Top 5 – Sigarette

Sono un fumatore molto tardivo. Ho iniziato all’età di 19 anni, quando tutti, a scuola, fumavano già da almeno cinque o sei. La prima sigaretta la fumai per colpa di un’amica di mia madre che dimenticò il pacchetto in casa in seguito ad una cena. Mi dissi: “chissà perché molti se le fumano quelle cose. Vediamo un po’ cos’avrebbero di tanto irresistibile.” Mi fumai una sigaretta che mi fece schifo, anche perché era un Marlboro Light, le bionde che fumano tutti come tutti comperano il Corriere della Sera in edicola perché bisogna prendere il giornale. Per questo ne parlo qui, fuori classifica. Nella mia vita da fumatore, che si protrae fino ad oggi dopo una decina d’anni di onorato servizio, posso dire di aver cambiato solamente due o tre marche di sigarette, ma intorno a me le persone fumano diversamente. Ecco come vedo le sigarette in qualità di status symbol che non tramonta mai, non come il cellulare (che oggi è arrivato l’iPhone e la battaglia è chiusa) o l’automobile (perché costa troppo e allora adesso tutti dicono che bisogna rispettare l’ambiente e vanno in bici o in metro).

FUORI CLASSIFICA – IL TABACCO

A parte una recente svolta dovuta al costo oggettivo di un pacchetto di sigarette, ho sempre visto quelli che fumano il tabacco come gente che non fa sul serio. Seduti li a rollarsi la loro sigarettina, mentre io con un unico gesto della mano ne sfilo una dal taschino della camicia e sto già fumando mentre ancora loro si chiedono se hanno leccato abbastanza oppure la sigaretta si sfalderà in un minuto mentre fanno il primo tiro. Per questo al tabacco non dedico nemmeno l’immagine. L’idea migliore sul tabacco da rollare l’ha avuta uno che vive con me e che fuma Pueblo: la sua idea era quella di collezionare tutti i pacchetti vuoti finiti, poi attaccarli al muro e chiamare la composizione ‘Pueblo Unido‘. Poi sono arrivato io un giorno e ho buttato tutti i pacchetti vuoti cha collezionava e il sogno è finito.

5° POSTO – PHILIP MORRIS FILTER KINGS

Su queste c’è poco da dire, sono sigarette da imprenditore, da vecchio adulto che non scherza quando fuma e quindi non si può prendere le sigarette dei ragazzini. Io le ho sempre considerate un poco esagerate, anche se mi sono sempre piaciute molto per sapore e consistenza. Inoltre sono le uniche fumabili tra le Philip Morris – escludendo le marche acquisite dal colosso, altrimenti dovremmo escludere soltanto quelle del gruppo British Tobacco e quelle russe che sono indipendenti.

4° POSTO – GAULOISES

Per queste ho avuto un amore fugace, tre o quatro anni dopo aver iniziato a fumare. Sono sempre state sigarette affascinanti per me, perché le fumavano persone tra le più disparate. Sono buone e hanno un gusto particolare: in più hanno scritto in spalla ‘Liberté Toujours’ che è uno slogan secondo me stupendo – anche se devo ammettere che le sigarette più che liberarti ti schiavizzano, non sei padrone delle tue volontà. Se prima di andare la cinema non avevo le sigarette le comperavo le Gauloises e non riesco a dare una spiegazione razionale a questo. Inoltre mi ricordano le ragazze. Lunga vita alle sigarette libertine.

3° POSTO – CAMEL LIGHT

Le Camel Light sono le sigarette di quelli che non si sono mai decisi ad avere le proprie contraddistinte. Le metto al terzo posto perché sono popolari, perché se fosse per me potrebbero anche non produrle. Sono le sigarette di tutti e quelle che io – e forse altri faranno – prendo quando il tabaccaio riapre dopo un ponte lungo e non ha niente, quindi non ha le mie, ma ha tante Camel Light peché di quelle ne ordinano di più. Erano le sigarette che avevano i soldati inglesi durante la guerra e mia nonna mi raccontava che tu li riconoscevi per due motivi: quando correvano si sentiva il tintinnio della scodella del tè legata alla cintola e poi fumavano le camel che erano le uniche al tempo ad avere un segno alla base che ti avvisava di quanto ancora potevi fumare senza bruciarti le dita (perché al tempo nessuna sigaretta aveva il filtro). Poi c’è la storia dell’omino che piscia e lo puoi vedere inscritto all’interno del cammello del pacchetto. Io non ci sono mai riuscito.

2° POSTO – MALBORO ROSSE

Specifico rosse e lo faccio fin d’ora perché le Light sono le sigarette della mammoletta milanese, della signorotta arricchita, della ragazza firgida. Non so cosa sia venuto in mente a quelli della Marlboro di inventare le Light quando avevano prodotto le sigarette perfette. Non so se esistono ancora le Medium, che io fumavo con piacere. Il Marlborone, comunque, è la sigaretta per eccellenza, è la sigaretta classica. Sono le sigarette delle corse automobilistiche, dei cowboy, dei contadini, dei criminali al cinema, dei pugili in pensione, dei giocatori in attività (vedi Dario Hubner e Gigi Riva, che fumavano Marlboro quando giocavano). Il Marlboro, come tutte le sigarette che si rispettino, si compera rigorosamente in pacchetto morbido.

1° POSTO – LUCKY STRIKE

TI sembra proprio di aver fatto la cosa giusta quando dal tabacchi perendi il pacchetto col bersaglio rosso. Sembra quasi che il pacchetto stesso ti dica: “Ci hai azzeccato amico”. Le metto al primo posto perché il Lucky Strike pacchetto morbido è la mia sigaretta da sempre – con le interruzioni che qualche volta ho spiegato in questo post -; sono come la donna da cui alla fine, tra una scappatella e l’altra, torni sempre. Non sto qui a rompervi le palle con la solita storia del colpo fortunato e dello stabilimento in fiamme, come farebbe quello che vuol sempre sapere tutto. Il fatto che siano tostate io non l’ho mai capito molto, non sento una grande differenza con il tabacco ‘tradizionale’. C’è stato un periodo in cui sono andate molto di moda perché il pacchetto morbido costava meno di quello rigido – che da fastidio in tasca con tutti quegli angoli spigolosi. Io sono sempre rimasto fedele alle Lukies, e fino a quando fumerò, fino a quando potrò permettermelo e ne avrò voglia, fumerò Lucky Strike.

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2 thoughts on “Top 5 – Sigarette

  1. le gauloises vere sono le brunes: pacchetto morbido, senza filtro. di proporzioni elegantissime, bianche con la scrittina gauloises e basta.
    tabacco scuro, balcanico: poderoso, un fumo imprescindibile; ultimamente hanno cambiato la carta: peggiore.

    quando poi trovi uno che ti dice scusa hai una sigaretta? gliene offri e quello ti dice: ah ma senza filtro? allora no.
    ‘st’impunito.

    con le ragazze funziona il giochino che puoi accenderle indifferentemente da un a parte o dall’altra.
    non so se voglio dire quello che sto dicendo.

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