L’Epica del XXI Secolo

“Allora ti mando una mail con l’URL esatto. Tu intanto cerca di sistemare quel bug nell’FTP e poi facciamo un breve BrainStorming coi ragazzi. Mi raccomando, tutti operativi per il Briefing domani alle 8”.

Se leggendo qualche libro recente vi siete imbattuti nel termine ‘googleare’ non vi preoccupate, non è una nuova infezione globale dei pennuti che non volano – polli e galline -, è semplicemente il termine che indica l’azione di ricerca su Google. Nick Hornby nei suoi libri lo usa già da qualche anno, ma sta prendendo piede anche nella nostra letteratura contemporanea. Questo di seguito è un commento che ho trovato in un forum di informatica:

“In un primo tempo ho fatto delle prove con javascript che però mi presentava due problemi: il codice css me lo caricava random ma solo dopo aver caricato quello di default, quindi uno dei due stili veniva usato molto più dell’altro. Un’altro problema venina dall’alternanza dei div che comunque venivano inseriti nella pagina html e poi venivano nascosti a turno a seconda del css che veniva caricato con la funzione hidden: funzionava ma la pagina veniva ulteriormente appesantita.

Allora ho provato il php e piano piano ho risolto così i miei problemi: in pratica ho usato un array per caricare sia i css che i div, salvati a loro volta in pagine html, e la pagina precedentemente con estensione html è diventata successivamente con estensione php l’ho rinominata in html tramite l’url rewrite di htaccess. Questa soluzione non presenta apparentemente limiti e funziona benissimo: l’unica pecca è che per poter funzionare richiede apache quindi un server linux ma nel mio caso non ci sono stati problemi visto che windows l’ho abolito da tempo (almeno sui server web).

Spero di esser d’aiuto a qualcuno con questa spiegazione.”   (indubbiamente, ndr)

Si noti l’orgoglio del nerd che, alla fine del suo saggio in cui vengono descritte gesta epiche, ha dovuto far sapere per forza ai suoi lettori che Lui i css, i div e gli array non li spreca più per windows – che lascia alla massa degli avventori -, non li trasporta più su Mac – roba per Radical Chic -, ma li sfrutta tutto tondo su Linux. Da professionista a professionista. Come rispondere al prode Giasone, che alla fine ha trovato il Vello nascosto nell’url rewrite di htaccess? “Parole sante, avventuriero. Una domanda: se salta la luce cosa faccio?”

Il linguaggio utilizzato nella società sta subendo un graduale impoverimento perché tende ad uniformare la sua morfologia riducendo l’espressione ad una sorta di minimo comun denominatore che risulta più semplice e immediato da comprendere – rende l’idea di una azione.

Forse  è un successo che al Pub non si chieda di già un iBeer e dal barbiere un iBeard, al ristorante un iBill e dal medico una iPill. A me per ora basta la nonna che ‘mi tiene a conto i punti spesa’ e va a ‘ farsi la permanente’ perché poi deve ‘controllare il tegame sul fuoco, se no la ratatuia si brucia’.

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