FINALI NBA 2012: OKC Thunder vs Miami Heat

Ci siamo, tempo di finali. Il caldo contro il tuono. Tutti ne parlano, di qua e di la dall’oceano, chi con cognizione di causa e chi meno, ma il succo rimane. La partita di stanotte, ossia gara 1 delle  FINALI NBA 2012, promette di accendere una serie che ha tutto per dimostrarsi tra le più interessanti degli ultimi anni (anche se le Finals del 2011 sembravano uscite da una sceneggiatura tratta da un romanzo di Faulkner). Tutti dipingono questa sfida da un punto di vista sociale, Durant vs Lebron, Oklahoma City vs Miami, divi vs antidivi. E tutto viene triturato in un unico calderone, da cui non riesce a emergere l’aspetto forse più interessante al riguardo di una finale NBA:  si giocherà a basket, e si giocherà a livelli di intensità mai visti su un parquet. E allora, visto che lo fanno tutti, permettete anche a me di parlare del contorno, del fumo, prima di passare alla ciccia, alla carne, all’aspetto tecnico che questa gara 1 ci presenterà stasera.

PERCHE OKC E’ ANTIPATICA QUANTO MIAMI

Comincerò col dire che questa off season mi ha procurato un grande dolore e ha messo a dura prova le mie coronarie. Los Angeles (l’unica che conta) eliminata e due finali di conference che hanno rappresentato forse il punto più basso della mia carriera di tifoso gialloviola, essendo riuscite nell’intento di farmi esultare tanto per un appoggio al vetro di Duncan quanto per una tripla in transizione del ciccione in carrozzella (si, intendo proprio la mozzarellina capitano di Boston). Essendo un inguaribile romantico, non sono riuscito a non emozionarmi per il canto del cigno di vecchi volponi al loro (forse) ultimo atto sul grande palcoscenico, in quanto si trovavano di fronte alle due squadre più fastidiose della lega. Si perché tutti si sciacquano la bocca con l’antipatia per Lebron e gli Heat delle superstar, ma in molti dimenticano di sottolineare quanto di odioso esista nel roster di OKC, limitandosi a evidenziare la contrapposizione tra bravi e cattivi ragazzi. E allora toccherà me, che pure odio Miami (non per lo scimmione tuttofare, ma per via di Dwyane Wade, il più grande simulatore della storia del gioco).

  • Kendrick Perkins

Questa è scontata. Nessuna squadra che abbia in roster Kendrick Perkins dovrebbe godere del favore di qualcuno. Punto.

"The Fat One"

Grosso, Grasso, Brutto e Cattivo. Nemmeno Sergio Leone riusciva a metterlo in un film

  • Russel Westbrook

Si, è vero. Chris Bosh sembra Piedino, il mini brontosauro alla ricerca della valle incantata. Russel Westbrook sembra un australopiteco. Al più un Homo Herectus.

"M&M's"

Vi prego, parlate voi. Occristo.. fa male agli occhi.

  • Scott Brooks

Anche qui, una squadra con un allenatore che è il punto d’incontro esatto tra Danny Ainge e Steve Kerr, non merita la mia considerazione. E nemmeno la vostra, ma è un’opinione personale.

  • Le conferenze stampa di K.D., Harden e Westbrook

Camicia a quadri, occhiali senza lenti (hanno rimpiazzato l’asciugamano in testa tra la comunità afro-americana, e non è detto che sia una sconfitta) e zainetto da liceale. Onestamente mi sembra si sia andati un po’ oltre.

Come le giovani marmotte

LA SERIE – GLI X FACTOR

Bene, messe alle spalle queste quattro cagate sul perché avrei preferito vedere gli Spurs in finale al posto dei bimbi delle medie, passiamo ora ad analizzare  quelli che, a mio parere saranno i fattori che decideranno la serie.

Coach Spoelstra

Il filippino più odiato d’America, a mio avviso, potrebbe decidere la serie da solo. Al netto delle lacune croniche in termini di reattività sotto pressione (è stato preso per i fondelli da Carlisle nel 2011, e stava perdendo la serie gestendo malissimo il rientro di Bosh quest’anno), credo che se Miami deciderà di giocare “piccola”, con Battier da 4 e Bosh da 5, potrebbe avere un piccolo grande vantaggio in una serie di 7 partite. Perkins, odioso ma difensore competente in post basso, potrebbe risultare superfluo. Ibaka, nonostante la fisiologia da piovra, NON è un grande difensore sul perimetro, e subirà più di quanto molti pensano la mobilità di Bosh. Certo che se a Spo sale il sangue alla testa nei momenti topici, non servirà a nulla.

