Mitta Cassano e Supermario Balotelli: parliamo d’altro

"Balotellie  Cassano"Trovo che i giornalisti sportivi italiani, nello specifico quelli esperti di calcio, siano in preda ad una macroscopica deformazione professionale, ovvero una forma cronica acuta di ultra nazionalismo, che li rende totalmente inadeguati nell’esprimere giudizi circa gli sportivi nostrani. Se sono disposto ad accettare questa forma di parzialità protezionistica per quanto riguarda gli olimpionici, perché in fondo nella stragrande maggioranza dei casi si meritano quel poco di ribalta che una canoa o un fioretto gli riescono a garantire, mi sono assolutamente frantumato i maroni a forza di ascoltare qualunque opinione riguardo calciatori italiani al di sotto dei 28 anni. E ciò è particolarmente vero in tempi come questi, con gli europei alle porte, le squadre italiane già fuori dalla Champion’s League e soprattutto le mirabolanti peripezie di Mario Balotelli nel paese della perfida Albione.

"Espulso Balotelli"

Rosso per Mario, ancora..

Sgombrerò subito il campo da facili illazioni: a me Balotelli piace moltissimo, tanto come giocatore quanto per la fidanzata  che si è scelto. Ma dopo aver assistito all’ultima sciagurata prestazione contro l’Arsenal, culminata con un bel cartellino rosso e un fallo da prova TV che poteva costargli ben 9 giornate di squalifica, tutto mi aspettavo tranne che una strenua difesa del paladino italiano accerchiato dal boato assordante dei perfidi inglesi, rei di “avercela con lui”. Un po’ come lo zarro al liceo, quando l’inevitabile 4 in latino dopo una scena muta era figlio della cattiveria della prof.  Per quanto incredibile sembri, è purtroppo questa la tesi del principale quotidiano d’informazione sportiva in Italia, di colore rosa, che in un editoriale di qualche giorno fa, attaccava i tabloid britannici per essersi augurati la pena massima al giocatore bresciano in forze al Manchester City. Perché una squalifica tanto lunga avrebbe costretto il C.T. Prandelli a non convocarlo per la fase finale degli europei, obbligandoci a dover ascoltare la motivazione ufficiale del “breach of contract”, quel fantomatico codice etico  che tutti i calciatori tesserati in odore di convocazione dovrebbero rispettare.

Invece, mi chiedo, sarebbe così fuori dal mondo se Prandelli lasciasse fuori Mario semplicemente perché gioca male? Non ricordo di aver mai sentito un giornalista, televisivo e non, sostenere la tesi che Balotelli non vada convocato perché ha fatto meno gol di Matri o Di Natale. Eppure di questo si tratta, di un giocatore che ha fatto sì 16 gol stagionali, tra campionato e coppe tirando i rigori, ma che sostanzialmente ha fatto una stagione pessima per continuità di rendimento. Ben venga dunque un po’ di obiettività, e si chiamino le cose col proprio nome, a prescindere dalla carta d’identità del giocatore in questione.

"Il gioiellino"

Antonio Cassano, ai tempi della Roma

Le coccole mediatiche verso il tamarro di Lumezzane, però, sono seconde soltanto a quelle riservate per oltre un decennio al più grande bluff della storia del calcio italiano: Mitta Cassano. Il “talentino” barese, sin dall’esordio con gol da foca (bello, bellissimo) contro la mia beneamata, affondata per l’occasione in collaborazione con tal Hugo Enyinnaya, non ha mai smesso di tenere banco sulle prime pagine di tutti i giornali sportivi in virtù di un talento ritenuto superiore alla media e celebrato in maniera morbosa.

Che il talento di Bari Vecchia, il “gioiellino”, abbia segnato 6 gol in 50 partite (per intenderci, sono il fatturato di Cambiasso nello scorso campionato) con la casacca biancorossa, non ne parla mediamente nessuno. Così come in troppi non si ricordano che solo tre volte, in dodici anni, Cassano abbia superato i 10 gol in campionato. Meno del valdostano Sergio Pellissier, per intenderci, giocatore che ha sempre goduto di minor visibilità presso i media. Ora, che si tratti di un buonissimo giocatore, con una grande facilità nel mandare in porta i compagni e dotato di un controllo di palla non comune, non ci sono dubbi. Quello che difficilmente giustifica dodici anni di prime pagine dedicate a “cassanate” varie, è proprio l’evanescenza implicita nella natura del butterato. Se esistesse un minimo di onestà intellettuale, anche nel giudicare la carriera di Fantantonio, non si dovrebbe faticare a trovare schiere di opinionisti pronti a sottolineare come non ci sia traccia di un segno indelebile lasciato da Cassano nel mondo del calcio, che come highlight di una carriera ci lascia in eredità una grande qualificazione in Champions League con la Samp e un gol inutile (su rigore, seguito da un’espulsione dopo 2 minuti) in occasione del suo primo derby milanese, che poi ha sancito la vittoria del Milan in serie A (anche se certamente più spazio meriterebbero i 4 gol nelle 30 partite giocate al Bernabeu..). Proprio il grande risultato con la Samp, trascinata al quarto posto e in finale di Coppa Italia, rappresenta forse la più grande testimonianza del senso di incompiutezza che l’ex delinquente di Bari Vecchia ci lascia in bocca: Eliminazione nei preliminari col Werder Brema e sconfitta ai rigori con la Lazio di Delio Rossi, grazie ad un suo errore decisivo dal dischetto. Senza dimenticare poi le lacrime per il gol più inutile della storia della nazionale italiana, quello all’insegna del biscottone scandinavo.

"Cassano piange"

Cassano, inconsolabile dopo aver scoperto di essere eliminato già da un quarto d'ora

Oggi, ad aprile, la stagione entra finalmente nel vivo e Cassano e Balotelli, per motivi diversi, non ne saranno per l’ennesima volta protagonisti sul campo, anche se auguro ad Antonio di giocare il più possibile dopo il problema al cuore.

E allora lasciatemi lanciare un appello alla Gazzetta dello Sport, in vista dello Stage di fine mese organizzato da Prandelli in vista degli europei a Coverciano: non stracciateci più i maroni con Supermario e Fantantonio, sul tormento e l’estasi di due giocatori marginali. Si parli, invece, dei protagonisti sul campo, il giusto riconoscimento per chi tira la carretta da inizio stagione.

Annunci

One thought on “Mitta Cassano e Supermario Balotelli: parliamo d’altro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...