Top 5 – Migliori copertine di libri.

Ognuno ha i feticismi che si merita. Io, personalmente, ho un’ossessione per le copertine dei libri, per le pagine dei libri, per l’odore dei libri, per tutto ciò che è l’oggetto libro. Insomma, ho una passione noiosa, perché fondamentalmente sono una persona noiosa. Visto e considerato che l’importante è essere consapevoli delle proprie debolezze e cercare di non combatterle eccessivamente, perché non si acuiscano invece che affievolirsi: io non mi vergogno. Non mi vergogno di gironzolare per svariati quarti d’ora – dall’uno ai quattro/sei, dipende – per la malcapitata libreria di turno, accarezzando, tastando, annusando, esaminando e facendo smorfie di gioia o ribrezzo a seconda dell’oggetto che mi capita tra le mani.

La premessa è la seguente: ho considerato quei libri che vi può capitare di trovare in libreria, più o meno. Insomma, mi sono concentrata dulle copertine recenti, altrimenti avrei dovuto passare un mese a cercare le foto e stilare ventisei classifiche diverse, causa imbarazzo della scelta.

Top 5 migliori copertine di libri, più o meno recenti, con criteri visivi, olfattivi e tattili.(Ognuno ha i suoi problemi, ripeto.)

QUINTA POSIZIONE: ADELPHI

Doppio Sogno, Arthur Schnitzler, Adelphi

Collana “Gli Adelphi“, tascabili, niente copertina rigida, niente fastidiose alette vaganti con quarta di copertina e biografia. I colori sono splendidi anche quando un po’ pesanti (vedi sopra: per essere un rosa sbiadito, è un bel rosa sbiadito). Poi ci sono le foto, in bianco e nero, belle, incorniciate dal sobrio doppio riquadro, una grafica pulita e che ormai ha fatto storia. Una volta ho seguito il corso di un tizio che, all’inizio della sua carriera, sceglieva proprio quelle foto lì, ma questa è un’altra storia. Perché questa collana e non una qualsiasi altra Adelphi? Questione di tatto, confesso. Passerei ore ad accarezzarne la copertina vellutata.

QUARTA POSIZIONE: MINIMUM FAX vol. 1

Revolutionary Road, Richard Yates, Minimum Fax.

Se la collana “Minimum Classics” rimane solo alla quarta posizione è colpa solo dell’hardback. È anche vero che c’è anche la versione morbida, ma, che ci volete fare, sono razzista. Se vedo una copertina rigida mi innervosisco, so che non potrò piegare il libro come mi pare e piace e non vedo perché non dovrei muovermi liberamente mentre mi contorco sul divano. Non lo capisco proprio. Detto questo adoro il type del titolo, l’uso dei colori e la suddivisione così chiara, geometrica e armonica delle aree della copertina.

TERZA POSIZIONE: ISBN

Toxic, HallgrÍmur Helgason

Avrei potuto inserire anche gli Isbn della collana di narrativa, quelli col codice a barre in copertina, ma rischiano sempre di essere pasticciati, avrei potuto pronunciarmi su alcuni titoli, non sulla collana intera. Ho scelto quindi la collana “Isbn Special Books“. Come potete vedere dall’immagine, sono impostate come la prima pagina di un giornale. Un giornale, sì, ma con un attenzione alla grafica e un gioco dinamico tra il testo, il codice a barre e i caratteri del titolo e del nome dell’autore. Nota tattile, nonché di merito: la copertina è in rilievo. Se la perversione per l’approccio tattile mi fa adorare gli Adelphi, figuratevi cosa possa essere per me una copertina che massaggia i polpastrelli.

SECONDA POSIZIONE: MINIMUM FAX vol. 2

Il grande Gatsby, Francis Scott Fitzgerald, Minimum Fax

Carissimi signori di Minimum Fax: vi voglio bene. Grazie e gloria a voi che avete deciso di ripubblicare le opere di Fitzgerald in questa veste grafica. Ah sì, beh, grazie anche di aver ritradotto e riportato alle luci della ribalta Francis Scott, comunque non ne sentivamo il bisogno. Torniamo alle copertine e lasciamo perdere gli scrittori.
Tripartizione e foto tagliata sono il marchio di fabbrica minimum fax, qui le foto, giustamente, si staccano dai colori anni cinquanta della “Minimum Classics”, saltano indietro nel tempo e approdano al bianco e nero. Le due colonnine laterali stilizzate mi fanno impazzire. Probabilmente ve lo aspettavate, ma il punto cruciale,  qui, è il modo in cui è scritto il nome dell’autore. Linee pulite, stilizzate, raddoppiate nei punti giusti, ispirate all’art nouveau, perfette.

PRIMA POSIZIONE: MONDADORI

Il mondo nuovo, Aldous Huxley, Mondadori

La collana “Medusa” della Mondadori, riproposta in tiratura limitata. La collana “Medusa” nasceva nel 1933 e andava a completare con titoli internazionali il catalogo, già comunque ampio (se no sembra che mi piacciano solo le case editrici più piccole). Avrete capito anche voi che la patina anni ’30 non può che essere una gioia per i miei occhi, ma vediamo nel dettaglio. Innanzitutto, è verde, ogni copertina, di tutta la collana, è verde.Potrebbe anche bastare, per quel che mi riguarda.
La cover è in cartoncino morbido, grezzo, senza plastiche fastidiose che mi ricordano tanto quando ero obbligata a ricoprire i libri alle elementari. Era un inferno e non ho mai imparato, mio padre è tuttora più bravo di me, temo. Poi c’è anche la cornice nera, le due linee bianche, il type e lo sfondo bianco. Diretta, essenziale, una copertina meglio di così non si può fare. Il logo è il tocco di classe: una testa con orecchie abnormi e capelli da medusa.

Sofia De Matteis

Annunci

3 thoughts on “Top 5 – Migliori copertine di libri.

  1. De Matteis, contesto con veemenza la scelta di attribuire a quelle schifosacce delle Minimum Fax la posizione due! E non si azzardi più a criticare le copertine rigide, cazzo. Aggiungo: meglio le Adelphi della Piccola Biblioteca, che per altro meriterebbero ben altro che una misera quinta posizione.

  2. Volevo cortesemente chiederti se puoi inserire il mio blog nel blogroll del tuo blog.
    Grazie e ciao.
    Pier Carlo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...