Russell Westbrook

Qui, l’uomo dalle fattezze mesozoiche, dovrà confermare gli innegabili progressi fatti nella serie con gli Spurs. Sì, lo dico ogni volta che lo nomino, ma se si fa da parte e lascia KD prendersi il grosso delle responsabilità nell’ultimo quarto, allora potrebbe averne benefici insperati (leggi spazi per penetrazioni sui raddoppi a Durant, contro l’odioso e meccanico jumperino dalla media).  Se invece dovesse decidere di risolverla da solo, ancora una volta sono pronto ad un bel 12/57 dal campo. Con 3 assist. Detto ciò, con Sefolosha su Wade, il buon Russel potrebbe mettere il suo corpicione al servizio di utili raddoppi su Lebron o Wade, potendo recuperare meglio di altri su Chalmers appostato in angolo.

Dwyane Wade

Rompicapo, rompicapo, rompicapo. Dwyane Wade è antipatico ma è altresì un giocatore meraviglioso. In attacco sarà più continuo che in finale di conference, e sono pronto a scommettere su delle super prestazioni offensive contro Sefolosha, l’uomo che verosimilmente lo avrà in consegna. Detto ciò Wade sarà chiamato a essere decisivo nella propria meta campo. Nonostante le stoppate al ferro e i recuperi sulla linea di passaggio, Wade è un difensore sopravvalutato. Nel 2011 coach Spo ha dovuto metterlo su Jason Kidd, perché Terry gli mangiava sistematicamente in testa. Se gli Heat vogliono vincere, Flash dovrà stare davanti a Westbrook con le gambe senza andare per la rubata, per costringerlo al jumper il più possibile. E se non è Westbrook, ci sarebbe Harden. Easier said than done, si dice di là, però così è se vi pare. Anzi, o così o pomì.

Derek Fisher

Argomento scontato, lo scrivono tutti da quando si è trasferito in Oklahoma. Fisher è esperto, è li per mettere il tiro che conta, quando conta. Pochi cazzi, guardare gara 6 (ma forse anche gara 1 nonostante la sconfitta) con gli Spurs. Lo farà.

Shane Battier

Il giocatore con la testa più brutta dell’ NBA, insieme al compagno Joel Anthony sarà il vero ago della bilancia. Basta con la cazzata che sia uno dei giocatori più intelligenti della lega, la sento dire da quando è uscito da Duke. Credo che Shane sia un cane, e onestamente non ha lasciato tracce indelebili da nessuna parte abbia giocato. La verità è che deve fare una cosa sola: se coach Spo va piccolo, deve mettere il piazzato e far impazzire Ibaka e Collison. Se ci riesce, è tanta roba. Se prende uno sfondo a partita su Westbrook, gli lascio anche la mancia.

Durant vs James

Li lascio per ultimi per dovere di coronaca, ma non credo che saranno decisivi. O meglio, visti i continui progressi dei due, è verosimile che entrambi giochino ai loro livelli, che sono celestiali. Durant farà canestro, in ogni modo possibile, dall’alto del talento e dai suoi 209 cm. Lebron farà il suo: giocare come Magic, passare come Stockton, segnare come Iverson. Non steccherà nessuno dei due.

 PERCHE’ LE FINALS 2012 SARANNO MEGLIO DEL 2011

  • Perché ci sono tante storie all’interno della sceneggiatura.
  • Perché entrambe (e Dio solo sa quanto mi spiace ammetterlo) si meritano il titolo.
  • Perché le due franchige, in caso di vittoria, possono aprire un ciclo (anche se Miami ha già due finali alle spalle, e nella storia recente NBA NESSUNO ha mai fatto più di tre finali consecutive, non i Bulls, non i Lakers per due volte, non gli Spurs).
  • Perché chi dei due lascerà l’altra franchigia nello sconforto l’altra (gli Heat potrebbero scambiare uno dei tre, verosimilmente Wade o Bosh, i Thunder nel 2013 perderanno verosimilmente Ibaka e dovranno dare meno di quello che merita a Harden, sempre difficile se non sei la squadra campione)
  • Perché nessuna finale degli ultimi 20 anni ha mai avuto QUESTO talento nelle mani
  • Perché nessuna finale degli ultimi 20 anni ha mai avuto QUESTO livello di atletismo

PRONOSTICO PER LA SERIE

Mi spiace, ma col cazzo che faccio un’altra figuraccia, non ci penso nemmeno.

Mi sento solo di dire che sarà una serie lunga. Se poi ci dovesse essere uno sweep, ho già pronto il ceppo e l’accetta.

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4 thoughts on “FINALI NBA 2012: OKC Thunder vs Miami Heat

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