in nostro Enrico!

Annunci

One thought on “Weekend con il morto – Enrico Prampolini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...